474 lettura finita (57/V anno) – Le fantasticherie del passeggiatore solitario di J.J. Rousseau


Fantasticherie di Rousseau

Lettura di marzo 2011

Io adoro passeggiare (sia in compagnia che da solo) e non potevo non leggere questo libro (in realtà l’ho ricevuto in dono dalla mia spacciatrice personale di libri). Nove riflessioni e mezzo (la decima è incompiuta) di un Rousseau passeggiatore molto solitario. E’ una specie di autobiografia od autoanalisi della vita passata. Ricordi, insomma. E la differenza tra lui passeggiatore ed il sottoscritto passeggiatore (l’unica cosa su cui posso competere con lui :-D ) sta proprio nella direzione in cui sono rivolti i pensieri. Lui rimembra il passato, io penso alle cose da fare… A parte le battute, il libro è carino. Ci vuole pazienza a seguirlo (il discorso si fa quasi filosofia), però ne vale la pena.

Voto: 8/10

Incipit

Son dunque solo sulla terra, senza fratelli, né parenti, né amici, né altra compagnia che me stesso. L’uomo più socievole e il più disposto ad amare i suoi simili è stato proscritto per unanime consenso.

Ite missa est

… l’assistenza che ne avevo ricevuto…

Plus

Il gusto per la natura.

Minus

Errori di stampa qua e là, eppure l’edizione è BUR.

Trama

Tra le pagine più belle della letteratura moderna, Le fantasticherie sono il risultato degli appunti che un anziano Rousseau prendeva nel corso di lunghe passeggiate, meditando sulla natura, sull’uomo, sul rapporto tra sé e gli altri. Il grande filosofo illuminista, isolato e ormai messo al bando dalla società francese, non pensava che queste pagine sarebbero state pubblicate, così le scrisse senza avere in mente un destinatario. Per questo Le fantasticherie affidano al lettore il ruolo singolare dell’intruso che scopre un segreto, dell’indiscreto che viola l’intimità di una vita. Rousseau ritrova nelle sue lunghe peregrinazioni in campagna, lontano dai luoghi mondani della Parigi del Settecento, gli ultimi momenti di serenità: “A dispetto degli uomini, saprò gustare ancora la gioia della società e vivrò decrepito con me in un’altra età come se vivessi con un amico meno vecchio”. Enrico Brizzi ammonisce che “nella nostra epoca veloce ed esasperata suona con nuova forza l’invito di Rousseau a puntare l’aperta campagna, lasciandoci alle spalle gli ampi marciapiedi della civiltà per rifugiarci nel tempo senza tempo dei sogni a occhi aperti”. Solo così, attraverso lo sforzo mai definitivo di passare dall’estrema infelicità alla più grande felicità, l’uomo possiede la forza necessaria per sanare il dolore e riparare ai mali che si è inflitto. E quando si esauriscono la fantasia e il sogno, subito, si para, a soccorrere e a riempire il vuoto, il mondo sensibile, l’universo muto del mondo vegetale, con le sue varietà, i suoi colori, le sue strutture. Nell’epoca fitta di urgenze che ci troviamo a vivere, appare ancora possibile sfuggire alla vacuità dei cerimoniali per raccoglierci vicino alla terra, liberare l’anima e interrogare quanto abbiamo di più sacro?
Prefazione di Enrico Brizzi

Scheda dei libri

Autore: Rousseau, Jean-Jacques <1712-1778>
Titolo: Le fantasticherie del passeggiatore solitario / Jean Jacques Rousseau ; prefazione di Enrico Brizzi
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, [2009]
Descrizione fisica: 124 p. ; 17 cm.
Collezione: BUR 60 ; 35
Numeri: ISBN – 9788817029902
Nomi: Rousseau , Jean-Jacques <1712-1778>
Brizzi, Enrico
Paese di pubblicazione:    ITALIA

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Rousseau J.J.

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Letture risorgimentali: 472 e 473 (55 e 56/V anno) – Montanelli e Banti


Lettura di marzo 2011

Indro Montanelli, Storia d’Italia, L’unità d’Italia volume XXXI. Lettura alla portata di tutti, divulgativa. Scritta con stile semplice e chiaro. Non annoia e fornisce tutte le informazioni utili da Pisacane a Verdi. Adatta per i meno pratici con i libri di storia.

Alberto Mario Banti, Il risorgimento italiano, Laterza. Più accademico, denso e ricco di fatti e nomi. Più ostico (anche nella grafica), ma non meno interessante. Più utile, forse, per chi il Risorgimento lo conosce e lo vuole “ripassare”. Ben fatta l’appendice documentaristica.

Sintesi

Banti: Nel 1861 si forma il Regno d’Italia: dopo molti secoli di frammentazione statale la penisola è così riunita in un’unica compagine, i cui territori vengono completati nei dieci anni seguenti. È un evento rivoluzionario, vissuto in questi termini dai contemporanei, in Italia e fuori d’Italia. In questo libro l’autore analizza il lungo processo di formazione del movimento nazionale, dai primi slanci patriottici di fine Settecento alle organizzazioni insurrezionali, ai tentativi rivoluzionari della prima metà dell’Ottocento fino all’anno cruciale del regno.

Montanelli: Indro Montanelii ha inventato un nuovo genere letterario. Ha preso la storia dotta, erudita, paludata e l’ha mutata in una storia per il grande pubblico, una storia degli uomini di ieri per gli uomini di oggi, semplice, vivace, polemica. Plutarco va a braccetto con il grande giornalista dei nostri giorni. Montanelli è pieno di curiosit per il passato, che egli vuol capire e far capire come fosse ad espisodi e personaggi del nostro tempo.

Scheda dei libri

Autore: Banti, Alberto Mario
Titolo: Il Risorgimento italiano / Alberto Mario Banti
Edizione: 4. ed
Pubblicazione: Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2010
Descrizione fisica: XI, 235 p. ; 21 cm.
Collezione: Economica Laterza ; 460
Numeri:    ISBN – 9788842085744
Nomi: Banti , Alberto Mario

Autore: Montanelli, Indro
Titolo: 31: L’ unita d’Italia / Indro Montanelli
Pubblicazione: Milano : Biblioteca Universale Rizzoli, 1976
Descrizione fisica: XII, P. 518-702 : ill. ; 18 cm
Collezione: BUR ; 147
BUR. Storia
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 77-10269
Fa parte di: Storia d’Italia
Nomi: Montanelli , Indro

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Risorgimento

Alberto Mario Banti

Indro Montanelli

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401 lettura finita (64/IV anno) – Il destino si chiama Clotilde di Giovanni Guareschi


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Il destino si chiama Clotilde di Giovanni Guareschi

Divertente… è divertente. Surreale… molto. Insomma, l’incredibile è di casa in questo romanzo di Guareschi. La storia è leggera, il ritmo incalzante e in fondo ci fa la morale: Chi disprezza… Esagerato in tutto: fin dal sottotilo.

Voto: 7,5/10

PLUS

Il libro è scritto da Guareschi e quindi sinonimo di divertimento. Buon ritmo. Personaggi simpatici.

MINUS

Decisamente surreale.

Quale Lettore?

Tutti, di tutte le età.

Incipit

Alle 9 antimeridiane del 14 maggio 1885, il Delfino levava le ancore dal porto di Nevaslippe e prendeva il mare. Mezz’ora dopo il signor Filimario Dublè udiva bussare discretamente alla porta della sua cabina e questo pur modesto avvenimento provocava nel celebre gentiluomo giustificato compiacimento.

L’Ite missa est

E’ proprio come diceva quel tale che andava verso l’est: “Di matti ce ne sono al mondo: ma come gli uomini e le donne!…”.

Trama

Non è comodo, per un gentiluomo, essere amato da una giovane e bella arcimiliardaria. “Il destino si chiama Clotilde” è un girotondo infernale di ereditieri che si rifiutano di ereditare, di gambe di legno, di pirati, di commissari di polizia, di furti e molto, molto amore, che alla fine trionferà, non senza un certo tornaconto economico…

Scheda del libro

Autore: Guareschi, Giovanni
Titolo: Il destino si chiama Clotilde : romanzo d’amore e di avventura con una importante digressione la quale pure essendo d’indole personale mirabilmente nella vicenda e la corrobora rendendola vieppiu varia e interessante / Guareschi
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Biblioreca universale Rizzoli, 2000
Descrizione fisica: 259 p. ; 20 cm.
Collezione: Superbur ; 134
Numeri: ISBN – 88-17-11434-0
Nomi: Guareschi , Giovanni

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Giovannino Guareschi

Don Camillo

La mia lettura di Don Camillo

La mia lettura di don Camillo e don Chichì (O i giovani d’oggi)

Brescello

I Film

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387 lettura finita (50/IV anno) – Il marito in collegio di Giovanni Guareschi


Il marito in collegio di Giovanni Guareschi

Lettura di luglio 2010

Mi sono proprio divertito. Libro surreale, ma davvero da buon umore. Il protagonista (Casimiro) ti fa davveo imbestialire, ma non puoi non tifare per lui. Prosa e situazioni alla Guareschi. Ricco di spunti e intuizioni interessanti (alcuni proposti nell’ex libro). Ben costruito, secondo me, anche il mutar gusto dei vari personaggi. Insomma per la spiaggia (ma anche senza spiaggia) da leggere.

Voto: 9/10

Incipit

La signora Leonida Foulard vedova Madellis, aveva appena suonato il campanello per fare portare in tavola in caffè, quando Giusmaria, il vecchio maggiordomo, entrò e disse con aria stravolta: “E’ qui!”.

Trama

La giovane e avvenente Carlotta Wonder, della famiglia dei nobilissimi Madellis-Food-Foulard-Wonder, si trova dinanzi a un difficile problema: deve sposarsi nel giro di quarantotto ore, e con un uomo gradito allo zio Casimiro Wonder, altrimenti lo stesso zio Casimiro getterà tutta la nobilissima famiglia sul lastrico, lasciando la sua fortuna agli orfanelli. Posta di fronte a una così dura alternativa, la povera fanciulla ha ben chiaro il suo dovere: si sacrificherà per il bene della famiglia. Si dà da fare, ma il tempo è poco, e il difficile zio respinge tutti i suoi pretendenti. Alla fine Carlotta sarà costretta a sottoporre all’approvazione di zio Casimiro un giovane e aitante artigiano…

Ex libro

La casa che il signor Wonder aveva assegnato alla famiglia Madellis era uno di qui vecchi palazzi che ancor oggi si vedono nelle strade che la smania malsana dei piani regolatori e la fantasia smaniosa dei nuovi architetti non sono riuscite a devastare. Lunghi edifici a un piano soltanto, con grandi bugne nella facciata, con inferriate panciute alle finestre del pianterreno e con un grande portone al centro. La pianta di questi edifizi è quasi immancambilmente a U: la base della U è la fronte e guarda nella via pubblica: in mezzo è un grande cortile, un giardino. E quando il sole picchia dietro la casa, nella faccita buia si apre il grande occhio del portone pieno di luce e di verde tenero. (Capitolo 2)

Inoltre da Carlotta, i mariti erano considerati come ciambelle di salvataggio lanciate da un naufrago: che male c’è se il naufrago, visto, visto un salvagente migliore di quello già arraffato, tende il braccio per aggrapparvisi? E non è logico se, prima di aver afferrato saldamente il secondo, si tiene uncintao ancora il primo? (Capitolo 9)

Si dice: “non si sa dove possa arrivare una donna quando è innamorata, perché essa allora non ragiona più”.  Errore! Il guaio è proprio che (mentre in condizioni normali la donna non ragiona per niente e vive e agisce d’istinto), allorchè è innamorata, la donna comincia a ragionare. E ragiona, ohimè, come può ragionare una donna. (Capitolo 13)

Scheda del libro

Autore: Guareschi, Giovanni
Titolo: Il marito in collegio : romanzo ameno / Guareschi
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano :Biblioteca Universale Rizzoli, [1998]
Descrizione fisica: 248 p., 18 cm.
Collezione: BUR ; 443
Numeri: ISBN – 88-17-13443-0
Nomi: Guareschi, Giovanni
Paese di pubblicazione: ITALIA

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386 lettura finita (49/IV anno) – Il manifesto del partito comunista di Marx / Engels


Il manifesto del partito comunista di Marx - Engels

Lettura di luglio 2010

La terminologia suona un po’ datata, ma leggendo la prima parte sono rimasto stupefatto. Sostituite la parola borghesia con grande imprenditoria-finanza e vi trovate la crisi economica 2009-2010 teorizzata oltre 150anni fa. Lettura molto molto istruttiva.

Voto: 9/10

Incipit

Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.

Dov’è il partito di opposizione che non sia stato bollato di comunismo dai suoi avversari al governo, dove il partito di opposizione che non abbia ritorto l’infamante accusa di comunismo sia contro gli esponenti più progressisti dell’opposizione che contro i suoi avversari reazionari?

Di qui due conseguenze.

Il comunismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza.

È gran tempo che i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito.

A questo scopo si sono radunati a Londra comunisti delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, fiamminga e danese.

Descrizione

Abbattimento della borghesia, dominio del proletariato, sovvertimento della vecchia società fondata sul conflitto di classe, istituzione di una nuova società senza classi né proprietà privata: questi gli obiettivi del pensiero politico di Marx, che diedero vita, nel 1848, al “Manifesto del partito comunista”. Un opuscolo che ebbe vicende burrascose, più volte censurato, più volte ripubblicato, e sicuramente uno degli scritti politici più influenti del nostro tempo.

Scheda del libro

Autore:    Marx, Karl
Titolo: Manifesto del partito comunista / Karl Marx, Friedrich Engels ; introduzione di Eric J. Hobsbawm
Pubblicazione: Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2001
Descrizione fisica: 155 p. ; 18 cm
Collezione: BUR. L ; 1354
Note Generali: Testo tedesco a fronte
Trad. di Marcello Monaldi
Titolo uniforme: Manifest der kommunistischen Partei
Numeri:    ISBN – 88-17-12508-3
Nomi: Marx , Karl
Engels, Friedrich
Hobsbawm, E. J.
Paese di pubblicazione:    ITALIA

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Il testo integrale

Carl Marx

Friedrich Engels

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366 lettura finita (29/IV anno) – I promessi sposi di Alessandro Manzoni


I promessi sposi di Alessandro Manzoni

Lettura di aprile-maggio 2010

Credo sia la terza volta che compio l’impresa di arrivare in fondo agli sposi manzoniani. E’ un ripasso di bella scrittura, di equilibrio perfetto tra la storia e le divagazioni. Un linguaggio vecchio di 160 anni eppure modernissimo. Solo al Manzoni si possono perdonare le storie parallele, romanzi e racconti nel romanzo. Atmosfere perfette, descrizioni magistrali. Un’opera sola, ma che opera!!!

10/10

Incipit

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.

Trama da scuoleingioco.it

La storia prende avvio la sera del 7 novembre 1628, quando Don Abbondio, parroco di un paesino sulle colline presso Lecco, viene minacciato dai bravi di Don Rodrigo, signorotto locale, che gli intimano di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia. Impaurito, convince lo sposo a rimandare la cerimonia. I due giovani chiedono aiuto all’avvocato Azzecca – Garbugli e confidano nell’intervento di padre Cristoforo, un religioso che non teme Don Rodrigo, che si rivela irremovibile e progetta, pertanto, il rapimento di Lucia. I due giovani si vedono costretti a fuggire e decidono di dividere le loro strade. Mentre Lucia trova, infatti, protezione presso un convento in cui incontra la monaca di Monza, Renzo giunge a Milano dove si fa coinvolgere nelle rivolte causate dalla scarsità del pane; a stento riesce a sfuggire alla polizia che lo crede un sobillatore dei disordini e trova ospitalità presso il cugino bergamasco che, sotto falso nome, gli offre anche un lavoro. Nel frattempo Lucia viene rapita dal convento con la complicità della monaca di Monza e viene portata in un castello. In questa occasione Lucia fa un voto alla Madonna: rinunciare a Renzo in cambio della salvezza e della libertà. Il castello è di proprietà dell’Innominato, un potente malfattore a cui don Rodrigo chiede aiuto; l’incontro con Lucia lo porta a provare rimorso(tematica del rimorso nell’ipertesto di Frankenstein) per tutti i delitti e le violenze commesse in passato: si converte e fa il proposito di vivere onestamente gli ultimi anni della sua vita. La ragazza, liberata, trova ospitalità presso una nobile famiglia milanese. Siamo nel 1630, quando infuria la guerra dei trent’anni che vede coinvolti molti stati europei e le truppe imperiali dei lanzichenecchi scendono in Italia diffondendo la peste che falcia migliaia di vite umane. Renzo si ammala ma riesce a guarire e si mette nuovamente in cerca di Lucia. La trova convalescente al lazzaretto (luogo dove vengono portati i malati di peste), dove incontra anche don Rodrigo in punto di morte. In questo luogo di sofferenza ha la possibilità di incontrare Fra Cristoforo da cui apprende che il voto di Lucia non è valido poiché espresso in una situazione di pericolo. Così i due giovani si congiungono e una volta celebrato il matrimonio si trasferiscono a Bergamo.

Scheda del libro

Autore: Manzoni, Alessandro <1785-1873>
Titolo: 1 / Alessandro Manzoni ; introduzione e note a cura di Guido Bezzola ; con le illustrazioni di Francesco Gonin
Edizione: 6. ed
Pubblicazione: \Milano! : Biblioteca universale Rizzoli, 1997
Descrizione fisica: 857 p. : ill. ; 18 cm
Collezione:  UR. L ; 1193
Note Generali: I custodia, 2VV
Numeri: ISBN – 88-17-17193-X

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Gli sposi su wikipedia

Il Manzoni

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328 lettura finita (60/III anno) – La casa sul lago delle luna di Francesca Duranti


La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti

La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti

Lettura di luglio 2009

Autrice pluripriemata e con merito. E’ un vero romanzo da concorso. Ben scritto con personaggi ben lavorati, per nulla veloce, equilibrato. Di non semplice lettura. Al contrario di quanto scritto bella quarta di copertina dell’edizione Bur “inevitabile e convincente” il finale mi ha lasciato perplesso. Ad un romanzo concreto si sostituiscono visioni che non ho colto. Comunque sia merita di essere letto. Magari non sotto l’ombrellone.

Voto: 9/10

Incipit

Quel giorno Fabrizio terminò di tradurre il romanzo di Fontane. Scrisse l’ulitma riga, tolse il foglio dalla macchina, spense la lampada sul tavolo. Appoggiando all’inidetro le spalle indolenzite si concesse qualche minuto di autocommiserazione.

Trama

Fabrizio Garrone è un personaggio demodè, malinconico e sognatore, incapace di vivere il suo tempo. E’ un germanista, è colto, legge molto. In una raccolta di elzeviri trova la recensione di un libro stampato nel 1914 in cento esemplari fuori commercio: “Das Haus am Mondsee”, appunto “La casa sul lago della luna”. Da quel momento il suo destino è segnato: la sua vita imboccherà una strada senza ritorno.

Scheda del libro

Autore: Duranti, Francesca
Titolo: La casa sul lago della luna / Francesca Duranti
Pubblicazione: [Milano] : Biblioteca universale Rizzoli, 2000
Descrizione fisica: 187 p. ; 20 cm.
Collezione: BUR. La scala
Numeri: ISBN – 88-17-20281-9
Bibliografia Nazionale – 2000-13676
Nomi: Duranti, Francesca
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Francesca Duranti

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272 lettura finita (4/II anno) – L’abbazia di Northlanger di Jane Austen


L’autrice si diverte. Si diverte nel prendere in giro i due generi di romanzi più in voga nei suoi anni: quello di carattere sentimentale e quello gotico (horror per dirla alla moderna). E lo fa mettendo insieme ciò in cui eccelle (amore, balli, case delle vacanze, grandi ville e vita in società) con la fantasia fervida della sua eroina “contaminata” dalle letture dei romanzi dell’epoca. Dopotutto si legge spesso, nei “classici” dell’ottocento, quanto mal volentieri fossero viste le ragazze che si dilettavano con libri “non edificanti” per il pericolo che esse si facessero venire in mente strane idee… e Cathrine di strane idee, leggendo i Misteri di Udolpho di Ann Radcliffe (un best seller gotico di quegli anni), ne ha molte. Consigliato per le prossime vacanze estive.

Voto: 8/10

Incipit

Nessuno, vedendo Catherine Morland da bambina, avrebbe mai immaginato che fosse destinata a diventare un’eorina. La condizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo stesso aspetto e il temperamento: tutto era contro di lei.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Il romanzo si compone di due volumi di 15 capitoli ciascuno, più un capitolo finale (che rappresenta una sorta d’appendice), presente in quasi tutti i romanzi della Austen. Di per sé il libro non ha una trama particolarmente viva e neanche i personaggi hanno qualcosa di interessante: non ci sono grandi passioni, né personalità complesse. La storia ruota intorno all’anti-eroina Catherine Morland, diciassettenne ingenua e un po’ ignorante, che da un villaggio di campagna viene invitata dalla famiglia Allen a trascorrere un periodo di vacanza a Bath: qua ella ha i primi approcci con la società di allora, fatta di apparenza e sentimentalismo, tra un ballo, una sera a teatro ed una passeggiata nella via principale. Agli antipodi sono le due famiglie che Catherine incontra sul suo cammino: i Thorpe e i Tilney, i cattivi e i buoni. Il viaggio all’Abbazia di Northanger causerà in Catherine un uso smodato della sua immaginazione, sino ad immaginare un delitto mai compiuto e a ricercare nei cassetti documenti persi nel tempo, ottenendo sempre nella realtà grosse delusioni. Filo conduttore l’adorazione di Catherine per Henry Tilney, che sfocerà, dopo alcune difficoltà e malintesi, nel matrimonio.
L’abbazia di Northanger non ha nulla di nuovo: non è innovativo e la sua protagonista è un’anti-eroina elevata spesso a ruolo d’eroina, con le sue piccole indagini all’interno dell’abbazia, ma è in realtà un personaggio ingenuo, semplice, distante dalle figure di donne cui la letteratura aveva abituato (vedi Pamela di Samuel Richardson), ma è una parodia ben riuscita del romanzo sentimentale (già affrontato da Henry Fielding in Shamela e Joseph Andrews) e del romanzo gotico, così in voga allora. Molte volte viene nominato I misteri di Udolpho di Ann Radcliffe, uno dei romanzi gotici più famosi in quegli anni. Da: http://it.wikipedia.org/wiki/L’abbazia_di_Northanger

Scheda del libro
Autore: Austen, Jane
Titolo: L’ abbazia di Northanger / Jane Austen ; a cura di Malcom Skey ; traduzione di Linda Gaia
Pubblicazione: Milano : BUR, 2006
Descrizione fisica: 273 p. ; 18 cm
Collezione: BUR. Classici moderni
Note Generali: Tit. orig.: Northanger Abbey
Numeri: ISBN – 88-17-17237-5
Nomi: Austen, Jane
Skey, Malcolm
Gaia, Linda
Classificazione: 823.7 – NARRATIVA INGLESE. 1800-1837

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Jane Austen

La mia lettura di orgoglio e pregiudizo

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214 lettura finita (84/II anno) – La ragazza di Bube di Carlo Cassola


La ragazza di Bube di Carlo Cassola

Inizio lettura 4 aprile 2008 – Termine lettura 5 aprile 2008

L’Italia spezzata del dopo guerra: la storia d’Amore di Bube e Mara. Cassola descrive con maestria la Toscana appena liberata dalla guerra con tutte le sue tensioni e contraddizione di una regione appensa uscita dal conflitto. Storie di ragazzi cresciuti troppo in fretta, adulti nell’adolescenza. Un periodo in cui si doveva crescere velocemente e prendere posizioni decise: o di qua o di là. Bube il vendicativo è il forte che diventa debole, Mara appena sedicenne è la debole che diventa forte. Bella Toscana quella dipinta da Cassola dove il paesaggio si mescola con la gente semplice che la abita. Una bel libro: scritto con maestria e lettura che scorre veloce.

Voto: 8,5/10

Incipit
Mara sbadigliò. Era una bella noia essere costretta a stare in casa per colpa del fratello! Le venne in mente che avrebbe potuto lo stesso andarsene fuori: Vinicio si sarebbe messo a strillare, e poi la sera lo avrebbe raccontato alla madre; ma lei avrebbe sempre potuto dire che non era vero.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
La vicenda si svolge in Toscana dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale. Bube, un ex partigiano, corteggia Mara, sorella di un suo amico morto in uno scontro con i fascisti. Il suo inserimento nella vita civile è difficile. Uccide un maresciallo dei carabinieri con il figlio, dopo una lite con un prete che non voleva farlo entrare in chiesa. Mara, pur amandolo, si sente attratta da Stefano da lei conosciuto quando Bube è costretto a fuggire in Francia. Però si viene a sapere che Bube è stato estradato e sarà processato a Firenze. Mara segue il processo e promette al ragazzo di aspettarlo. Quando viene condannato all’ergastolo inizia per lei una vita di attesa, interrotta da brevi visite al penitenziario.

Scheda del libro
Autore: Cassola, Carlo <1917-1987>
Titolo: La ragazza di Bube / Carlo Cassola ; introduzione di Geno Pampaloni
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: Milano : BUR, 2006
Descrizione fisica: XVIII, 259 p. ; 20 cm.
Collezione: BUR. I grandi romanzi
Numeri: ISBN – 88-17-00966-0

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Carlo Cassola

La ragazza di Bube

La precedente lettura de Il taglio del bosco

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