Lettura di maggio 2011
Un romanzo che mi ha ricordato per certi versi il segreto di Luca di Ignazio Silone. Jovine, tuttavia, mi sembra avere un respiro più ampio, più corale rispetto all’opera citata. Bella l’ambientazione e bella la scrittura. Nonostante il tema drammatico (trattato più volte nella letteratura italiana) l’autore riesce a rendere la lettura sempre piacevole. Un ottimo libro da riscoprire nelle scuole (ultimi anni delle superiori).
Voto: 9,5/10
Incipit
A Calena, di Marzo, incominciava il sole lungo. Per tutto l’inverno la cresta delle Mainarde, che era a ponente della città, faceva brevi i crepuscoli. I raggi, rotti dalle rocce, illuminavano breve tratto del cielo di luce folgorante, lasciando la città e le sue terre all’ombra.
Ite missa est
La notte era buia e le voci si perdevano sulla terra desolata oltre il circolo di luce che faceva il fuoco, ancora vivo.
Plus
Grande scrittura.
Minus
Nulla.
Quale lettore
Per tutti.
Trama
L’avvocato Cannavale, proprietario terriero precocemente invecchiato da una vita mota e rischiosa, e inetto ormai a cercare di vedere chiaro nel caos delle sue proprietà, della sua casa e della stessa sua esistenza; la giovane moglie di lui ambiziosa e scaltra; e Luca Marano, un ragazzo, figlio di poveri, avviato agli studi, che gode la fiducia dei contadini, e sarà quindi lo strumento inconsapevole d’un ignobile raggiro…
Scheda dei libri
Autore: Jovine, Francesco
Titolo: Le terre del Sacramento / Francesco Jovine
Edizione: 7. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 1980
Descrizione fisica: 251 p. ; 20 cm.
Collezione: Gli struzzi ; 31
Nomi: Jovine , Francesco
Collegamenti utili per capire meglio il libro
