422 lettura finita (7/V anno) – Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti di Piero Chiara


Il Capostazione di casalino di Piero Chiara

Lettura di settembre 2010

Divertente, ironico, di facile lettura. Uno spaccato di personaggi che Chiara qui abbozza e, poi, svilupperà nei suoi romanzi. Un sunto della provincia che lo scrittore ama raccontare.
Voto: 8,5/10

Plus

I personaggi, le ambientazioni.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 16 in su… e in particolare per i nostalgici di un’Italia di provincia che non c’è più (o è in via d’estinzione).

Incipit

Da quando, una decina d’anni or sono, un mio amico dentista era stato con la moglie a Copenhagen, avevo deciso di non mettere mai piede in quella città. Il dentista mi aveva raccontato d’una specie di Giardino dell’Eden, chiamato Tivoli, un immenso parco di divertimenti sul genere del Prater di Vienna o di Disneyland, che aveva giudicato una delle sette meraviglie della terra.

L’Ite Missa est

“Ho saputo” risposi “mi spiace per il mio povero amico, ma se così era scritto…”

Trama

Sedici racconti che, visti da vicino, rivelano una straordinaria varietà di temi, di ambienti, di figure, e visti da lontano danno una sensazione insolita di unità. Dal tema inesauribile dell’inganno a quello dell’amore tra persone divise dagli anni, è tutto un fiorire di situazioni comico-patetico-grottesche e di personaggi indimenticabili. Giocando su diversi registri, la memoria storica e la nostalgia personale, l’aneddoto malizioso e piccante e lo scorcio di costume, Chiara ottiene una affabile continuità narrativa, grazie anche alla presenza di due “quinte” che sono una costante della sua produzione: il senso malinconico della labilità del tempo e la voce della Storia, alla quale non sfugge, neppure un piccolo lempo di provincia italiana.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti / Piero Chiara
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1986
Descrizione fisica: 265 p. ; 21 cm.
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 86-821
Nomi: Chiara , Piero
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Piero Chiara nel Quaderno

Piero Chiara

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421 lettura finita (6/V anno) – Lo sa il tonno di Riccardo Bacchelli


Lo sa il tonno di Riccardo Bacchelli

Lettura di settembre 2010

Favola? Romanzo di formazione? Racconti di viaggio sottomarino? Il tonno di Bacchelli è tutto questo, aggraziato dal piacevole stile di scrittura dell’autore de Il Mulino del Po (di cui devo ancora leggere il terzo volume mentre il primo e il secondo sono stati già recensiti). Nonostante non ami molto il genere della favola, devo ammettere che mi sono divertito.
Voto: 8/10

Plus

Originalità e scrittura.

Minus

L’aspetto favolistico (che a me non piace molto in generale)

Quale lettore?

Chiunque anche ragazzi.

Incipit

Son nato di domenica in aprile, perciò, come tutti i nati in quel mese e come sanno i contanovelle, intendo i parlari degli animali. Che novità è questa? Per noi che l’intendiamo non è una novità, anzi è così vecchia che non val la pena parlarne tanto più che nessuno ci crederebbe.

L’Ite Missa est

Lo stesso all’incirca fanno i poeti delle favole della loro fantasia.

Trama

Alle Pescherie Vecchie della sua città, un trentenne bolognese ascolta un tonno raccontare, tra il ghiaccio di una rivendita, il suo apprendistato giovanile con una balena, l’incontro con le aragoste pettegole, con i granchi umiliati e offesi dalle medesime in quanto razza inferiore, con certe ostriche di malaffare, e infine con i tonni suoi simili. Due tonne adulte e procaci tentano di sedurlo, ma in un nuovo branco, si imbatte in una tonnerella di buoni costumi e al largo di Portovenere la sposa. Ma l’amicizia con un pescespada gli riserva ancora molte avventure. Un gioco letterario ironico e divertente, una parodia del romanzo di formazione, modellata sullo stile del “conte philosophique” del “Candido” di Voltaire, una “favola piscatoria” che rapisce.

Scheda del libro

Autore: Bacchelli, Riccardo
Titolo: Lo sa il tonno : favola mondana e filosofica / Riccardo Bacchelli ; con uno scritto di Maurizio Cucchi
Pubblicazione: Milano : Isbn, [2010]
Descrizione fisica: 264 p. ; 18 cm.
Collezione: Novecento italiano ; 8
Numeri:    ISBN – 9788876381454
Nomi: Bacchelli, Riccardo
Cucchi, Maurizio

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Riccardo Bacchelli

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Utili – Inutili?


Noi e le prefazioni ai romanzi (soprattutto classici): Le leggiamo? Saltiamo a piè pari? Spesso sono incomprensibili, scritte male (seppur ricche di informazioni…)

Insomma sono utili o ne faremo volentieri a meno?

***

Due parole sul sondaggio precedente.

41 voti di cui l’88% è favorevole al bollino. Già detto tutto. :-)

420 lettura finita (5/V anno) – La bambina dietro la porta di Maria Orsini Natale


Maria Orsini Ntale, La bambina dietro la porta

Lettura di settembre 2010

Penso di non avere più aggettivi per descrivere quanto mi piaccia il modo di narrare di Maria Orsini Natale. Scoperta recentemente con Francesca e Nunziata e Il terrazzo della villa rosa, con lei ho scoperte le bellezze delle terre di Vesuvio: affascinanti e pericolose. Incantato per la terza volta.
Voto: 9/10

Plus

Semplicemente bello. Narrazione elegante, erudita, mai pedante. Lunghezza dei capitoli/racconti giusta.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Per chi sa apprezzare lo scrivere bello, non banale.

Incipit

Basta una leggera essenza di resina nel vento, un cirro che si dipana, il fruscio di una risacca, un nome, e subito il girasole della memoria si volge verso il luogo del ricordo, il sentiero si svela e cammino tra sogno e concretissime radici.

L’Ite Missa est

Dormi, dormi, noi ti culliamo.

Trama

Tornano in queste pagine, nate negli stessi anni di “Francesca e Nunziata” e “Il terrazzo della villa rosa”, le caratteristiche di quei due romanzi. Circola in tutti un’aria vesuviana intrisa di odori e sapori indimenticabili, a cui si mescola la rievocazione di un passato che sa di favola, fatto di luoghi bellissimi e di antiche architetture, di succose tradizioni popolari, di riti e di miti che si vanno perdendo, di piccole avventure quotidiane. A respirare quest’aria e a muoversi in questo scenario è un manipolo di personaggi colti sull’onda della memoria, ognuno in un particolare momento della sua vita, e delineati con pochi tratti felici sicché si intravedono, dietro i loro volti e le loro azioni, una girandola di emozioni.

Scheda del libro

Autore: Orsini Natale, Maria
Titolo: La bambina dietro la porta / Maria Orsini Natale
Pubblicazione: Cava de’ Tirreni : Avagliano, \2000!
Descrizione fisica: 127 p. ; 20 cm.
Collezione: I corimbi ; 22
Numeri:    ISBN – 88-8309-024-1
Bibliografia Nazionale – 2001-9485
Nomi: Orsini Natale, Maria
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Maria Orsini Natale

Il Vesuvio

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Indovinello letterario del fine settimana 25-26 settembre 2010


Cosa sto leggendo?

Non si vince nulla se non la soddisfazione di dire “lo sapevo” e “sono stato più bravo degli altri” :-)

Ex libro

Il vecchio giudice accese per sé una sigaretta che infilò in un lungo bocchino nero. Era un vecchietto gracile raffinato ambiguo; il suo viso ovale e giallo e gli occhi smorti gli davano l’aspetto di un uccello notturno…

Indizi

  1. Narratore italiano celeberrimo
  2. Romanzo famosissimo (un classico del ’900)
  3. Usò sempre uno pseudonimo fino a quando…
  4. Romanzo del 1956
  5. Uno dei libri più letti a scuola (almeno ai miei tempi)

Buon indovinello!!!!!!!!

Per le risposte lasciate un commento oppure qui: http://libri.forumcommunity.net/?t=40806112 o ancora su Facebook: http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/QUADERNO-DI-UN-BIBLIOTECARIO/130485201241?ref=ts

SOLUZIONE

Bravi a Laura Palmer sul forum e Francesco Paperino su Facebook:

Il segreto di Luca di Ignazio Silone

419 lettura finita (4/V anno) – A Beonis e altrove di Oreste Neri


Oreste Neri, A Beonis e altrove

Lettura di settembre 2010

Racconti “paesani” ambientati in un “in”probabile paese dell’Appenino Tosco-Romagnolo. Che esista o meno questo villaggio non ha importanza, perché l’ambientazione, comunque, è ben riuscita. Segnalo due racconti su tutti: “La terza buca” e “Gialloverde”. Davvero carini. Mi sono divertito.
Voto: 8/10

Plus

Racconti brevi ben ambientati, leggeri.

Minus

Sparito dal commercio. Cercatelo in biblioteca oppure su google libri

Quale lettore?

Pubblico adulto capace di apprezzare i racconti.

Incipit

Nel 1930 eravamo 600, si vede tutti ubbidiendi all’imperativo di Mussolini “Crescete e moltiplicatevi; ora siamo 125. Beonis non è nemmeno un paese, è una frazione dell’Appenino tosco -Romagnolo raccolta sulla strada che da Forlì porta a Firenze…

L’Ite Missa est

Voi cosa avreste fatto?

Trama

Ma esiste davvero Beonis? O è solo un luogo della mente? La vita di questo piccolo borgo è narrata con accenti delicati ed insieme divertiti. Uomini, animali, fatti di tutti i giorni sono ritratti con una simpatia tale da rendere vicino a noi un mondo che troppo spesso dimentichiamo. Frugando tra i ricordi Neri ci regala tante piccole storie: perle tratte dallo scrigno della memoria.

Scheda del libro

Autore: Neri, Oreste
Titolo: A Beonis e altrove / Oreste Neri
Pubblicazione: Rimini : Guaraldi, 1996
Descrizione fisica: 109 p. ; 17 cm.
Numeri: ISBN – 88-8049-101-6
Nomi: Neri , Oreste
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

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Il libro su Google libri

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16 10 10… facciamo girare la voce…


IL 16 OTTOBRE PORTA UN AMICO IN BIBLIOTECA

http://16×10.wordpress.com

COS’E’ 16 10 10?

Giornata di mobilitazione per far conoscere le biblioteche pubbliche e private.

Solo il 15% della popolazione (quando va di lusso) entra in una biblioteca.

Portiamo il restante 85 a conoscere le biblioteche dei loro comuni, quartieri, rioni.

Il 16 ottobre accompagna un amico, che non è solito frequentarla, in biblioteca.

Fagli scoprire:

* L’odore dei libri
* Il silenzio delle parole
* Il suono della fantasia
* Il piacere della lettura.

Prendi dallo scaffale un libro che lo convincerà: la lettura fa bene, è sana, è bella.

Regalagli la tessera della biblioteca.
Fallo diventare uno dei nostri.

COME ADERIRE?

  1. l’adesione è completamente GRATUITA
  2. che per aderire è solo necessario voler promuovere la giornata (ognuno poi fa come vuole la promozione)
  3. Le adesioni sono INFORMALI (non chiediamo atti ufficiali degli enti etc)
  4. più siamo meglio riuscirà

418 lettura finita (3/V anno) – Descrizione del mondo e delle sue genti di Anonimo del IV secolo


Lettura di settembre 2010

Mi piacciono le raccolte di Mirabilia e questo agile volume lo è senz’altro, nonostante, in antichità, fosse nato come testo geografico. Al di là dell’importanza che un testo può avere per la sua vetustà, leggere opere antiche è molto utile per recuperare l’orizzonte culturale di chi ci ha preceduto. Per chi scrive, poi, narrativa con pretesa storica, direi che è fondamentale.
Voto: 9/10

Plus

Agile, leggero, curioso

Minus

Breve

Quale lettore?

Amante di classicissimi.

Incipit

Dopo tutte le raccomandazioni che ti ho prodigato riguardo al modo di mettere a frutto le tue inclinazioni, carissimo figlio, voglio ora cominciare a narrarti una lunga serie di storie meravigliose: ad alcune di queste ho assistito di persona, altre mi sono state raccontate da uomini eruditi, altre ancora le ho apprese leggendo.

L’Ite Missa est

E ci sono sfuggite perché è impossibile per un uomo conoscere ogni cosa con certezza; solo il dio, che ha creato gli universi, può conoscere tutto.

Trama

L’”Expositio totius mundi”, redatto da un anonimo di origine orientale, offre un resoconto ammirato della realtà incontrata nei domini imperiali del IV secolo d.C. La vivacità del racconto e l’attenta curiosità del narratore, non privo di doti letterarie, rendono il testo, uno dei piú ricchi d’informazioni sulla vita quotidiana e sulle meraviglie architettoniche delle maggiori città alle soglie del Medioevo. Dall’”Expositio” hanno attinto notizie anche gli autori dei piú importanti manuali moderni dedicati alla storia di Roma antica e cristiana, da Mommsen a Piganiol.

Scheda del libro

Titolo: Descrizione del mondo e delle sue genti / Anonimo del 4. secolo ; introduzione e note di Umberto Livadiotti ; traduzione di Marco Di Branco
Pubblicazione: Roma : Salerno, [2005]
Descrizione fisica:109 p. ; 20 cm
Collezione: Faville ; 29
Note Generali: Testo orig. a fronte
Titolo uniforme:     Expositio totius mundi et gentium
Numeri: ISBN – 88-8402-466-8
Nomi: Livadiotti, Umberto
Di Branco, Marco
Classificazione:     913 – Geografia del mondo antico e viaggi che lo riguardano.

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417 lettura finita (2/V anno) – Al paese dei libri di Collins Paul


Al paese dei libri di Paul Collins

Lettura di settembre 2010

La classificazione CDD (quella usata da molte biblioteche pubbliche, quasi tutte) lo “piazza” tra i saggi (anche se altri lo inseriscono nella letteratura americana. Vabbè tralasciamo le beghe tra i catalogatori :-) ). Comunque sia, questo libro si legge assai meglio di molti romanzi. Si parla di libri (si svolge in un paese di librai) e mescola citazioni dotte-irriverenti e tranci di vita. Impressionante la quantità di libri dimenticati citati. E’, in fin dei conti, una miscellanea di stramberie libresche… molto carine.
Voto: 8,5/10

Plus

Davvero originale e “inglese” (nonostante l’autore sia americano).

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Tutti, dai 20 in su.

Incipit

Non avevo mai fatto caso al panorama che si vede dal Flatiron Building. Guardando con la giusta inclinazione, Manhattan diventa una scultura strana e affascinante.

L’Ite Missa est

Ps. Diana adesso sta bene.

Trama

Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, “la Mecca dei bibliofili”, dove c’è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e stravaganti. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di “libri effimeri che fin dall’inizio non erano destinati a durare”, e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete, le memorie apocrife o anonime, gli autori che scrivono dall’aldilà, e le prime edizioni “grigie e pesanti come tombini”. Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande “pub sconsacrato” del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella “specie di governo mediante copula. Una spermocrazia, se preferite”). Oltre che una incantevole tranche de vie, “Al paese dei libri” è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo – e sulla volubile sbadataggine del passato, “l’unico paese dove è ancora lecito prendersi gioco degli indigeni”.

Scheda del libro

Autore: Collins, Paul <1969- >
Titolo: Al paese dei libri / Paul Collins ; traduzione di Roberto Serrai
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2010
Descrizione fisica: 216 p. ; 23 cm.
Collezione: Fabula ; 220
Titolo uniforme:     Sixpence house.
Numeri: ISBN – 9788845924880
Nomi: Collins, Paul <1969- >
Serrai, Roberto
Soggetti: Bibliofilia
Hay-on-Wye – 2000 – Diari e memorie
Classificazione:     813 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE

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Paul Collins

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416 lettura finita (1/V anno) – Le rose del ventennio di Gian Carlo Fusco


Le rose del ventennio di Gian Carlo Fusco

Lettura di settembre 2010

Scoperto con  L’Italia al dente, Fusco si è confermato nel giudizio con questa serie di racconti irridenti del regime fascista e rispettosi nei confronti dei combattenti (quelli veri). Guardando al passato, Fusco, preannuncia i nostri giorni e fa sorgere una domanda: ma è davvero così miope l’uomo  italiano? Davvero non si erano accorti e non si accorgono di nulla? Illuminante.
Voto: 9/10

Plus

Bello lo stile, ottimo narratore.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

per il lettore .

Incipit

La mattina del 7 novembre 1921, l’Augusteo di Roma straripava di delegati provinciali del Movimento Fascista, affluiti alla capitale in occasioe del congresso del quale si sapeva che il movimento sarebbe uscito trasformato in partito nazionale.

L’Ite Missa est

Mentre si allontanava dal tram che riprendeva la corsa, notai che sulla sua mano sinistra il guanto nero non c’era più.

Trama

Uno strano destino – ma non insolito in un paese di poca memoria come Sciascia diceva essere il nostro – coinvolge la fortuna letteraria di Gian Carlo Fusco. Scrittore apprezzato dai molti che l’abbiano letto, giornalista di memorabili cronache, non compare nelle enciclopedie e nelle storie della letteratura. Eppure, tre dei suoi libri almeno, “Duri a Marsiglia”, “Guerra d’Albania”, e questo “Le rose del ventennio” (pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Cinquanta), sono di quelli dotati del potere di incidere, con l’efficacia del proverbiale, ricordi deliziosi e deliziati, che la vita quotidiana risuscita di continuo nonostante il passare del tempo e per quanti cambiamenti trascorrano negli ambienti e nella storia.

Scheda del libro

Autore: Fusco, Gian Carlo
Titolo: Le rose del ventennio / Gian Carlo Fusco ; con una nota di Beppe Benvenuto
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2000]
Descrizione fisica: 150 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 466
Numeri:    ISBN – 88-389-1584-9
Nomi: Fusco , Gian Carlo
Benvenuto, Beppe
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Inizia il quinto anno con l’Indovinello letterario del fine settimana


Comincia oggi, 18 settembre, il quinto anno de IL QUADERNO. Il blog, infatti, è nato il 17 settembre 2006. Dalla prossima recensione quindi ricominciamo a contare i libri da 1, così vediamo quanto riuscirò a leggere :-) nei prossimi 365 giorni.

Oltre 200.000 pagine sfogliate, oltre 400 recensioni (100 all’anno di media)… insomma il blog gode di ottima salute. Speriamo continui così.

Il quarto anno si è chiuso con 78 recensioni e 14736 pagine lette.

INDOVINELLO LETTERARIO

Cosa sto leggendo?

Non si vince nulla se non la soddisfazione di dire “lo sapevo” e “sono stato più bravo degli altri” :-)

Ex libro

Però Hermes, dio dei vagabondi e dei crocicchi, ci aiuta: ricompare il bollino arancione che segna il cammino. Non esulto troppo, per continuare nella pretesa di sapere esattamente dove stiamo andando. Ma proprio allora Claudio dice semplicemente: “Non ce la faccio più”.

Indizi

  1. Libro scritto a quattro mani.
  2. Il primo autore è di Lucca, il secondo di Milano
  3. Il libro parla di un viaggio molto particolare sulle orme di un altro libro classico
  4. Pubblicato nel 2009 per una grande casa editrice
  5. Nel titolo compare un animale (e anche in copertina)

Buon indovinello!!!!!!!!

Per le risposte lasciate un commento oppure qui: http://libri.forumcommunity.net/?t=40666255 o ancora su Facebook: http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/QUADERNO-DI-UN-BIBLIOTECARIO/130485201241?ref=ts

RISPOSTA

Bollino Doc per l’editoria non a pagamento?


Cari lettori de Il Quaderno, questa settimana vi chiedo se siete favoreli ad un Bollino “DOC” per i libri  pubblicati dagli editori che non richiedono contributo economico agli autori. O se preferite: siete contrari all’editoria a pagamento?

****

Due considerazioni sul sondaggio precedente:

Poca partecipazione e quindi l’argomento non ha appassionato più di tanto.

Vince il formato tascabile con il 47% delle preferenze, il 24% preferisce le edizioni eleganti e il restante 29% non ha preferenze. L’edizione economica comunque predomina e io sono d’accordo con la maggioranza. Oltre al prezzo più basso è decisamente più comoda da leggere. Certo che da regalare…

415 lettura finita (78/IV anno) – La donna del lago di Giovanni Comisso


Lettura di settembre 2010

Ho preferito i racconti di Gente di mare. La donna del lago è un giallo, anche avvincente, ma con caratteri di sogno/premonizione che non mi hanno lasciato perplesso. Mi piace giocare con il romanzo che ho sotto gli occhi ed immagino di svilupparlo, magari, in maniera differente. Questo lo avrei svolto in maniera decisamente diversa. Nel complesso non accezionale, ma piacevole soprattutto per l’ambientazione lacustre.
Voto: 7,5/10

Plus

Buona la trama.

Minus

Eccessivo ricorso alle premonizioni.

Quale lettore?

Pubblico adulto.

Incipit

In quella lontana estate, oppresso dal grande caldo, avevo lasciato la città, deciso di trovare tra le montagne una fresca valle con un buon albergo. Conoscevo vagamente una valle attraversata da ragazzo zon mio padre e vi ricordavo specialmente un lago perché, noleggiata una barca per un lieve giro, il barcaiolo ci aveva fatto vedere, attraverso la limpidezza delle acque, i comignoli e le mura di un gruppo di case sommerse.

L’Ite Missa est

Le donne piangevano e non osavano toccarlo, ma Isabella sentì sul suo petto l’orologio che le aveva dato, battere accanto al suo cuore come fosse il cuore di lui che battesse ancora.

Trama

E’ un giallo di provincia ambientato in una località lacustre del Veneto, fuori stagione: un giornalista indaga sull’uccisione misteriosa di una cameriera  di cui si era invaghito, scontrandosi con l’omertà dei padroni della pensione e degli altri abitanti..

Scheda del libro

Autore: Comisso, Giovanni
Titolo: La donna del lago / di Giovanni Comisso
Pubblicazione: Milano : Longanesi, \1974!
Descrizione fisica: 139 p. ; 21 cm.
Collezione:  Grande libraria Longanesi & C ; 7
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 762097
Nomi: Comisso , Giovanni
Classificazione:     853.91 – NARRATIVA ITALIANA. SEC. 20.

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Giovanni Comisso

Il Film

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414 lettura finita (77/IV anno) – Il quartiere di Vasco Pratolini


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Il quartiere di Vasco Pratolini

Lettura di settembre 2010

Prima volta di Pratolini sotto i miei occhi. Bella narrazione, stile pacato, spunti cinematografici, ambientazione realistica come i personaggi. Viaggio in una Firenze che non c’è più. Un mondo che si difende dall’avanzamento della modernità, vista qui con occhio critico, ma con lo spirito rassegnato a soccombere.
Voto: 8/10

Plus

Bella scrittura, convincenti i personaggi e l’ambiente.

Minus

Nulla.

Quale lettore?

Per gli amanti della buona narrativa, ricca di spunti e lenta nel suo svolgersi.

Incipit

Noi eravamo contenti del nostro quartiere. Posto al limite del centro della città, il Quartiere si estendeva fino alle prime case della periferia, là dove cominciava la via Aretina, coi suoi orti e la sua strada ferrata.

L’Ite Missa est

“Anche l’aria e il sole sono cose da conquistare dietro le barricate”.

Trama da wikipedia

Ambientato nel rione popolare di Santa Croce a Firenze negli anni intorno al 1935, “Il Quartiere” coglie un gruppo di ragazzi e ragazze nel passaggio dall’adolescenza alla prima giovinezza e ne racconta le vicende d’amore e d’amicizia. I protagonisti, nell’intreccio di affetti che li unisce, sono posti tutti sullo stesso piano, senza che l’esperienza di nessuno di essi venga mai privilegiata: ne risulta un vero e proprio romanzo corale in cui Pratolini fonde il memorialismo e il tono lirico e intimistico delle sue prime opere con un interesse più prettamente civile, perfino politico (il libro venne scritto nel 1943-44, quando l’autore prendeva parte attiva alla Resistenza), per approdare a una dimensione narrativa più ampia.
Scheda del libro

Autore: Pratolini, Vasco
Titolo: Il quartiere / Vasco Pratolini
Edizione: 32. rist
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2001
Descrizione fisica: 200 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar narrativa ; 2
Note Generali: Nell’occh.: Scrittori del Novecento
Numeri: ISBN – 88-04-46030-X
Nomi:  Pratolini, Vasco

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