Biblioteche meravigliose del mondo – Mitchell Library di Sydney


La Biblioteca di Stato del New South risale al 1826. Nel 1869, il governo del Nuovo Galles del Sud rileva la Biblioteca di Sydney e crea la Free Public Library. Nel 1895 è stata ribattezzata come Public Library di New South Wales, e nel 1975 viene chiamata Biblioteca di Stato del New South Wales.
Diverse le sedi della biblioteca: nel dicembre 1827 in Pitt Street poi George Street, poi Bridge Street, Macquarie Street e Macquarie Place. Nel 1845 si trasferì definitivamente in un proprio edificio nuovo, all’angolo di Bent e Macquarie Street.

Mitchell Library

L’ala Mitchell è una delle sezioni della public library: la Biblioteca presto superò i suoi spazi, e nuove strutture  furono costruite successivamente. Allargamento presto insufficiente anche per via della grande donazione di David Scott Mitchell che lasciò la sua collezione libraria per la gente di New South Wales a patto che si costruisse un edificio che la ospitasse. I lavori per l’ala Mitchell iniziati nel 1906 furono completati nel 1910.

LE BIBLIOTECHE MERAVIGLIOSE DE IL QUADERNO

476 lettura finita (59/V anno) – Ettore Fieramosca di Massimo d’Azeglio


Massimo d'Azeglio - Ettore Fieramosca

Lettura di marzo 2011

Proseguono le mie letture risorgimentali in occasione del 150esimo compleanno della nostra Italia. Bellissime le descrizioni (si legge subito la sua vena pittorica), poi, per il resto, romanzo davvero “barocco”. Barocco per lo stile, la costruzione delle frasi e i dialoghi all’antica. Non è stata, insomma, una lettura facilissima. Nella storia troviamo tutte le caratteristiche del romanzo patriottico: l’eroe pronto al sacrificio, la bella “immacolata” pronta a morire per conservare la sua purezza ed il traditore. D’Azeglio sperava con questo libro di risvegliare nei suoi compatrioti l’amore per l’Italia ancora da unire. Mentre il Manzoni, con la sua lingua perfetta, è ancora molto attuale, l’Ettore Fieramosca, pur conservando validi i valori per cui è stato scritto, dimostra tutta la sua età per lo stile di scrittura e lingua.

Voto: 7,5/10

Incipit

Al cadere d’una bella giornata d’aprile dell’anno 1503 la campana di San Domenico in Barletta sonava gli ultimi tocchi dell’Avemaria. Sulla piazza vicina in riva al mare, luogo di ritrovo degli abitanti tranquilli che, nelle terricciuole dei climi meridionali specialmente, sogliono sulla sera essere insieme a barattar parole…

Ite missa est

… verun imitatore di questo sciagurato.

Plus

I valori trasmessi dal romanzo.

Minus

L’età della lingua.

Quale lettore

Qui ci vuole un lettore “esperto” e paziente.

Trama

Pubblicato nel 1833 e ambientato nella Barletta cinquecentesca, l’Ettore Fieramosca narra dell’affronto di un soldato francese all’indirizzo dei cavalieri italiani, vendicato da questi ultimi con intrepido slancio. Insieme alle contese militari, spiccano nel romanzo l’infelice amore fra Ettore e Ginevra e le tormentate passioni di Elvira e Fanfulla da Lodi. È un mondo romantico in cui Fieramosca emerge come emblema di virtù cavalieresca ed eroe dell’identità nazionale ante litteram.

Scheda dei libri

Autore:   Azeglio, Massimo : d’
Titolo: Ettore Fieramosca, o La disfida di Barletta / Massimo d’ Azeglio ; a cura di L. G. Tenconi ; introduzione di Guido Davico Bonino
Pubblicazione: [Milano] : BUR Rizzoli, 2010
Descrizione fisica: 314 p. ; 21 cm
Collezione: I grandi romanzi BUR Rizzoli
Numeri:    ISBN – 9788817042581
Nomi: Azeglio, Massimo : d’
Davico Bonino, Guido
Tenconi, Luigi Galeazzo
Classificazione:     853 – NARRATIVA ITALIANA

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Massimo d’Azeglio

Ettore Fieramosca (condottiero)

Discutiamone insieme sul forum

Un Napster per gli e-book?


Che dite cari lettori? Sarebbe bello vero? Vorrebbe dire che gli e-book, e quindi i libri, avrebbero raggiunto la popolarità di mp3 e film.

Ricordate Napster, il celebre programma di condivisione p2p condannato anni fa per pirateria e poi sostituito dai vari Emule, Limewire e Torrent?

Tra le tante discussioni che emergono attorno al fenomeno e-book, uno dei più preoccupanti (per gli editori) è il quello dei libri condivisi in rete (chiamata altresì pirateria) privati dai lucchetti digitali, che ne impediscono la replicabilità, e poi, soprattutto, impongono una scadenza al prodotto.

Qui mi sorge una domanda. Saranno appetibili prodotti digitali (pagati) con scadenza, o non replicabili? Un libro non è un etto di prosciutto. Un libro lo si compera, lo si appoggia su uno scaffale e lo si legge quando si ha voglia, magari dopo settimane se non mesi. Dovremmo riporlo sul nostro scaffale digitale con la data di “non commestibilità” come lo yogurt? E la mia copia privata (ammessa oltretutto dalla legge)? Non la posso fare? E se si danneggia il mio supporto di lettura? Addio biblioteca per sempre?

C’è chi avanza, pure, l’ipotesi dei punti noleggio (noleggio, non prestito avete letto bene!) come per Dvd e Cd, ma penso (lo dico da bibliotecario italiano con un po’ di esperienza) che almeno qui da noi fallirebbero in “una settimana”. Pochi lettori voraci e poco disponibili a leggere a comando (cioè a tempo limitato).

Cosa ne pensate?

Alla prossima puntata.

Altri articoli sugli e-book tratti da il QUADERNO

La biblioteca dentro i libri


I libri stanno nelle biblioteche… ma le biblioteche stanno nei libri? :-)

Prendo spunto da questi suggerimenti della biblioteca di Montebelluna e provo ad arricchire le loro proposte: http://www.bibliotecamontebelluna.it/download/bibliografie/2010_10_biblioteche_nella_letteratura.pdf

  • Balzac e la piccola Sarta cinese
  • Come un romanzo di Daniel Pennac
  • Gargantua e Pantagruele di Francois Rabelais
  • Gatti e scimmie di Arnaldo Colasanti
  • Il nome della rosa di Umberto Eco
  • Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi
  • Il sottolineatore solitario di Marco Bosonetto
  • La battaglia dei libri di Jonathan Swift
  • La biblioteca di Renato Nisticò
  • La biblioteca di Babele di Jorge
  • La biblioteca scomparsa di Luciano Canfora
  • La biblioteca sul cammello di Masha Hamilton
  • La casa dei libri di Richard Brautigan
  • La lettrice di Annie Francois
  • La lettrice di romanzi d’amore di Pearl Abraham
  • L’archivista di Martha Cooley
  • La sovrana lettrice di Alan Bennett
  • Le bibliotecarie di Alessandria di Alessandra Lavagnino
  • L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón
  • Possessione: una storia romantica di Antonia S. Byatt
  • Silenzio! di Jean-Marie Gourio
  • Un generale in biblioteca di Italo Calvino
  • C’è un cadavere in biblioteca di Agtha Christie
  • Sei biblioteche di Zoran Zivkovic
  • La biblioteca dei libri proibiti di John Hrading
  • La biblioteca dei miei sogni Highmore Julie
  • Delitti in biblioteca. Tredici misteri tra gli scaffali della Labronica di AAVV
  • Il Signor Leo Valnies, Bibliotecario di Pasqua Vincenzo
  • La bibliotecaria. La vera storia di Marta la tarma di Ciccarone Claudio
  • La biblioteca sul cammello di Hamilton Masha
  • Il Bibliotecario. La posta in gioco è la casa bianca di Beinhart Larry
  • La finestra della biblioteca di Margaret Oliphant

I lettori dipinti / 12


Anshutz, Boy Reading c1900

Duveneck, Girl Reading 1876

Edouard Manet, Young woman with book painting

John Singer Sargent, Man Reading 1910

Manet, Reading 1869

Le gallerie precedenti

Blitz al consiglio provinciale di Milano per il Parco Sud


Oggi mi concedo una divagazione. Ieri pomeriggio, insieme ad alcuni amici dell’Associazione per il Parco sud Milano, ho partecipato ad un blitz al consiglio provinciale di Milano per ricordare ai consiglieri che con il Parco Sud non si gioca. Si sta pensando, infatti, di revisionare i confini del parco stesso con l’intento di ridurne le dimensioni, e quindi svincolare aree agricole per nuovo cemento.

Gli amici dell'Associazione per il Parco Sud

La protesta durante il cosiglio provinciale

La consegna al Consiglio provinciale di una scatola del gioco Parcopoli, una revisione del Monopoli

La conferenza stampa davanti a Palazzo Isimbardi a Milano

Associazione per il Parco Sud Milano
Comunicato Stampa
NO PARCOPOLI – Non si gioca sul Parco Sud
Oggi 24 marzo 2011, alle ore 16, prima dell’avvio del Consiglio Provinciale, un
gruppo dell’associazione per il Parco Sud, guidato da una rana-ienetta, è entrato nella sala consiliare, innalzando la scritta “NO PARCOPOLI” e ha consegnato agli
esponenti della Provincia il gioco simbolo PARCOPOLI.
Perché questa iniziativa? “Temiamo -ha spiegato Renato Aquilani, presidente
dell’Associazione Parco Sud- che la Provincia intenda continuare a gestire questo
territorio come un giocatore di Monopoli, favorendo le lottizzazioni di vaste aree di
questa importante cintura verde agricola di Milano”.
I timori nascono dal fatto che questa nuova Amministrazione provinciale ha avviato
lo scorso 30 settembre l’iter della variante del PTC. “Perché, ad appena 10 anni dalla
sua approvazione, si vuole rimettere mano al Piano regolatore del Parco? -si chiede
Liliana Bellu, vicepresidente dell’Associazione- forse perché non bastano più le aree
verdi che erano state già allora tolte dal Parco, per permettere un’espansione
controllata dell’urbanizzato. Purtroppo la vecchia logica di fare cassa cedendo aree
edificabili è presente anche in diversi comuni, di tutti i colori politici: una logica oggi
rafforzata dai pressanti tagli delle Finanziarie, che porta alla trasformazione di aree
pregiate agricole in lotti edificabili”.
L’Associazione Parco Sud non è contro lo sviluppo, ma crede in una crescita
sostenibile, che non sia una fila interminabile di nuovi capannoni, aree industriali,
poli logistici, centri commerciali e residenziali. Per questo è stato consegnato al
presidente e ai consiglieri provinciali una sorta di decalogo, linee guida per una
crescita sostenibile nel Paco Sud, condivise da tutte le associazioni ambientaliste e dai cittadini più lungimiranti di tanti amministratori.
“Quindi niente tagli di aree verdi -prosegue Bellu- niente metastasi si capannoni
industriali-artigianali già oggi sottoutilizzati. Bisogna invece dare un ruolo strategico all’agricoltura che, con le 1.400 aziende agricole per un totale di 40 mila ettari di superficie, rappresenta una risorsa economica sostenibile e sempre più in grado di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori”.
Occorre perciò tornare alle origini del Parco, nato come una vasta cintura agricola,
polmone verde capace di dare respiro ad una metropoli insalubre. “Enfatizzare il
ruolo dell’agricoltura, rivitalizzare le cascine, anche con agriturismi, creare circuiti
ciclopedonali per permettere ai milanesi di apprezzare le abbazie e le tante altre
bellezze architettoniche e naturali -conclude Aquilani- questo è lo sviluppo
sostenibile che vogliamo, capace di creare un valore duraturo nel tempo e da
trasmettere con orgoglio alle nuove generazioni”.
Associazione per il Parco Sud Milano

 

Sistemi bibliotecari / 1 – MILANOEST


Oggi presento il sistema bibliotecario Milanoest (che poi è il mio. Si parte sempre da casa :-) ). L’idea è quella di raccontarvi (con calma) i sistemi bibliotecari italiani: cosa sono? Qual è la loro storia? E i servizi offerti? con qualche numero “tanto per dare l’idea”.

Sito web: http://www.bibliomilanoest.it/

Opac: http://www.bibliomilanoest.it/winbiblio/catalogo.php

Logo

Le biblioteche aderenti (un click per ingrandire):

Partecipano al Sistema bibliotecario Milanoest 30 comuni con 39 biblioteche (9 sono decentrate ed hanno sede nei comuni più grandi) e ha un bacino di oltre 370.000 abitanti.

“Il Sistema Bibliotecario Milano Est”, leggiamo sul sito, “ha per scopo promuovere, sostenere e rendere operativi i servizi di informazione e lettura delle biblioteche associate, valorizzare e diffondere il loro patrimonio librario e documentario, rendere possibile l’accesso alle risorse informative remote, promuovere attività culturali legate alla diffusione della lettura, del libro e dell’informazione”.

E’ nato nel 1979 (con poche biblioteche e poi è andato via via ingrandendosi, fondendo insieme due sistemi più piccoli: l’est di cui capofila era Melzo e il sud che aveva il suo centro a San Donato Milanese) e le sue finalità sono:

  • coordinare e razionalizzare l’utilizzo delle risorse
  • curare l’aggiornamento e l’incremento del patrimonio librario e multimediale delle biblioteche associate
  • promuovere l’aggiornamento professionale dei bibliotecari
  • catalogare centralmente il patrimonio delle biblioteche e ne gestire il catalogo collettivo anche su internet
  • fornire il trasporto dei volumi e di altro materiale tra tutte le biblioteche associate con il servizio di prestito interbibliotecario
  • fornire consulenza biblioteconomica e informazione bibliografica
  • rilevare periodicamente i dati statistici sui prestiti, i lettori e il patrimonio
  • gestire la rete telematica utilizzata dalle biblioteche e fornire le tecnologie necessarie allo scambio di informazioni e servizi tra biblioteche e utenti
  • coordinare progetti e iniziative di promozione della lettura

La dotazione complessiva è di oltre 700.000 volumi di cui 50.000 sono audiovisivi.

Nel 2009 ha superato complessivamente i 505.000 prestiti e le biblioteche si sono prestate tra di loro (con il prestito interbibliotecario)  oltre 100.000 volumi.

Gli iscritti sono oltre 40.000 pari a circa il 12-13% della popolazione residente.

Per gli amanti dei numeri “precisi” le statistiche le trovate qui: http://www.bibliomilanoest.it/index.php?option=com_content&task=view&id=85&Itemid=129

Il sistema bibliotecario aderisce alla Media Library on line: http://milanoest.medialibrary.it/home/home.aspx

475 lettura finita (58/V anno) – Le domeniche di Jean Dezert di Jean de La Ville


Le domeniche di Jean Dezert di Jean de La Ville

Lettura di marzo 2011

Sono indeciso sul voto da dare a questo libro scritto all’inizio ’900 da un autore che ci ha lasciato solo due opere (morì prematuramente durante il primo conflitto mondiale). Mi ha ricordato molto il nostro Pirandello. De La Ville, però, lo precede, cronologicamente di sette – otto anni… Per ricordare un’opera più recente, dei nostri anni, cito Franceschini e il suo Ignazio Rando. La vita di Jean Dezert è un… deserto, è il festival dello “scontato” e quando finalmente le cose sembrano cambiare… scoprtite cosa accade. Opera non per tutti. Qui, nonostante le poche pagine, ci vuole un lettore vero. Per intenditori.

Voto: 7/10

Incipit

Chiameremo questo giovane Jean Dezert. A meno di urtarlo passandogli accanto, non lo distinguereste tra la folla, tanto i suoi vestiti sono incolori.

Ite missa est

… incapace di morire del tutto.

Plus

Originale, particolare anche nella scrittura.

Minus

Lettura non per tutti.

Trama

Protagonista del romanzo è il melanconico Jean Dézert, giovane e grigio funzionario che si annoia mortalmente. Le domeniche di Jean Dézert è un’opera brillante e sorprendentemente attuale, che anticipa la moderna letteratura della quotidianità.

Scheda dei libri

Autore: La Ville de Mirmont, Jean : de
Titolo: Le domeniche di Jean Dezert / Jean De la Ville de Mirmont ; prefazione di Francois Mauriac
Pubblicazione: Milano : Excelsior 1881, 2010
Descrizione fisica: 123 p. ; 19 cm
Collezione: Inediti & ritrovati ; 8
Note Generali: Sul verso del front.: Traduzione di Barbara Caputo
Numeri: ISBN – 9788861581241
Nomi: La Ville de Mirmont, Jean : de
Mauriac, Francois
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Les dimanches de Jean Dezert

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Jean De la Ville (in francese)

Discutiamone insieme sul forum

La biblioteca dentro i film


Quanti film hanno scene ambientate in biblioteca? Youtube mi risponde: molte!!!! Vediamone qualcuna.

COLAZIONE DA TIFFANY

1961 con Audrey Hepburn e George Peppard, tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.

LA GUERRA DEGLI ANTO’

Un film del 1999 diretto da Riccardo Milan è tratto dal romanzo di Silvia Ballestra Il disastro degli Antò.

INDIANA JONES E L’ULTIMA CROCIATA

E’ un film del 1989 diretto da Steven Spielberg, nonché terzo episodio cinematografico della tetralogia di Indiana Jones.

MALIZIA

Un film del 1973 diretto da Salvatore Samperi,

Prossimamente altri film e altre biblioteche :-)

Nuove biblioteche nascono


Mi sono fatto incuriosire da alcuni articoli di inaugurazioni di nuove biblioteche comunali (non restauri di sedi precedenti) . Una breve ricerca sulle news di google ed ecco una piccola rassegna delle biblioteche inaugurate nell’ultimo anno (2010-11 di cui sono riuscito a rintracciare notizia).

  • Biblioteca comunale Francesco Cangemi di Boscoreale (Na)
  • Biblioteca Comunale di Reggello (Fi)
  • Biblioteca Comunale di Caramanico Terme (Pe)
  • Biblioteca Comunale di Ceriano Laghetto (Mb)

La biblioteca di Ceriano Laghetto

  • Biblioteca comunale di Corbetta (Mi)
  • Biblioteca Comunale di Pignataro  (Ce)
  • Biblioteca di Rovato (Bs)

La Biblioteca di Rovato

  • Biblioteca Comunale di Santa Croce – Reggio Emilia
  • Biblioteca Comunale di Salmour (Cn)
  • Biblioteca Comunale di Pirri (Ca)
  • Biblioteca Comunale di Bianchi (Cs)
  • Biblioteca Comunale di Casoria (Cs)
  • Biblioteca Comunale di Sesto Fiorentino (Fi) – (Video sulla nuova biblioteca)

Sono riuscito a trovarne tredici… se conoscete qualche nuova biblioteca segnalatelo tra i commenti.

474 lettura finita (57/V anno) – Le fantasticherie del passeggiatore solitario di J.J. Rousseau


Fantasticherie di Rousseau

Lettura di marzo 2011

Io adoro passeggiare (sia in compagnia che da solo) e non potevo non leggere questo libro (in realtà l’ho ricevuto in dono dalla mia spacciatrice personale di libri). Nove riflessioni e mezzo (la decima è incompiuta) di un Rousseau passeggiatore molto solitario. E’ una specie di autobiografia od autoanalisi della vita passata. Ricordi, insomma. E la differenza tra lui passeggiatore ed il sottoscritto passeggiatore (l’unica cosa su cui posso competere con lui :-D ) sta proprio nella direzione in cui sono rivolti i pensieri. Lui rimembra il passato, io penso alle cose da fare… A parte le battute, il libro è carino. Ci vuole pazienza a seguirlo (il discorso si fa quasi filosofia), però ne vale la pena.

Voto: 8/10

Incipit

Son dunque solo sulla terra, senza fratelli, né parenti, né amici, né altra compagnia che me stesso. L’uomo più socievole e il più disposto ad amare i suoi simili è stato proscritto per unanime consenso.

Ite missa est

… l’assistenza che ne avevo ricevuto…

Plus

Il gusto per la natura.

Minus

Errori di stampa qua e là, eppure l’edizione è BUR.

Trama

Tra le pagine più belle della letteratura moderna, Le fantasticherie sono il risultato degli appunti che un anziano Rousseau prendeva nel corso di lunghe passeggiate, meditando sulla natura, sull’uomo, sul rapporto tra sé e gli altri. Il grande filosofo illuminista, isolato e ormai messo al bando dalla società francese, non pensava che queste pagine sarebbero state pubblicate, così le scrisse senza avere in mente un destinatario. Per questo Le fantasticherie affidano al lettore il ruolo singolare dell’intruso che scopre un segreto, dell’indiscreto che viola l’intimità di una vita. Rousseau ritrova nelle sue lunghe peregrinazioni in campagna, lontano dai luoghi mondani della Parigi del Settecento, gli ultimi momenti di serenità: “A dispetto degli uomini, saprò gustare ancora la gioia della società e vivrò decrepito con me in un’altra età come se vivessi con un amico meno vecchio”. Enrico Brizzi ammonisce che “nella nostra epoca veloce ed esasperata suona con nuova forza l’invito di Rousseau a puntare l’aperta campagna, lasciandoci alle spalle gli ampi marciapiedi della civiltà per rifugiarci nel tempo senza tempo dei sogni a occhi aperti”. Solo così, attraverso lo sforzo mai definitivo di passare dall’estrema infelicità alla più grande felicità, l’uomo possiede la forza necessaria per sanare il dolore e riparare ai mali che si è inflitto. E quando si esauriscono la fantasia e il sogno, subito, si para, a soccorrere e a riempire il vuoto, il mondo sensibile, l’universo muto del mondo vegetale, con le sue varietà, i suoi colori, le sue strutture. Nell’epoca fitta di urgenze che ci troviamo a vivere, appare ancora possibile sfuggire alla vacuità dei cerimoniali per raccoglierci vicino alla terra, liberare l’anima e interrogare quanto abbiamo di più sacro?
Prefazione di Enrico Brizzi

Scheda dei libri

Autore: Rousseau, Jean-Jacques <1712-1778>
Titolo: Le fantasticherie del passeggiatore solitario / Jean Jacques Rousseau ; prefazione di Enrico Brizzi
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, [2009]
Descrizione fisica: 124 p. ; 17 cm.
Collezione: BUR 60 ; 35
Numeri: ISBN – 9788817029902
Nomi: Rousseau , Jean-Jacques <1712-1778>
Brizzi, Enrico
Paese di pubblicazione:    ITALIA

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Rousseau J.J.

Discutiamone insieme sul forum

Solo 26 volte…


Com’era prevvedibile comincia la guerra degli e-book. Il fenomeno non riguarda ancora l’Italia (come al solito siamo indietro), ma i paesi anglosassoni che, però, in materia di solito ci aprono “la pista”.

E’ l’editore Harper Collins ad aprire le ostilità, che vorrebbe permettere alle biblioteche di prestare i loro libri in formato elettronico (acquistati!!!) una copia per volta e solo fino a 26 volte. Dopodiché, se la biblioteca volesse continuare a prestarli andrebbero comprati una seconda volta.

Secondo l’editore (fonte: http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=14425&numero=907) “Vendere gli e-book in perpetuo alle biblioteche minerà alla base l’ecosistema e-book”.

Si ripropone a questo punto una domanda su cui ci interrogavamo qualche giorno fa: http://letture.wordpress.com/2011/03/07/nel-2080-leggeremo-ancora-gli-e-book-di-oggi/. Tra le soluzioni si proponeva, tra altre, che fossero le biblioteche ad occuparsi della conservazione dei libri digitali. Ciò vorrebbe dire che dovremmo acquistare una doppia copia? Una per il prestito ed una per la conservazione? Oppure che un libro dopo 26 prestiti sarà buono solo per la consultazione in sede?

Le problematiche legate all’e-book sono davvero numerose e, forse, è anche troppo presto per individuarne le soluzioni. Il fenomeno, però, è in rapida ascesa e prima o poi…

Alla prossima puntata.

Approfondimenti:

http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/15/news/gli_e-books_fanno_litigare_bibiloteche_ed_editori-13644335/

http://www.pianetaebook.com/2011/03/caso-harpercollins-il-regno-unito-non-segue-lesempio-u-s-a-5812

Buon compleanno Italia (doppio omaggio musicale)


IL CANTO DEGLI ITALIANI

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò

LA BANDIERA

Col bianco delle nevi delle Alpi
col verde delle valli di Toscana,
col rosso dei tramonti siciliani,

(coro)

noi facemmo una bandiera
Bianca rossa e verde
la bandiera tricolor
bianca rossa e verde
la bandiera tricolor

Col bianco dei colombi di San Marco
col verde dei miei prati in Lombardia,
col rosso dei papaveri abbruzzesi,

(coro)

noi facemmo una bandiera
Bianca rossa e verde
la bandiera tricolor
bianca rossa e verde
la bandiera tricolor

col bianco dei capelli di mia madre
col verde di due occhi tanto belli,
col rosso, rosso sangue dei fratelli,

(coro)

noi facemmo una bandiera
Bianca rossa e verde
la bandiera tricolor
bianca rossa e verde
la bandiera tricolor!

Le scuole per librai…


Ebbene sì! In Italia esistono  scuole per diventare librai (o per migliorare le proprie capacità gestionali). Le belle iniziativa le potete scoprire su questi siti:

La Uem si prefigge di: ” …far fronte alla profonda trasformazione in corso nel commercio librario, nella consapevolezza del fatto che il mestiere del libraio necessita costantemente di nuovi strumenti tecnici, organizzativi e conoscitivi. L’intento è quello di ridefinire la figura professionale del libraio, adeguandola ai nuovi ritmi della produzione del libro, formandola su strumenti di analisi e metodi innovativi e aggiornandola sulle esperienze professionali.”

Obiettivi della scuola Ali invece sono:…coprire un vuoto formativo del nostro paese, dove mancava una scuola di formazione per aspiranti librai della durata di uno o più anni, che fornissse loro una preparazione completa, sia sotto il profilo teorico che sotto quello pratico, alla stregua di ciò che avviene in altre realtà europee, come ad esempio Francia e Germania, mercati librari molto più floridi di quello italiano, e che hanno certamente goduto nel loro espandersi di un continuo inserimento di librai qualificati, capaci di cavalcare e non subire l’evoluzione a cui è stato sottoposto il comparto librario negli ultimi decenni”.

La scuola dei librai dell’editore Rubbettino dice: “La rivoluzione è cominciata ed è finito il tempo di restare a guardare alla finestra. Il libro elettronico di cui si parla (spesso a sproposito) da almeno 20 anni è finalmente realtà. Sogno? Incubo? Ancora è un po’ presto per dirlo, quello che possiamo però dire con estrema certezza è che da qui ai prossimi anni l’intera filiera editoriale dovrà subire pesanti mutamenti. Come cambia in questo nuovo contesto il mestiere di libraio? Quali sono i rischi? Quali le opportunità?”

Su Radio Radicale (http://www.radioradicale.it/scheda/323144/apertura-della-quinta-edizione-della-scuola-per-librai-rubbettino) trovate il podcast dell’inaugurazione della scuola Rubbettino.

Con una rapida ricerca ho trovato ben tre scuole per librai. Del resto in un paese in cui si pubblicano 58.000 (avete letto bene cinquantottomila) titoli in un anno, è bene sapersi orientare.