Il destino si chiama Clotilde di Giovanni Guareschi
Divertente… è divertente. Surreale… molto. Insomma, l’incredibile è di casa in questo romanzo di Guareschi. La storia è leggera, il ritmo incalzante e in fondo ci fa la morale: Chi disprezza… Esagerato in tutto: fin dal sottotilo.
Voto: 7,5/10
PLUS
Il libro è scritto da Guareschi e quindi sinonimo di divertimento. Buon ritmo. Personaggi simpatici.
MINUS
Decisamente surreale.
Quale Lettore?
Tutti, di tutte le età.
Incipit
Alle 9 antimeridiane del 14 maggio 1885, il Delfino levava le ancore dal porto di Nevaslippe e prendeva il mare. Mezz’ora dopo il signor Filimario Dublè udiva bussare discretamente alla porta della sua cabina e questo pur modesto avvenimento provocava nel celebre gentiluomo giustificato compiacimento.
L’Ite missa est
E’ proprio come diceva quel tale che andava verso l’est: “Di matti ce ne sono al mondo: ma come gli uomini e le donne!…”.
Trama
Non è comodo, per un gentiluomo, essere amato da una giovane e bella arcimiliardaria. “Il destino si chiama Clotilde” è un girotondo infernale di ereditieri che si rifiutano di ereditare, di gambe di legno, di pirati, di commissari di polizia, di furti e molto, molto amore, che alla fine trionferà, non senza un certo tornaconto economico…
Scheda del libro
Autore: Guareschi, Giovanni
Titolo: Il destino si chiama Clotilde : romanzo d’amore e di avventura con una importante digressione la quale pure essendo d’indole personale mirabilmente nella vicenda e la corrobora rendendola vieppiu varia e interessante / Guareschi
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Biblioreca universale Rizzoli, 2000
Descrizione fisica: 259 p. ; 20 cm.
Collezione: Superbur ; 134
Numeri: ISBN – 88-17-11434-0
Nomi: Guareschi , Giovanni
Collegamenti utili per capire meglio il libro
La mia lettura di don Camillo e don Chichì (O i giovani d’oggi)
Buongiorno, bibliotecario.
Volendo scegliere un titolo, nella ricca bibliografia di Guareschi (uno e uno solo, che poi il resto, se ha da venire, verrà) quale mi consigli?
Grazie
odradek
Don Camillo, il primo della serie…
E Don Camillo sia.
Grazie