Il valore aggiunto della biblioteca? Oggi si misura in euro (e si scopre che il cittadino ci guadagna)


La pensata è di quelle giuste, una intuizione che potrebbe fare scuola.

L’idea arriva dalla biblioteca di Ghedi (Bs): monetizzare i benefici economici che la biblioteca fa ricadere sopra i propri cittadini. Possibile? A quanto pare, sì!

“Per stilare il rendiconto, la responsabile del servizio Renata Micheli ha incrociato i costi sostenuti per il funzionamento della biblioteca, pari a 160 mila euro, con i 19 mila residenti, il flusso di prestiti di libri, cd e dvd con il prezzo di mercato dei volumi e il canone medio del noleggio delle videoteche.”

Il risultato? Il risparmio per le famiglie è stato di 441.000 euro. Tolte le spese di gestione della biblioteca, il benefit è stato di 280.000 euro ovvero 23 euro a cittadino. In tempi di super tassazione, queste sono notizie che fanno bene al morale e al portafoglio.

E’, oltretutto, un linguaggio (gli euro) che i nostri amministratori capirebbero senza problemi.

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/356582_con_la_crisi_la_biblioteca_diventa_un_bene_rifugio/?refresh_ce

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2 pensieri su “Il valore aggiunto della biblioteca? Oggi si misura in euro (e si scopre che il cittadino ci guadagna)

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