Lettura di ottobre 2011
Non è un romanzo, bensì un saggio. Una raccolta di casi giudiziari di un piccolo borgo del pavese (Lomello) a cavallo tra ’600 e ’700. Frutto di una paziente ricerca d’archivio, il volume ci rende un interessante spaccato di vita quotidiana. Furti, risse, rapine e persino omicidi. Letti con gli occhi di oggi, molte storie strappano più di un sorriso.
Voto: 8/10
Incipit
Alcuni resegoti, Antonio Ladri ed i fratelli Pietro e Giovanni Catoni, si prendono a pugni per una resega (sega) comperata dal Labri, ed hanno minacciato di ammazzarlo…
Plus
La possibilità di farsi un’idea piuttosto precisa di come si viveva una volta.
Minus
Forse si poteva romanzare di più qualche storia gustosa.
Quale lettore
Dall’appassionato di storia locale al lettore curioso.
Trama
Il Giudice del Maleficio apre una finestra sulla vita di Lomello e dintorni nel 1600 / 1700, mostrandoci in modo vivido (talvolta perfino crudo) la vita quotidiana dell’epoca. A colpirci sono la dinamicità della popolazione, l’apparente banalità di alcune denunzie per capire le quali bisognerebbe pensare a quanto era dura e piena di incognite la vita a quell’epoca, il comportamento degli amministratori pubblici e della polizia, la scarsità di diritti e di libertà, la violenza usata nelle liti…
Scheda del libro
Autore: Campari, Carlo
Titolo: Il giudice del maleficio
Edizione: 1. ed
Pubblicazione: Mortara : Loquendo, [2011]
Descrizione fisica: 215 p. ; 21 cm.
Collezione: Tracce
Numeri: [ISBN] 88-896859094
Collegamenti utili per capire meglio il libro
