Francesco Mastriani (1819-1891), celebre per la sua Cieca di Sorrento, autore assai fecondo e definito da Benedetto Croce uno scrittore per la gente semplice («letto un po’ da tutti all’infuori della gente letterata»), è oggi praticamente scomparso dal mercato editoriale.
Persino wikipedia gli dedica una pagina piuttosto corposa ed elenca ben 87 romanzi pubblicati (6 postumi) dal Nostro.
Ecco i titoli reperibili su ibs (dubito se ne trovino altri in giro):
- La cieca di Sorrento
- Amori e delitti dei briganti Cipriano e Giona La Gala. Romanzo storico del brigantaggio
- Il bettoliere di Borgo Loreto
- Sangue e orrore. Tra i «Misteri» di Parigi e Napoli
- La poltrona del diavolo
Mancano all’appello un’ottantina di romanzi. Tra qualche anno (ne mancano ancora 7) sarà il bicentenario della nascita. Troveremo un editore lungimirante che avrà voglia di riprendere l’opera di Mastriani? Lui sosteneva, con il romanzo I vermi, di essere l’inventore del naturalismo e di aver preceduto addirittura Emile Zola…
