I lettori dipinti – 2


Dopo la prima serie di sabato scorso, eccon una nuova piccola galleria di lettori dipinti dai maestri dell’arte.

Jean Honoré Fragonard - Giovane donna che legge (1776)

Carl Larsson, Interno con donna che legge (1885)

Imitator of David Teniers the Younger - Vecchia donna che legge (XVII sec)

Gustave Coubert - Giovane donna che legge (1866-8)

Maurice Quentin de la Tour - L'abate Huber che legge (1704-1788)

IL QUADERNO intervista i BIBLIOTECARI


Inauguriamo oggi una serie (spero infinita) di interviste con colleghi bibliotecari. Scoprirete così quanta passione ci sia nella nostra professione. Cominciamo con Cristina di Torino.

Ciao. Presentati in poche righe!

Ciao! Sono Cristina, ho 41 anni e lavoro in una biblioteca universitaria a Torino, città in cui sono nata e nella quale vivo.

Da quanto tempo lavori in biblioteca?

Lavoro in questa biblioteca da quasi 10 anni, ma prima ho lavorato alla Biblioteca Nazionale per un anno circa con un progetto di “Cantieri di lavoro” del comune di Torino; ho lavorato anche nella biblioteca privata di un avvocato.

Come  sei finita a fare il bibliotecario?

Eh… bella domanda! Psicologicamente sono bibliotecaria fin da piccola, nel senso che nella nostra casa non sono mai mancati i libri e a me piaceva prenderli in mano tutti e metterli a posto… Mi piacevano proprio come oggetti fisici!
Professionalmente, dopo la laurea ho frequentato un corso di formazione della Regione Piemonte per bibliotecari che mi ha consentito sia di formarmi “tecnicamente”, sia di conoscere luoghi, persone, professionalità e “passionalità”.
Ho provato a fare numerosi concorsi per le biblioteche della mia regione, e ad un certo punto, quando è uscito il concorso all’università mi sono detta: “è l’ultimo concorso che provo a fare e poi basta!”. E infatti… è stato “basta”..!

Raccontaci la tua biblioteca

La “mia” biblioteca è universitaria, quindi gli utenti sono soprattutto studenti e ricercatori, qualche docente, qualche cultore della materia.
Purtroppo non c’è lo spazio per una scaffalatura aperta (a parte ovviamente le opere di consultazione e le riviste correnti) e quindi quasi tutto il materiale librario (monografie e periodici) sono in deposito.
Tra i servizi più importanti ci sono sicuramente la consultazione di tutti i testi d’esame e ancor di più la ricerca nelle banche dati specialistiche (per queste abbiamo un’aula attrezzata con 10 pc). Abbiamo una bella sezione di libri di e su Carl Gustav Jung e stiamo mettendo su una “testoteca”, cioè test psicologici e relativi manuali… Impresa molto costosa e delicata… Facciamo servizi di document delivery e prestito interbibliotecario.

I pregi del tuo lavoro…

Il mio lavoro mi piace, l’ambiente è giovane e con le colleghe e la direttrice (attuale) c’è un bel rapporto. Ci divertiamo persino!
Ognuna di noi, pur avendo dei settori precisi di competenza, sa fare un po’ di tutto e quindi c’è anche molta varietà… Io mi occupo di acquisti di stranieri, catalogazione, banche dati e formazione agli utenti su queste ultime.

… e i difetti?

Non saprei. Le difficoltà del mio lavoro sono correlate con la domanda successiva (cosa miglioreresti/cambieresti della tua biblioteca?), ovvero il fatto di essere costretti a “far le nozze coi fichi secchi” (sempre meno soldi e sempre più esigenze da parte di tutti!).

Cosa cambieresti/miglioreresti della tua biblioteca?

Un po’ vale il “vedi sopra”.
Inoltre, a me piacerebbe che fosse una biblioteca a scaffalatura aperta totale e mi piacerebbe che fosse un vero punto di riferimento per i DOCENTI più che un’aula studio per gli studenti.

E della tua professione?

I miei colleghi mi sembrano equamente divisi tra gente che si crede Dio e poveretti che tirano la carretta mentre i primi fanno carriere notevoli!
Inoltre mi sembra che, da un lato, si pecchi molto di snobismo e di senso di superiorità morale e di autoreferenzialità… dall’altro la mia (nostra!) professione viene spesso associata a triti clichè e quindi decisamente sottostimata. Il che porta direttamente alla questione successiva…:

Ovvero: Cosa pensi dello stato in cui versano le biblioteche italiane?

Penso che l’atteggiamento corrente da parte di chi ci governa sia sia simile a quello che pensava Goering della cultura: anche a questi, quando sentono questa parola, la mano corre alla Luger…

Cosa potrebbero/dovrebbero fare le biblioteche per conquistare più pubblico?

Hanno già fatto molto, secondo me… sono già molto più friendly di un tempo, la consultazione dei cataloghi informatizzati ha reso più semplice (per alcuni) l’accesso alle risorse, spesso c’è personale più giovane e specializzato (una volta finiva in biblioteca chi non si sapeva dove altro mettere…..!)

A chi volesse intraprendere la tua professione cosa consiglieresti?

Di amare i libri. Tutto il resto viene di conseguenza (dalla gestione degli scaffali al reference alla voglia di formarsi e formare gli utenti…)

437 lettura finita (22/V anno) – Storia di una capinera di Giovanni Verga


Storia di una capinera di Giovanni Verga

Lettura di novembre 2010

In principio mi era parso come il Werther con la gonnella (o meglio la tonaca) e in salsa sicula. Poi veleggiando verso la fine, la bontà della lingua (magnifica dalla prima parola all’ultimo punto) e la poesia lo trasformano in un libro da 10 e lode. Mi è sembrato scritto con livore, con tanta vera rabbia.

Voto: 10/10 con lode

Plus

La lingua perfetta.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Tutti dovrebbero leggere un simile romanzo (dai 16 anni in su).

Incipit

Avevo visto una povera capinera chiusa in gabbia: era timida, triste, malaticcia ci guardava con occhio spaventato; si rifuggiava in un angolo della sua gabbia, e allorché udiva il canto allegro degli altri uccelletti che cinguettavano sul verde del prato o nell’azzurro del cielo, li seguiva con uno sguardo che avrebbe potuto dirsi pieno di lagrime.

L’Ite Missa est

Sua devotissima serva Suor Filomena.

Trama

In un romanzo epistolare, la tragica vicenda di Maria, una povera giovane costretta dalla matrigna a farsi monaca e a essere rinchiusa in un convento dove si spegnerà per mancanza di amore e di libertà. Un romanzo in cui si intrecciano l’idillio agreste e la negazione della vita, la speranza e la disperazione, il desiderio di vivere e l’ineluttabilità della morte. Il più significativo romanzo di Giovanni Verga prima dei suoi due capolavori assoluti: “I Malavoglia” e “Mastro don Gesualdo”.

Scheda del libro

Autore: Verga, Giovanni <1840-1922>
Titolo: Storia di una capinera / Giovanni Verga
Pubblicazione: Pordenone : Studio Tesi, 1985
Descrizione fisica: LXIII, 98 p. ; 23 cm. \\I
Collezione: Biblioteca ; 39
Numeri: ISBN – 88-769-2026-9
Nomi: Verga, Giovanni <1840-1922>
Soggetti: VERGA, GIOVANNI. STORIA DI UNA CAPINERA – EDIZIONE CRITICA
Classificazione:     853.8 – NARRATIVA ITALIANA. 1859-1900

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giovanni Verga

Verga sul Quaderno

Il film di Zeffirelli

Il libro su wikipedia

436 lettura finita (21/V anno) – Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda


Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda

Lettura di ottobre 2010

Storia di immigrazione, fuga e di paura e speranza vista dagli occhi di un bambino. Un buon libro per ragazzi che tratta un argomento spesso (ahimè) controverso e crudele con delicatezza pur non omettendo nulla. Ottima la scelta degli insegnanti che questa estate l’avevano consigliata come lettura per le scuole medie.

Voto: 8,5/10

Plus

A misura di bambino/ragazzo

Minus

Le prime pagine: le ho trovate “ostiche”

Quale lettore?

Dagli 11 in su.

Incipit

Il fatto, ecco, il fatto è che non me l’aspettavo che lei andasse via davvero. Non è che a dieci anni, addormentandoci la sera, una sera come tante, né più oscura, né più stellata, né più silenziosa o puzzolente di altre, con i canti dei Muezzin, gli stessi di sempre…

L’Ite Missa est

Ma lo ero anch’io.

Trama

Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia

Scheda del libro

Autore: Geda, Fabio
Titolo: Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda
Edizione: 4. ed
Pubblicazione: Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2010]
Descrizione fisica: 155 p. : 1 c.geogr. ; 21 cm.
Collezione: Icone ; 24
Numeri: ISBN – 9788860736475
Nomi: Geda, Fabio

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Fabio Geda

Discutiamone insieme sul forum

435 lettura finita (20/V anno) – Bianca come il latte rossa come il sangue di Alessandro d’Avenia


Biaca come il latte rossa come il sangue di Alessandro d'Avenia

Lettura di ottobre 2010

La storia è senza ombra di dubbio  commuovente. Allo stesso tempo suona come un “già sentito” molte volte. Non mi convince il modo in cui è scritto: ho in mente il giovane Holden con il suo stile sgarrupato e Salinger, come storia scritta da un adolescente, mi è parso più credibile. Bianca come il latte, rossa come il sangue, mi è sembrato un diario scritta da un trentenne ancora adolescente. Un libro di buoni sentimenti e tagliato perfettamente per il cinema. Non per niente l’autore è uno sceneggiatore…

Voto: 7,5/10

Plus

Sentimentalmente valido.

Minus

A mio parere troppo lungo.

Quale lettore?

Adolescenti, pubblico femminile.

Incipit

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il fosglio in bianco, avere un capello bianco….

L’Ite Missa est

Inguaribilmente prof, il Sognatore.

Trama

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

Scheda del libro

Autore: D’Avenia, Alessandro
Titolo: Bianca come il latte, rossa come il sangue : romanzo / Alessandro D’Avenia
Pubblicazione: Milano : Mondolibri, stampa 2010
Descrizione fisica: 254 p. ; 23 cm.
Nomi: D’Avenia, Alessandro

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Alessandro d’Avenia

Discutiamone insieme sul forum

I lettori dipinti – 1 parte


Comincio, questo fine settimana, una serie di articoli dedicati ai lettori dipinti dai maestri dell’arte figurativa. Ecco i primi cinque.

Corot - Donna che legge (1845-50)

Emile Verhaeren - A Reading (1855-1916)

Holsoe Carl - A lady reading in an interior (1863-1935)

Lawrence Alma-Tadema - A Reading from Homer (1885)

Vilhelm Hammershoi - A Lady Reading In An interior

Vilhelm Hammershoi - A Lady Reading In An interior (1864-1916)

 

Indovinello letterario del fine settimana (23-24 ottobre 2010)


Cosa sto leggendo?

Non si vince nulla se non la soddisfazione di dire “lo sapevo” e “sono stato più bravo degli altri” :-)

Ex libro

Lunedì l’incontrai nel castagneto. Per fortuna Gigi mi accompagnava. Egli aveva il suo schioppo ad armacollo e canterellava da lontano prima che si fosse accorto di noi. Tu non sai che dolce voce egli abbia!

Indizi

1. Un Superclassico
2. Scrittore Siciliano.
3. Esistono ben 3 film tratti da questo libro.
4. Parzialmente autobiografico (amore adolescenziale).

Buon indovinello!!!!!!!!

Per le risposte lasciate un commento a questo articolo oppure su Facebook: http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/QUADERNO-DI-UN-BIBLIOTECARIO/130485201241?ref=ts

SOLUZIONE

Hanno indovinato Mara_z, Gianluca, Libreria Equilibri (che ha addirittura messo la pagina :-) )

Storia di una capinera di G. Verga

434 lettura finita (19/V anno) – Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelluoun


Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun

Lettura di ottobre 2010

Direi che il titolo del libro è molto esplicativo. Agile, scritto semplicemente in forma dialogica, adatto, come dice lo stesso Jelluon, ai ragazzi di 8-14 anni. Ma anche noi adulti dovremmo riflettere su quanto scrive l’autore marocchino. Una eccellente lettura da fare ad alta voce in classe.

Voto: 8,5/10

Plus

Alla portata di tutti, breve, chiaro.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Per ragazzi ed educatori. Ma non solo.

Incipit

Ho avuto l’idea di scrivere questo testo il 22 febbraio 1997 quando sono andato con mia figlia alla manifestazione contro il progetto di legge Debré sull’ingresso e sul soggiorno di stranieri in Francia.

L’Ite Missa est

Si dà testimonianza del rispetto per se stessi trattando gli altri con dignità..

Trama da wikipedia

Il tema di questo libro è il razzismo, che l’autore descrive passando attraverso molti argomenti che sono causa e conseguenza l’uno dell’altro. La storia si svolge come un dialogo tra l’autore e sua figlia di circa 10 anni con cui ha partecipato ad una manifestazione contro il razzismo che le ha fatto sorgere molte domande sul significato di questa parola. Così la ragazza pone al padre numerose domande concatenate le une alle altre per riuscire a chiarirsi il concetto di razzismo. Dalle domande, emerge come questo sentimento nasca da vari aspetti: dalla paura verso lo straniero, dall’ignoranza e dalla bestialità. Quest’ultima non è da intendersi in senso letterale, perché nessuno può permettersi di definire un essere umano una bestia, anche se ha commesso i peccati peggiori del mondo, ma nel senso che il razzista a volte non usa la ragione propria dell’uomo, ma si lascia portare dall’istinto verso sentimenti d’odio per ciò che non conosce e di cui ha paura.

Scheda del libro

Autore: Ben Jelloun, Tahar
Titolo: Il razzismo spiegato a mia figlia / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Egi Volterrani
Edizione: 44. ed
Pubblicazione: Milano : Bompiani, 2005
Descrizione fisica: 93 p. ; 17 cm
Collezione: PasSaggi Bompiani
Note Generali: In front.: nuova ed. accresciuta
In appendice: Cosa ne pensano ragazzi e insegnanti
Numeri:    ISBN – 88-452-4002-9
Nomi: Ben Jelloun , Tahar
Volterrani, Egi

Collegamenti utili per capire meglio il libro

L’autore

Il libro su wikipedia

Discutiamone insieme sul forum

433 lettura finita (18/V anno) – Joy di Marina Crescenti


Joy di Marina Crescenti

Lettura di ottobre 2010

Mi ha “acchiappato”… ben scritto, bella trama, colpi di scena e personaggi credibili. Insomma un noir ben fatto.  Il commissario Narducci, ispirato all’attore Luc Merenda che l’autrice tanto ama, è un bel protagonista. Intrecci di vita quotidiana e professionale si mescolano con equilibrio ed è inevitabile appasionarsi alle vicende di questo poliziotto molto umano.

Voto: 9/10

Plus

Scritto bene, ottimo l’intreccio

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Lettore “thrillerista”.

Incipit

La tavola è apparecchiata per dieci. Sui segnaposti che Renata ha dovuto mettere, ci sono i nomi di ognuno, compreso il suo. Era troppo difficle perché potesse ricordare ogni cosa, per cui ha preso nota su un foglio.

L’Ite Missa est

Cosa li accumunava? La morte.

Trama

Il passato che ritorna. Una cena tra vecchi amici, tutti accomunati dalla giovane età e da una morbosa passione per il mondo della musica, in particolare, per le note di un gruppo new wave degli anni ’70-’80 – i Joy Division – ed il suo cantante e paroliere Ian Curtis. Un assassino che uccide le proprie vittime in circostanze misteriose, seguendo un macabro rituale. Un mondo surreale e criptico che ruota intorno al locale milanese Disorder. Troppe domande senza risposta. Tocca al vicecommissario della sezione omicidi – “Luc” Narducci – fare luce sugli omicidi per evitare altre vittime; ma l’assassino ha capito: semina ingannevoli tracce e sparisce proprio quando tutti sono certi di averlo finalmente incastrato. La sua identità resterà in bilico fino alle ultime pagine, ovvero, fino al colpo di scena che sancirà l’epilogo della vicenda.

Scheda del libro

Autore: Crescenti, Marina
Titolo: Joy : un altro caso a Milano per il commissario Narducci / Marina Crescenti ; prefazione di Mino Milani
Pubblicazione: Genova : Fratelli Frilli, [2008!
Descrizione fisica: 343 p. ; 19 cm.
Collezione: I tascabili ; 179
Numeri: ISBN – 9788875633844
Nomi: Crescenti , Marina
Milani, Mino
Classificazione:     853.92 – NARRATIVA ITALIANA, 2000-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Marina Crescenti

Discutiamone insieme sul forum

432 lettura finita (17/V anno) – Il bel paese maltrattato di Roberto Ippolito


Il Bel Pese maltrattato di Roberto Ippolito

Lettura di ottobre 2010

Leggete e indignatevi… e soprattutto fatelo leggere. Sconfortante. L’impoverimento economico della nostra Italia va di pari passo con la depauperazione culturale. Arriverà prima o poi qualcuno di illuminato?

Voto: 9/10

Plus

Chiaro, ricco di informazioni.

Minus

Fa parte di quella schiera di libri di attualità, che invecchiano rapidamente.

Quale lettore?

Per chi ama la cultura… dovrebbe essere una lettura obbligata per gli amministratori e politici.

Incipit

E’ il  Bel Paese. O no? Non sempre l’Italia sembra meritare questo appellativo. Anzi spesso fa l’impossibile per non meritarlo. A dispetto della sua storia, del suo paesaggio, della sua cultura.

L’Ite Missa est

E non maltrattarsi più da sola.

Trama

La ricchezza dell’Italia è il suo patrimonio artistico, ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene conto. Anzi, voltano le spalle all’identità nazionale. Alla cultura lo stato destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 centesimi ogni 100 euro spesi, mentre l’offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come sarebbe possibile. Prima al mondo per il numero di siti inclusi nella lista dell’Unesco dei patrimoni dell’umanità, l’Italia continua infatti ad andare a marcia indietro nel turismo. Nel 1970 era in testa alla classifica mondiale per turisti stranieri ospitati, via via ha perso quote di mercato: oggi è solo quinta (superata da Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina) e andrà ancora più giù. Mentre arretriamo sul fronte internazionale, non si contano gli sprechi e gli abusi che quotidianamente svalutano, o distruggono, luoghi e opere d’arte che rischiamo di non poter più ammirare in futuro. Un’inchiesta completa e aggiornata, un viaggio attraverso gli errori e gli orrori che una malsana gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale: da Nord a Sud, tutte le ferite inferte alla bellezza di una nazione che fatica a volersi bene, un libro-denuncia che indigna e fa sorridere, un invito appassionato ad amare di più, finché siamo in tempo, il paese più bello del mondo.

Scheda del libro

Autore: Ippolito, Roberto
Titolo: Il bel paese maltrattato : viaggio tra le offese ai tesori d’Italia / Roberto Ippolito
Pubblicazione: Milano : Bompiani, 2010
Descrizione fisica: 380 p., [8! carte di tav. : ill. ; 20 cm.
Collezione: Grandi pasSaggi
Numeri:     ISBN – 9788845265471
Nomi: Ippolito , Roberto
Soggetti: Patrimonio artistico – Tutela – Italia – 2001-2010 – Inchieste giornalistiche
Classificazione:     363.690945 – SERVIZI PUBBLICI E AFFINI. CONSERVAZIONE DEI MONUMENTI. Italia

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Roberto Ippolito

Ministero dei Beni Culturali

Discutiamone insieme sul forum

431 lettura finita (16/V anno) – Destinatario sconosciuto di Kressmann Taylor


Destinatario sconosciuto di Kressman Taylor

Lettura di ottobre 2010

Breve ma davvero comunicativo. Sono rimasto impressionato per la limpidezza del messaggio. Adatto a tutte le età e veramente esplicativo. Da leggere

Voto: 10/10

Plus

Alla portata di tutti, di grande impatto

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 10 anni in su.

Incipit

Mio caro Martin, sei ritornato in germania! Come ti invidio! Anche se non ci vado dai tempi della scuola, subisco ancora il fascino di Unter den Linden: la grande libertà intellettuale, le discussioni, la muscia, lo spensierato cameratrismo.

L’Ite Missa est

Che il Dio di Mosè sia alla tua destra.

Trama

Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Martin non cambia atteggiamento nemmeno quando Max, disperato, gli raccomanda di vegliare sulla sorella Griselle, un’attrice austriaca che è stata amante di Martin e che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha voluto ugualmente recitare a Berlino. E proprio questo comportamento porterà a un simbolico rovesciamento dei ruoli e ad una raffinata vendetta.

Scheda del libro

Autore: Taylor, Kathrine Kressmann
Titolo: Destinatario sconosciuto / Kressmann Taylor
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: [Milano] : BUR, 2004
Descrizione fisica: 77 p. ; 17 cm
Collezione: BUR. Scrittori contemporanei
Note Generali: Trad. di Ada Arduini
In cop.: Best seller Rizzoli
Titolo uniforme:     Address unknown
Numeri: ISBN – 88-17-12821-X
Bibliografia Nazionale – 2005-858
Nomi: Taylor, Kathrine Kressmann
Classificazione:     813.54 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1945-1999

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Kressman Taylor (in lingua inglese)

Parliamone insieme sul forum

Indovinello letterario del fine settimana (16-17 ottobre 2010)


Cosa sto leggendo?

Non si vince nulla se non la soddisfazione di dire “lo sapevo” e “sono stato più bravo degli altri” :-)

Ex libro

Siamo arrivati ad Atene il mattino dopo, verso le nove. Tra i passeggeri, alcuni sono scesi di corsa nella pancia del traghetto a prendere la macchina, altri hanno abbracciato i parenti sull’ultimo gradino della scaletta, altri ancora hanno caricato le valigie sui taxi e si sono infilati nel traffico.

Indizi

1. Scrittore italiano classe 1972
2. Gioca nella nazionale di calcio scrittori.
3. Torinese e giornalista.
4. E’ una storia di immigrazione.

Buon indovinello!!!!!!!!

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SOLUZIONE

Le 144 biblioteche di 16 10 10


Giornata di mobilitazione per far conoscere le biblioteche pubbliche e private.

Sabato 16 ottobre porta un amico, che non è solito frequentarla, in biblioteca e ragalagli la tessera.


Dopo 6 mesi di promozioni on line è finalmente arrivato il 16 ottobre.

Sono ben 143 le biblioteche (141 italiane e 2 svizzere) che hanno deciso di partecipare alla prima edizione di Porta un amico in biblioteca.

Info: http://16×10.wordpress.com

Elenco delle biblioteche aderenti

LOMBARDIA

Milano San Felice di Segrate (Mi)
Biblioteca di Segrate (Mi)
Biblioteca di Milano 2 (Mi)
Biblioteca di Redecesio (Mi)
Vizzolo Predabissi (Mi)
San Donato Milanese (Mi)
Biblioteca civica di Melzo (Mi)
Biblioteca di Paullo (Mi)
Biblioteca Comunale di Gessate (Mi)
Biblioteca Comunale di Robecchetto con Induno (Mi)
Biblioteca C.E. Gadda di Melegnano (Mi)
Biblioteca di Magnago (Mi)
Biblioteca Comunale di Colturano (Mi)
Biblioteca Comunale di Cerro al Lambro (Mi)
Biblioteca di Liscate (Mi)
Biblioteca Comunale di Carpiano (Mi)
PuntoPero – Csbno (Mi)
Monte Marenzo (Lc)
Biblioteca Comunale di Valgreghentino (Lc)
BiBlioteca Unitre di Pavia
Biblioteca Comunale di Corteolona (Pv)
Biblioteca Comunale di Lomello (Pv)
Biblioteca Comunale di Siziano (Pv)
Biblioteca Comunale di Tavazzano con Villavesco (Lo)
Biblioteca Comunale di Salerano sul Lambro (Lo)
Biblioteca di Cornegliano Laudense (Lo)
Biblioteca Comunale di Montirone (Bs)
Biblioteca Comunale di Chiari (Bs)
Biblioteca Comunale di Borgosatollo (Bs)
Biblioteca Comunale di Mazzano (Bs)
Biblioteca Comunale di Mairano (Bs)
Biblioteca di Provaglio d’Iseo (Bs)
Biblioteca di Flero (Bs)
Biblioteca di Calcio (Bg)
Biblioteca di Pagazzano (Bg)
Biblioteca di Bonate Sotto (BG)
Biblioteca Valtesse di Bergamo
Biblioteca di Madone ‘Leonardo Da Vinci’ (BG)
Biblioteca di Predore, Adrara San Rocco e Parzanica (Bg)
Biblioteca di Asola (Mn)
Biblioteca di Rivarolo Mantovano (Mn)
Biblioteca comunale di Bagnolo San Vito (Mn)
Biblioteca Isola Dovarese (CR)
Biblioteca Comunale di Offanengo (Cr)

PIEMONTE

Biblioteca comunale di Bobbio Pellice (Torino)
Biblioteca Carlo Levi di Torre Pellice (To)
BIBLIOTECA COMUNALE DI PEROSA ARGENTINA ( TORINO)
Biblioteca Rorà (To)
Biblioteca di Serravalle Scrivia (Al)
La biblioteca civica di Fossano (Cn)
Biblioteca di Verbania

LIGURIA

BerioCafè il locale all’interno della Biblioteca Berio di Genova
Sistema Bibliotecario Urbano di Sestri Levante

EMILIA ROMAGNA

Biblioteca di Oltresavio (Fc)
Biblioteca Saffi di Forlì (Fc)
La Biblioteca di Modigliana (Fc)
Biblioteca Comunale Cesare Pavese di Felino (PR)
Biblioteca di Fornovo Taro (Pr)
Biblioteca di Colorno (Pr)
Biblioteca comunale di Solignano (Pr)
Biblioteca di Guastalla (Re)
Biblioteca di Casina (Re)
Biblioteca Dipartimento di Scienze Statistiche “Paolo Fortunati”
Biblioteca di Finale Emilia (Mo)
La biblioteca di San Cesario sul Panaro (Mo)
Biblioteca Comunale “Daria Bertolani Marchetti” di Formigine (Mo)
Biblioteca comunale di Castelfranco Emilia (Modena)
Biblioteca Comunale “Eugenio Garin” di Mirandola (MO)
La biblioteca di Bomporto (Mo)
Biblioteca di Anzola dell’Emilia (BO)
Biblioteca di Marzabotto (Bo)
Biblioteca Salaborsa di Bologna
La biblioteca per ragazzi “Giana Anguissola ” (Pc)

VENETO

Biblioteca comunale di Pedavena (BL)
Rete PD1 (Curtarolo, Campo San Martino, Campodarsego, Gazzo, Grantorto, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco, Villa del Conte, Tombolo)
Biblioteca Civica di Abano Terme (Pd)
Biblioteca di Galliera Veneta (Pd)
La Biblioteca di Borgoricco (Pd)
Biblioteca civica di Mestre (Ve)
La biblioteca di Oppeano (VR)
Biblioteca di Somma Campagna (Vr)
Biblioteca di Caldiero (Vr)
Biblioteca Comunale di Minerbe (Vr)
La biblioteca di Castelnuovo del Garda (Vr)
La biblioteca di Colognola (Vr)

FRIULI VENEZIA GIULIA

Biblioteca Civica di Pordenone

MARCHE

Biblioteca scolastica dell’istituto Agrario “G. Garibaldi” di Macerata
Biblioteca Comunale “F. Cini” di Osimo (An)

UMBRIA

Biblioteca comunale Lorenzo Leoni di Todi (PG)
Biblioteca Comunale Gianni Rodari di Corciano (Pg)

ABRUZZO

Biblioteca della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi dell’Aquila
Associazione Culturale Variazioni San Pio delle Camere (Aq)
Biblioteca comunale di Popoli (Pe)

PUGLIA

Biblioteca comunale “Dott.ssa Caterina Formosi” di Torre S. Susanna (BR)
Biblioteca comunale “Francesca Laura Morvillo Falcone” di Erchie (BR)
Biblioteca di Tuglie (Le)

MOLISE

Acquaviva d’Isernia (IS)
La Biblioteca comunale “Michele Romano” di Isernia
Biblioteca Comunale S. Margherita di Castelmauro (Cb)

TOSCANA

Seggiano biblioteca privata Cacioturismo (Gr)
Biblioteca comunale Gaetano Badii di Massa Marittima (Gr)
Biblioteca Chelliana (Gr)
Biblioteca comunale M. Braccagni Colle di Val d’Elsa (Siena)

CALABRIA

Biblioteca Comunale di Castrolibero (Cs)

SARDEGNA

Biblioteca San Michele Alghero
Biblioteca comunale di Sardara (VS)
Sistema bibliotecario Coros Figulinas (Tissi, Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Ittiri, Muros, Ossi, Ploaghe, Putifigari, Uri, Usini, Villanova Monteleone e dalla Società Umanitaria CSC di Alghero (SS)
Biblioteca Comunale Porto Torres (SS)

SICILIA

Biblioteca F. Stanganelli di Comiso (RG)
Biblioteca comunale di Villafrati (Pa)

BASILICATA

Biblioteca di Latronico (PZ)

LAZIO

Biblioteca comunale “Carlo Vignoli” Castro dei Volsci (FR)
Biblioteca Comunale “Marcello Insogna” di San Felice Circeo (Latina)
Biblioteca “Giuseppe Tucci” di San Polo dei Cavalieri (Roma)

VALLE D’AOSTA

Biblioteca di Issogne
Biblioteca di Aosta
Biblioteca di Châtillon
Biblioteca di Donnas
Biblioteca di Morgex
Biblioteca di Verrès

CAMPANIA

La Biblioteca Comunale di Somma Vesuviana (NA)

SVIZZERA

Biblioteca di SM di Breganzona (Ticino-Svizzera)
Biblioteca della Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche, Lugano (Svizzera)

430 lettura finita (15/V anno) – Il segreto di Luca di Ignazio Silone


 

Il segreto di Luca di Ignazio Silone

 

Lettura di ottobre 2010

Alla fine lo si può considerare un noir. Un morto, un colpevole innocente, una verità da scoprire, il tutto firmato da Silone. Diceva giusto Camus “è radicalmente legato alla sua terra, eppure è talmente europeo”. Non lo erano forse anche Pirandello e Deledda? E non lo è anche Fo?

Voto: 9/10

Plus

Scritto alla Silone, cioè molto bene.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Io lo lascerei ad un pubblico adulto. Non so quanto possa piacere a dei giovanissimi della scuola dell’obbligo.

Incipit

Con passo lento, ma regolare, il vecchio salì l’ultimo tratto della ripida e rocciosa scorciatoia. Dove questa si ricongiungeva con la strada rotabile, sopra un piedistallo di pietra si ergeva una grande croce di ferro.

L’Ite Missa est

“E non mi resta molto da vivere”.

Trama

Pubblicato nel 1956, il romanzo è la storia intricata di un amore impossibile, ricostruito a quattro decenni di distanza. Luca Sabatini è un popolano di Cisterna dei Marsi che torna in paese, graziato dopo quarant’anni di carcere per una condanna per omicidio, in seguito alla confessione in punto di morte del vero colpevole. Mentre i compaesani sono sgomenti alla notizia, s’interessa al caso Andrea Cipriani, un politico giunto in paese in cerca di voti, che non riesce a spiegarsi perché Luca in tanti anni abbia subito il carcere nonostante la propria innocenza. Ricostruendo la vicenda grazie all’aiuto di Don Serafino, Andrea viene a sapere che Luca doveva sposarsi con una ragazza di nome Lauretta ma che il matrimonio andò a monte perché non l’amava, mentre nutriva una forte passione per Ortensia, una donna sposata. Quel che non si riesce a ricostruire è dove Luca abbia trascorso la notte dell’omicidio. Sarà l’uomo a svelare il proprio segreto: quella sera, prima di recarsi dalla famiglia di Lauretta a fissare la data delle nozze, era stato a casa d’Ortensia, che gli aveva dato, con un abbraccio, prova del proprio amore. Disperato, in preda ai sensi di colpa, Luca giunse in lacrime da Lauretta per confessarle che non voleva renderla infelice e dunque non poteva sposarla. Convinto che la sua vita fosse finita, l’uomo aveva vagato in cerca di un luogo adatto per suicidarsi per tutta la notte, ma non c’era riuscito per una serie di imprevisti. Quando lo arrestarono, non oppose resistenza e non volle svelare la verità su quella notte, per preservare l’onore della donna che tanto amava. Solo quando seppe che Ortensia aveva lasciato il marito, chiese la grazia.

Scheda del libro

Autore: Silone, Ignazio
Titolo: Il segreto di Luca / Ignazio Silone
Pubblicazione: \Milano! : Mondadori, 1989
Descrizione fisica: 198 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar narrativa ; 91
Nomi: Silone, Ignazio

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Il segreto di Luca su Wikipedia

Ignazio Silone

Silone su Il Quaderno

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