Lettura di marzo 2011
Mi ha impressionato. Descrivere l’agonia non deve essere stata impresa semplice eppure Tolstoj ci riesce molto bene. Romanzo breve o racconto lungo di notevole spessore. Il decadere dell’uomo è graduale, incessante, con un ritmo letterario perfetto. Libro a angosciante con praticamente due soli personaggi: Ivan Il’ic e la morte.
Voto: 9/10
Incipit
Nel grande edificio del palazzo di giustizia, in una pausa del processo Mel’vinskj magistrati e procuratore si radunarono nello studio di Ivan Egorovich Sebek e cominciarono a discorrere del famoso caso Krasovskij.
Ite missa est
“… si distese e morì”.
Plus
Un romanzo giusto, proporzionato, con il ritmo perfetto al tema che tratta.
Minus
I nomi russi. Mi perdo tutte le volte.
Trama
Ivan Il’ic ha una vita soddisfacente, una buona carriera, una vita familiare e sociale apparentemente appagante. Nel nuovo appartamento di Pietroburgo, città in cui si è trasferito dopo una promozione, cade da uno sgabello, sistemando una tenda, e prende un colpo al fianco. Il dolore provocato dalla caduta diventa, nei giorni, sempre più forte e tutte le cure si rivelano inutili. Il pensiero della morte gli fa riconoscere la falsità della sua vita, di chi lo circonda, dei suoi apparenti successi. L’unica persona che gli sa stare vicino è un giovane servo che lo assiste fino alla terribile agonia. Morente, capisce che così libererà, prima che se stesso, gli altri dalla sofferenza e con questo pensiero muore sereno.
Scheda dei libri
Autore: Tolstoj, Lev Nikolaevic
Titolo: La morte di Ivan Il’ic / Lev Nikolaevic Tolstoj
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 1981
Descrizione fisica: LIII, 86 p. ; 18 cm
Collezione: I grandi libri Garzanti ; 119
Note Generali: Trad. di Giovanni Buttafava
Nomi: Tolstoj , Lev Nikolaevic
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Smert? Ivana Il?ica
Collegamenti utili per capire meglio il libro
