Lettura di agosto 2011
Altra lettura fornitami dalla mia procacciatrice di libri “nascosti”. Calandra è autore piemontese con il gusto di far rivivere il vecchio Piemonte e ciò mi piace molto. Quest’opera manca di “profondità” per essere considerata un vero e proprio romanzo. La definireri, piuttosto, un racconto lungo. Fatti, personaggi e tragedia sono tratteggiati, delineati, ma l’autore non scava dentro la storia. Comunque una piacevole scoperta. Uno scrittore di cui voglio approfondire la conoscenza.
Voto: 8/10
Incipit
Enida, figlia unica del conte Ottavio di Palanfrè, si sposò a Saluzzo, il 1° febbrario 1690, con Ludovico Balpo, signore di Riondino e consignore di Ruent.
Ite missa est
E non li riaperse mai più.
Plus
Mi piace il gusto di far rivivere la propria storia.
Minus
Corre via troppo veloce.
Quale lettore
L’ottocentesco. Pubblico femminile.
Trama
Pubblicato nel 1906, “La signora di Riondino” venne giudicato il più bel racconto di Edoardo Calandra, nonché una delle cose più belle del primo Novecento italiano: “… rappresenta l’animo, i timori, le angosce di questa giovane bella signora colpita e deturpata dal vaiolo, durante l’assenza del marito che è lontano alla guerra (contro i francesi a Staffarda, nel 1690): gli piacerà ancora? Potrà ancora essere amata da lui? In questo dubbio la poveretta si tormenta. Finché decide di affrontare la sua sorte: in abito maschile si fa accompagnare al campo dove il marito combatte, può vederlo un momento non veduta ma…”. Nessuno ha saputo meglio di Calandra – ha scritto E. Thovez – far rivivere il vecchio mondo piemontese nel suo spirito e nei suoi costumi. (Introduzione di Riccardo Reim)
Scheda del libro
Autore: Calandra, Edoardo
Titolo: La signora di Riondino / Edoardo Calandra ; introduzione di Riccardo Reim
Pubblicazione: Milano : Otto/Novecento, 2009
Descrizione fisica: 123 p. ; 20 cm
Collezione: Adularia minima ; 12
Numeri: ISBN – 9788887734249
Collegamenti utili per capire meglio il libro
