Cosa evoca il termine biblioteca? Il dibattito, da alcuni anni, ne ha rivoluzionato il significato: si parla di centro di aggregazione, di strumento di welfare, di centro culturale… Sfogliando il vocabolario, però, cosa leggiamo?
Dizionario di etimologia
Bibliotheca: dal greco biblion=libri e thèke= ripostiglio. Luogo ove si conservano libri ad uso di studio. Raccolta di opere, specialmente se trattano della stessa materia.
Sabatini-Coletti
Raccolta ordinata di libri di vario genere e destinazione; il luogo adibito alla loro custodia e consultazione: studiare in b. || b. civica, nazionale, universitaria, rispettivamente di un Comune, dello Stato, o annessa a un’Università.
Wikipedia
Una biblioteca è una raccolta organizzata di supporti delle informazioni, fisici (libri, riviste, CD, DVD, eccetera) o virtuali (accessi a basi di dati, riviste elettroniche, eccetera) in grado di soddisfare i bisogni informativi (studio, aggiornamento professionale, svago, eccetera) di una utenza finale individuata secondo parametri predefiniti.
Dizionario Hoepli
Luogo dove sono raccolti i libri a scopo di conservazione e di studio
Sala o edificio in cui sono raccolti libri, codici e manoscritti opportunamente catalogati.
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I significati sopra riportati mi paiono essere ampiamente superati… eppure i vocabolari (così pronti a inserire neologismi) sembra che non se ne siano ancora accorti
