Lettura di settembre 2011
D’Annunzio, a mio modo di sentire, scrive tanto bene quanto è bravo ad annoiare. Questa raccolta, indubbiamente saggio di bella scrittura – impressiona per bravura, il monologo d’apertura – è anche tanto noiosa. Non gli si può dare, tuttavia, un voto basso. Lo stile è proprio bello.
Voto: 9/10
Incipit
Dunque, voi volete sapere… Che cosa volete sapere, signore? Che cosa vi debbo dire? Che cosa? – Ah, tutto! – Bisognerà dunque che io vi racconti tutto, fin dal principio.
Ite missa est
Entrò una rondine…
Lasciate entrare… quella rondine…
Plus
Stile davvero bello.
Minus
Angosciante dalla prima all’ultima riga.
Quale lettore
Lettore “esperto”.
Trama
Pubblicato in tre puntate sulla “Nuova Antologia” nel 1891 e in volume l’anno seguente, il romanzo breve “Giovanni Episcopo” è uno dei testi più interessanti e meno studiati dell’opera dannunziana. È la confessione di un delitto compiuto dal protagonista, un travet piccoloborghese, condannato fatalmente a condizione di “umiliato e offeso”. Sul modello narrativo in parte dostoevskijano e in parte derivatogli dal romanzo psicologico francese e da Poe, D’Annunzio costruisce il suo monologo-confessione nell’ottica soggettiva di una percettività malata. La rappresentazione di un’umanità dissociata, in bilico continuo fra impulsi distruttivi e il miraggio di una possibile salvezza, il romanzo fonde il gusto tardo-positivistico per l’indagine di un caso patologico con quello di una scrittura romanzesca attenta alle più minute reazioni psicologiche. Il volume comprende anche altri racconti introvabili da decenni.
Scheda del libro
Autore: D’Annunzio, Gabriele
Titolo: Episcopo & C.i / Gabriele d’Annunzio ; a cura di Srecko Jurisic
Pubblicazione: Firenze : Barbes, 2011
Descrizione fisica: 285 p. : 1 ritr. ; 18 cm.
Numeri: ISBN – 9788862942089
Nomi
· D’Annunzio, Gabriele scheda di autorità
· Jurisic, Srecko
Altri titoli collegati: [Variante del titolo] Episcopo e C.i
Collegamenti utili per capire meglio il libro
