I numeri (2010) della mia biblioteca


Fine anno, tempo di statistiche in biblioteca. Ecco il 2010 ridotto in cifre principali della mia biblioteca.

Patrimonio attivo

14.000 volumi (compresi audio-video)

Prestiti

  • Totali 16524
  • di cui 8959 audiovisivi
  • e 7565 libri
  • di cui 1805 libri per ragazzi

Prestito interbibliotecario

  • Arrivati da altre biblio 1389
  • Prestati ad altre biblioteche 1365
  • Da altri sistemi 12

Utenti

  • 901 rinnovi
  • 107 nuovi iscritti
  • Totale 1008

Connessioni Internet

900

Accessioni

  • Acquisti 593 (119 audiovideo)
  • Doni 338 (25 audiovideo)

457 lettura finita (42/V anno) – Un matrimonio in provincia de La Marchesa Colombi


Un matrimonio in provincia de La Marchesa Colombi

Lettura di dicembre 2010

4 lettura del periodo verista/scapigliato “nordico” della letteratura italiana. Dopo:

  1. In Risaia de La Marchesa Colombi
  2. I Racconti di Severino Pagani
  3. La cangalia felice di Cletto Arrighi

E’ lo sfondo ironico a colpire di più. Sottile, celato, tuttavia ben presente al lettore. Un linguaggio molto moderno, per una storia antica (anche nella trama).

Voto: 8,5/10

Plus

Storia popolare. Classico, ma allo stesso tempo moderno.

Minus

La trama oggi può apparire “inflazionata”.

Quale lettore?

Per tutti, forse più orientato, per l’argomento ad un pubblico femminile

Incipit

E’ difficile immaginare una gioventù più monotona, più squallida, più destituita d’ogni gioia della mia. Ripensandoci, dopo tanti e tanti anni, risento ancora l’immensa uggia di quella calma morta, che durava, durava inalterabile, tutto il lungo periodo di tempo, da cui erano separati i pochissimi avvenimenti della nostra famiglia.

L’Ite Missa est

… E la matrigna pretende che io abbia ripresa la mia aria beata e minchiona dei primi anni. Il fatto è che ingrasso.

Trama

Una storia ottocentesca, ma modernissima: una contestazione della donna romantica attraverso l’evidenza prosaica della fatalità piccolo-borghese. E la storia della maturazione di una ragazza di provincia, figlia di un notaio, che riesce a fatica a liberarsi dell’”immensa uggia” che la soffoca per anni, abdicando all’amore, intenso ma inespresso, per un suo giovane pretendente e rassegnandosi, lei “fresca come una rosa”, a sposare un quarantenne brutto e incolore. “La Colombi – osserva Natalia Ginzburg nella nota introduttiva presenta le persone e i fatti senza colorarli di rosa né sollevarli in una sfera nobile” ma in “un modo ruvido, allegro e sbadato” che conquista il lettore. Italo Calvino pubblicò questo romanzo per la prima volta da Einaudi nella collana “Centopagine”.

Scheda del libro

Autore: Marchesa Colombi
Titolo: Un matrimonio in provincia / Marchesa Colombi ; nota introduttiva di Natalia Ginzburg
Pubblicazione: Torino : Einaudi, [2009]
Descrizione fisica: XII, 103 p. ; 20 cm.
Collezione: ET ; 1552
Numeri:    ISBN – 9788806196417
Nomi: Marchesa Colombi
Ginzburg, Natalia
Classificazione:     853.8 – NARRATIVA ITALIANA, 1859-1899

Collegamenti utili per capire meglio il libro

La Marchesa Colombi

Discutiamone insieme sul forum

I regali (ricevuti) di Natale…


Regalare libri ad un bibliotecario è ritenuta, dai più, una cosa inutile e banale. Non la pensano così la mia dolce metà, mio fratello e una cara amica. Non solo hanno pensato di regalarmi libri, ma li ha pure scelti assai interessanti

Alexander Dumas – Madame Sylvandire

Roger Tancrède d’Anguilhem, giovane nobile di provincia, prende la via di Parigi in groppa al suo fedele destriero Christophe a caccia di un’eredità inattesa e controversa. A quel denaro è appesa l’unica possibilità di sposare la bella Constance, la cui famiglia, ben più ricca e potente della sua, non aveva esitato a metterlo alla porta. Inizia così la rocambolesca avventura del cavaliere d’Anguilhem, che da un piccolo paese si ritrova catapultato nella rutilante vita della capitale francese, nel momento del suo massimo fulgore. Fra duelli, sotterfugi, partite di pallacorda e guasconate, il quindicenne campagnolo scopre quanto affascinante e al tempo stesso ingannevole sia quel mondo cui non appartiene e dal quale è irresistibilmente attratto. Nel vortice della vita parigina Roger incontra colei che in fatto di inganni ne sa una più del diavolo, Sylvandire, un’ammaliante macchinatrice che non ci penserà due volte a spedirlo alla Bastiglia…

Federico De Roberto – Spasimo


In principio c’è De Roberto. Nel 1897, più di un secolo prima dell’esplosione del genere poliziesco nella letteratura italiana, uno dei grandi maestri del nostro Ottocento dà alle stampe un romanzo tutto imperniato sull’indagine indiziaria attorno a un caso scabroso ambientato in una signorile dimora sul lago di Ginevra. La facoltosa contessa d’Arda, legata al rivoluzionario russo Alessio Zakunine da una lunga, e ormai contrastata convivenza, muore con un colpo di rivoltella alla tempia nella sua stanza da letto, in una mattina d’autunno del 1894. Ad accorrere sulla scena, oltre al principe nichilista, la giovanissima slava Alessandra Natzichev, sua compagna di fede politica, e Roberto Vérod, scrittore inquieto, legato alla vittima da qualcosa di più che una calda amicizia. Si apre così un romanzo che sin dalle prime righe avvince il lettore in una morsa e lo trascina nel continuo oscillare tra due ipotesi contrapposte: delitto passionale o suicidio? A sciogliere l’enigma è chiamato un magistrato di lungo corso, Francesco Ferpierre, subito preda di un’ansia investigativa che, in assenza d’indizi inoppugnabili, lo porta ad aggrapparsi al suo collaudato intuito e alla capacità di intravedere i moti dell’animo umano. Saranno il suo sguardo inquisitore, i suoi dubbi e i suoi espedienti al limite delle regole, ad accompagnare il lettore nella ricostruzione di una vicenda nella quale magistralmente s’incarnano le contraddizioni e i dilemmi di quel fine secolo: le positivistiche certezze della ragione e il richiamo della fede in un Dio pietoso; l’inestinguibile lotta tra il bene e il male, tra l’ardore delle passioni e le convenzioni sociali, tra la tentazione intimista e l’afflato rivoluzionario. Sostenuto da una lingua capace di assecondare ogni sfumatura e ogni contorno dei gesti e dei pensieri dei protagonisti, l’intreccio inaugura uno stratagemma narrativo destinato a diventare un canone per tanta letteratura e tanto cinema successivi: quello dell’investigatore capace di immedesimarsi nei panni dei diversi personaggi, via via che la ricostruzione pare identificare nell’uno o nell’altro il colpevole del delitto o viceversa propendere per la pista del suicidio. Lo «spasimo» che accomuna tutti i personaggi finisce in tal modo per annidarsi anche nell’animo del lettore, fino all’ultimo imprevedibile colpo di scena. Pubblicato tre anni dopo I Viceré, Spasimo fu accolto con le curiosità e le polemiche riservate alle opere veramente innovative, per essere poi consacrato, nel corso del secondo Novecento, come il primo e più significativo esempio di romanzo investigativo italiano. «Stupisce la modernità di Spasimo, la sua originalità poliziesca – osserva Massimo Onofri nell’Introduzione – ed è proprio nella costruzione e nel formidabile intreccio del dramma giudiziario che sta la qualità prima del romanzo».

Fogazzaro Antonio – Il fiasco del Maestro Chieco


Racconti musicali. In queste opere, il Fogazzaro si rivela scrittore denso di motivi e acuto osservatore dell’animo umano. Comune a questi racconti è l’ambientazione musicale, nonché un tono umoristico che ne costituisce la nota predominante.

«Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza»: è una celebre frase del Che a dare il titolo alla sua biografia. Sempre in equilibrio fra partecipazione e obiettività, Paco Taibo ha utilizzato lettere personali e pubbliche, testimonianze, diari e documenti inediti conservati negli archivi di Cuba: sotto la patina dell’idolo emerge così il ritratto dell’uomo, con la sua tenacia, le idiosincrasie, le letture preferite, gli accessi d’asma, gli innamoramenti non solo intellettuali. Dalla giovinezza nomade e ribelle alle imprese della rivoluzione castrista, dal periodo di governo nella Cuba assediata dagli Stati Uniti alla tragica fine sui monti di Bolivia, la vita del Che è insieme un’incalzante avventura e un affresco storico.

A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e rovinandosi. Perché tutta la vita sarà segnata dalle conseguenze. La ragazzina crescerà, diventerà una scrittrice, ma non si libererà del peso dell’ingiustizia inferta a un innocente, alla propria sorella innamorata e in fin dei conti anche a se stessa.

Lo scaffale risorgimentale


In questi mesi si sta celebrando il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Potevamo mai farci sfuggire questa occasione per “costruire” un apposito scaffale? Certamente no… Perciò ecco alcuni titoli che abbiamo proposto nella mia biblioteca.

  • Banti A.M. Il risorgimento italiano, Laterza
  • Nicoletta A., E furon detti briganti, Il cerchio
  • Hercule de Saucliers, Il risorgimento contro la chiesa e il sud, Controcorrente
  • Scirocco A., L’Italia del Risorgimento, Il Mulino
  • Scirocco A., Garibaldi, Corriere della Sera
  • Pecout G., Il lungo risorgimento, B. Mondandori
  • Romeo R., Risorgimento e capitalismo, Laterza
  • Montanelli I., L’italia giacobina e carbonara, Bur
  • Della Peruta F., Conservatori, liberali, carbonari e democratici, Bur
  • Riali C., Il risorgimento, Donzelli
  • Banti A.M., La nazione del risorgimento, Einaudi
  • Lentini G., La bugia risorgimentale, Il Cerchio
  • D’Azeglio M., Ettore Fieramosca, Bur
  • Nievo I., Le confessioni d’un italiano, Bur
  • Banti A.M., Storia della borghesia italiana, Donzelli
  • Carocci G., Il risorgimento, Newton e Compton
  • Montroni G.,  La società italiana dell’unificazione, Laterza
  • Fogazzaro A., Piccolo mondo antico
  • Mazzocca F., I macchiaioli, Marsilio

456 lettura finita (41/V anno) – La canaglia felice di Cletto Arrighi


La canaglia felice di Cletto Arrighi

Lettura di dicembre 2010

In Risaia della Marchesa Colombi ha portato con sé una serie di letture “veriste” alla milanese. “La canaglia felice” è la prima che vi presento. Opera letteraria, sicuramente non eccelsa, è comunque interessante per via della sua milanesità e racconta la vita nella città lombarda non ancora metropoli. Il personaggio principale è la canaglia ovvero il Liggera milanese, lo sfaccendato, con i suoi intrighi da osteria. Carino.

Plus

La storia di Milano “popolare”.

Minus

Qualità letteraria così così.

Quale lettore?

Un libro da strenna natalizia tipicamente milanese. Buono per tutti.

Incipit

Quando a Milano si seppe che il conte Massimiano Sparvieri sposava una ricchissima genovese, la gioventù galante, che è vaga di sempre fresche comparse, si rallegrò, pensando che ai balli del carnevale avrebbe una nuova contessa, colla quale far stizza alle altre belle.

L’Ite Missa est

… vi erano stati gettati appunto da quella canaglia felice.

Trama da wikipedia

“La canaglia felice” è il locch o barabba milanese, “eroe dell’ozio e del vagabondaggio, don Giovanni dell’amore, cavaliere di un’industria abbietta e multiforme formata di truffe di prepotenze e borseggi e di ruffianesimo”. Sullo sfondo di una Milano popolata da quell’umanità canagliesca di balordi, si snoda la vicenda di Bigietta la stupenda, giovane popolana, prostituta del quartiere di Porta Ticinese. Contesa tra Tito Marogna, canaglia sopraffina, e il conte Massimiano Sparvieri, infelicemente ammogliato, la giovane incontrerà Carlo Rey, ricco rampollo di una famiglia torinese, calatosi nei panni di operaio in cerca di lavoro e di un amore disinteressato.

Scheda del libro

Autore: Righetti, Carlo<1830-1906>
Titolo: La canaglia felice : romanzo milanese / Cletto Arrighi
Pubblicazione: Milano : Lampi di stampa, [2003!
Descrizione fisica: 343 p. ; 21 cm
Collezione: Letteratura italiana
Note Generali: Ripr. facs. dell’ed.: Roma : Stabilimento tipografico italiano, 1885
Numeri: ISBN – 88-488-0248-6
Nomi: Righetti, Carlo<1830-1906>

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Cletto Arrighi

La canaglia felice su repubblicaletteraria

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Istat: il 10% delle famiglie italiane non possiede nemmeno un libro in casa


Testo dell’indagine: http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20100512_00/testointegrale20100512.pdf

E’ questo, senza dubbio il dato, che mi ha colpito di più.

2 milioni e 474 famiglie senza un libro in casa! E’ uno dei tanti dati che si possono ricavare dall’annuale studio che l’ISTAT fa per monitorare la “lettura di libri in Italia”.

10% è una media che, ovviamente, ha un picco minimo ed uno massimo. Le famiglie più virtuose vivono in Trentino Alto Adige (con un 2,8%) e in Valle d’Aosta (5%), mentre non un solo libro trova posto in oltre il 15% delle case di Basilicata, Sicilia (oltre il 20%) e Calabria.

Provo ad immaginarmi come debba essere una casa senza nemmeno un libro appoggiato da qualche parte, ma proprio non ci riesco… ma così è, a quanto pare.

La relazione dipinge un’Italia in cui si legge un poco di più, dove le nuove generazioni sembrano aver maggior accesso ai libri. Inquieta, comunque, che il 35% degli 11-14enni e il 42% dei 15-19enni non prenda in mano nemmeno un volume all’anno. Eppure siamo ancora in età di scuola dell’obbligo e se non altro di compito un romanzo… Se non altro la curiosità…

Pur essendoci, tra i giovani, più lettori (oltre il 60%), i forti lettori (oltre 12 libri letti in un anno) trovano casa tra i 65-74enni (che sono, invece, circa un terzo delle nuove generazioni), mentre i lettori deboli sono proprio gli studenti. Come dire: la quantità non fa la qualità.

Il quadro rimane pessimo. Il 54,9% degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno e noi bibliotecari ben ce ne accorgiamo quando guardiamo gli indici di penetrazione delle nostre strutture tra gli abitanti dei comuni in cui operiamo (quasi mai oltre il 20%).

La lettura ha bisogno di essere promossa quanto mai…

Colleghi bibliotecari c’è molto da fare (ma questo lo sapevamo già anche senza guardare i dati dell’Istat).

455 lettura finita (40/V anno) – Un onorevole siciliano di Andrea Camilleri


Un onorevole siciliano di Andrea Camilleri

Lettura di dicembre 2010

Lettura conseguente all’ascolto di questo convegno: http://letture.wordpress.com/2010/11/23/convegno-su-leonardo-sciascia/
Voto: 10/10 con lode . Un salto negli anni di piombo visti con l’acuto sguardo dello scrittore siciliano all’epoca deputato del Partito Radicale. Un libro per aiutarci a capire la storia vicina a noi.

Plus

Due ottimi scrittori siciliani, insieme.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Mi verrebbe da dire per tutti. Ma tutti non l’apprezzerebbero. Quindi scrivo: per chi vuole capire… oltre la storia ufficiale.

Incipit

L’impegno politico diretto è semplicemente una formula di comodo per circoscrivere quel particolare momento della vita politica di Sciascia nella quale egli esprime le sue opinioni dai banchi di un consiglio comunale o dagli scranni del parlamento.

L’Ite Missa est

… provenga da un organismo di cui il SISMI era parte.

Trama da wikipedia

Andrea Camilleri racconta l’esperienza parlamentare di Leonardo Sciascia, attraverso le interrogazioni parlamentari che lo scrittore di Racalmuto presentò, dalle file del partito radicale, tra il 15 dicembre 1979 e il 31 gennaio 1983. Camilleri, che a Sciascia fu legato da consuetudine e amicizia, ne mette in luce la passione politica autentica; la lucidità, l’approccio mai ideologico ma sempre ancorato a una analisi dei fatti acuta e spietata, comunque sempre scomoda e insofferente al potere. Gli argomenti di queste interrogazioni sono, tutti, di estrema attualità, allora come oggi; i casi di cronaca affrontati sono tuttora ferite aperte: la mafia, l’uccisione del magistrato d’Accio Montalto, il caso Pecorelli, il petrolio, l’uso delle armi da parte delle forze dell’ordine. Dalla voce di Andrea Camilleri, e dagli interventi di Sciascia emerge, insomma, un ritratto impietoso di un’Italia incapace di fare i conti con il proprio passato; e colpevolmente sorda alle parole di chi, con tutto il rigore della ragione, dimostrava di amarla.

Scheda del libro

Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: Un onorevole siciliano : le interpellanze di Leonardo Sciascia / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Milano : Bompiani, 2009
Descrizione fisica: 192 p. ; 17 cm
Collezione: PasSaggi Bompiani
Note Generali: Con i testi
Numeri: ISBN – 9788845263514
Bibliografia Nazionale – 2009-8435
Nomi: Camilleri, Andrea
Sciascia, Leonardo
Soggetti: Sciascia, Leonardo – Discorsi parlamentari – 1979-1983

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Leonardo Sciascia

Il sito amici di Sciascia

Sciascia sul blog

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454 lettura finita (39/V anno) – Il disertore di Giuseppe Dessì


Il disertore di Giuseppe Dessì

Lettura di dicembre 2010

Giuseppe Dessì con Paese d’ombre è stata la mia scoperta di lettore del 2010. Ho letto così anche il Disertore. Confermo in toto il giudizio precedente in particolare: narrazione colta e lessico mai banale, anche se Paese d’ombre è sicuramente opera più corale e completa.

Voto: 9,5/10

Plus

Scritto benissimo. Un vero maestro.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Libro per chi ama la grande narrativa.

Incipit

Quando si parlò e discusse per la prima volta del moumento, Mariangela Eca non ne ebbe nemmeno sentore. I suoi due ragazzi erano morti da più di quatro anni, ma per lei era come se quel tempo non fosse passato.

L’Ite Missa est

… sarebbe rimasto nel silenzio della montagna.

Trama

In un villaggio della Sardegna, chiusa in un muto dolore, la madre di due soldati, l’uno morto in battaglia e l’altro disperso, consegna tutti i suoi risparmi alla colletta per il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, dedicando l’offerta ad entrambi i figli. E’ la vigilia del fascismo la gente del borgo non riesce a spiegarsi il gesto della donna che ora sembra quasi sostenere la propaganda retorica dei gruppi nazionalisti. Solo il prete, che da quarant’anni la tiene al suo servizio, comprende quell’inspiegabile comportamento perché ne conosce il segreto motivo…

Scheda del libro

Autore: Dessi, Giuseppe <1909-1977>
Titolo: Il disertore / Giuseppe Dessi
Pubblicazione: Cagliari : Punto di fuga ; Iridea, [2001]
Descrizione fisica: 217 p. ; 24 cm
Collezione: Corposedici
Note Generali: In testa al front.: Stampato con il patrocinio della Fondazione Giuseppe Dessi
In cop.: Edizione a grandi caratteri
Numeri: ISBN – 88-87239-15-0
Nomi: Dessi , Giuseppe <1909-1977>

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giuseppe Dessì

Paese d’ombre

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I libri più prestati nel 2010 (nella mia biblioteca)


Si chiude il 2010 ed è tempo di bilanci. Ecco i libri più prestati nella mia biblioteca. Vince:

Camilleri, Andrea - Il nipote del Negus

Tra i più prestati sul quaderno ho letto: D’Avenia e Vitali.  E mi sono piaciuti, pure, così così. :-)

Numero prestiti, autore, titolo

17    Camilleri, Andrea    Il nipote del Negus
17    Falcones, Ildefonso    La mano di Fatima : romanzo
15    D’Avenia, Alessandro    Bianca come il latte rossa come il sangue : romanzo
14    Allende, Isabel        L’isola sotto il mare
14    Carofiglio, Gianrico    Le perfezioni provvisorie
14    Hoffman, Paul,        La mano sinistra di Dio : romanzo
14    Lackberg, Camilla    La principessa di ghiaccio
12    Asensi, Matilde        La camera d’ambra
12    Wishnia, Kenneth    Il quinto servitore : romanzo
11    Dorn, Wulf        La psichiatra : romanzo
11    Howe, Katherine        Le figlie del libro perduto : romanzo
11    Rollins, James        La chiave dell’apocalisse : romanzo
11    Vargas, Fred        Scorre la Senna
11    Vitali, Andrea        Pianoforte vendesi
10    Vitali, Andrea        La mamma del sole
9    Carrisi, Donato        Il suggeritore : romanzo
9    Cast, P.C.        Betrayed : romanzo
9    Deaver, Jeffery        Requiem per una pornostar
9    Ford, Jamie        Il gusto proibito dello zenzero
9    Kepler, Lars        L’ipnotista : romanzo
8    Arnim, Elizabeth von    Storia di Christine
8    Berry, Steve        Il tesoro dell’imperatore : romanzo
8    Bignardi, Daria        Non vi lascero’ orfani
8    Carofiglio, Francesco    Ritorno nella valle degli angeli
8    Cooper, Glenn        Il libro delle anime : romanzo
8    Cussler, Clive        La stirpe di Salomone : romanzo
8    Edwards, Kim        La madre perfetta
8    Lerner, Gad        Scintille : una storia di anime vagabonde
8    Patterson, James    Memoria del killer : romanzo
8    Volo, Fabio        Il tempo che vorrei

453 lettura finita (38/V anno) – Piccole anime di Matilde Serao


Piccole anime di Matilde Serao

Lettura di dicembre 2010

Piccole letture, con piccoli progatonisti. Al centro di questi brevi raccolti il mondo dei bambini del mondo borghese e popolare napoletano. Delicati cammei e pugni nello stomaco.  Un minuto libro di forti sentimenti.

Voto: 9/10

Plus

Ben scritto, ricco di sentimento. Prosa perfetta, elegante e musicale.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Libro per tutti.

Incipit

La bimba camminava lentamente, rasentando il muro, per la via stretta e tortuosa dei Mercanti. Ella non guardava nelle botteghe, non alzava gli occhi a quella striscia di cielo che appariva fra le alte case, non guardava neppure dinnanzi a sé.

L’Ite Missa est

E mai più Cesare e Flavia si sono incontrati.

Trama

Piccole anime venne scritto nel 1883. Appartiene al primo periodo della Serao che gran parte della critica (Luigi Russo tra gli altri) considera il più felice: quello in cui l’autrice, non ancora giunta a Roma, aderisce epidermicamente al Verismo espresso al meglio nei più famosi racconti della raccolta, Una fioraia e Canituccia. È la Serao migliore, che guarda con spirito partecipe al mondo piccolo-borghese e popolare napoletano.

Scheda del libro

Autore: Serao, Matilde
Titolo: Piccole anime; prefazione di Riccardo Reim
Pubblicazione: Roma! : Avagliano, 2010
Descrizione fisica: 99 p. : 1 ritr. ; 14 cm
Numeri:    ISBN –978-88-8309-297-8

Collegamenti utili per capire meglio il libro

La lettura di paese di Cuccagna

Matilde Serao

Alcuni e-book della Serao

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I lettori dipinti / 8


Le gallerie precedenti

Balthus - Katia legge 1968-76

Vittorio Matteo Corcos - Pomeriggio in terrazza (1859-1933)

Vittorio Matteo Corcos - Lettura sul mare (1859-1933)

Arcimboldi - Bibliotecario (1570)

Fernando Botero - Woman reading Mujer leyendo (1932-?)

452 lettura finita (37/V anno) – In risaia di La Marchesa Colombi


In risaia di La Marchesa Colombi

Lettura di novembre 2010

Si respira aria di verismo leggendo In risaia. Come non ricordare l’atmosfera dei Vinti? Eppure non ho percepito quella gravità verghiana. Mi ha stupito la lingua usata, a mio modo di sentire, nonostante i centotrentanni, ancora molto moderna. La storia sembra destinata ad un finale ben preciso, ma il colpo di scena è in agguato. Potrebbe essere un’alternativa di lettura più “lieve” per illustrare il periodo letterario di fine ’800 e il filone verista.

Voto: 9,5/10

Plus

Ben scritto, breve.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Pubblico adulto. Tuttavia potrebbe essere consigliato ai ragazzi delle scuole superiori accanto/in alternativa a Verga.

Incipit

C’era un cascinale tra Novara e Trecate, con un tenimento annesso coltivato ad orto. Ci si giungeva per un viale senz’alberi, costeggiato da una siepe viva di Robinie, che metteva nella corte. In fondo alla corte c’era la casa; dietro la casa si stendeva l’orto.

L’Ite Missa est

Non sapeva sotto che tempeste era cresciuto il suo fìore di ceppo.

Trama

I testi di Marchesa Colombi rivelano una predilezione per le tematiche care al verismo, le quali vengono analizzate in alcuni casi in relazione alle problematiche sollevate dalla nascente “questione femminile” (sono gli anni del primo femminismo). Nel romanzo “In risaia”, per esempio, l’analisi della dura vita dei campi è svolta attraverso la vicenda della protagonista Nanna, che perde i capelli in seguito alle febbri contratte durante la mondatura del riso. Questo romanzo si pone al crocevia della cultura dell’800. Un’opera di denuncia sociale che passa attraverso l’introspezione psicologica e si fa letteratura. Ambientato nel mondo delle risaie della pianura padana, le stesse che furono teatro del celebre “Riso amaro”, il libro propone nella storia di una ragazza e dei suoi sogni un tema ancora attuale.

Scheda del libro

Autore: Marchesa Colombi
Titolo: In risaia : racconto di Natale / la Marchesa Colombi ; con un testo di Carlo Emilio Gadda ; a cura di Silvia Benatti e Cesare Bermani
Pubblicazione: Milano! : Lampi di stampa, 1999
Descrizione fisica: 142 p. : 1 ritr. ; 21 cm
Note Generali: Ed. speciale
Nell’occhietto: Biblioteca del centro novarese di studi letterari, 9
Ripr. digitale dell’ed.: Novara, Interlinea, 1994
Numeri:    ISBN – 88-488-0013-0
Nomi:  Marchesa Colombi
Gadda, Carlo Emilio
Bermani, Cesare
Benatti, Silvia

Collegamenti utili per capire meglio il libro

La Marchesa Colombi

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