Le rose del ventennio di Gian Carlo Fusco
Lettura di settembre 2010
Plus
Bello lo stile, ottimo narratore.
Minus
Nessuno.
Quale lettore?
per il lettore .
Incipit
La mattina del 7 novembre 1921, l’Augusteo di Roma straripava di delegati provinciali del Movimento Fascista, affluiti alla capitale in occasioe del congresso del quale si sapeva che il movimento sarebbe uscito trasformato in partito nazionale.
L’Ite Missa est
Mentre si allontanava dal tram che riprendeva la corsa, notai che sulla sua mano sinistra il guanto nero non c’era più.
Trama
Uno strano destino – ma non insolito in un paese di poca memoria come Sciascia diceva essere il nostro – coinvolge la fortuna letteraria di Gian Carlo Fusco. Scrittore apprezzato dai molti che l’abbiano letto, giornalista di memorabili cronache, non compare nelle enciclopedie e nelle storie della letteratura. Eppure, tre dei suoi libri almeno, “Duri a Marsiglia”, “Guerra d’Albania”, e questo “Le rose del ventennio” (pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Cinquanta), sono di quelli dotati del potere di incidere, con l’efficacia del proverbiale, ricordi deliziosi e deliziati, che la vita quotidiana risuscita di continuo nonostante il passare del tempo e per quanti cambiamenti trascorrano negli ambienti e nella storia.
Scheda del libro
Autore: Fusco, Gian Carlo
Titolo: Le rose del ventennio / Gian Carlo Fusco ; con una nota di Beppe Benvenuto
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2000]
Descrizione fisica: 150 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 466
Numeri: ISBN – 88-389-1584-9
Nomi: Fusco , Gian Carlo
Benvenuto, Beppe
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999
Collegamenti utili per capire meglio il libro