Belli o brutti? – I sondaggi estivi de IL QUADERNO 3


Siamo in liberia o biblioteca. Non abbiamo idea di cosa portare a casa da leggere. Facciamo un giro tra gli scaffali e scegliamo.

Sulla nostra scelta quanto ha influito l’aspetto grafico del libro? (Inteso come copertina e impaginazione)

Scadenza sabato 4 settembre 2010

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Due considerazioni sul sondaggio della settimana appena trascorsa.

Su 33 votanti l’81% ha espresso un numero di pagine ideali.

Il restante 19% ha detto che ciò non è importante.

Dell”81% il 66% dice di preferire libri sotto le 300 pagine. Io mi metto tra chi preferisce libri “medi”. Sono un consumatore (bulimico) di libri, e ho bisogno di storie sempre nuove. Il libro “medio” mi permette di leggerlo in due, massimo, tre giorni, brutto o bello che sia stato. Un libro dalla storia infinita, non mi attrae… costa davvero fatica, sia mentale, che fisica (un libro di 1000 pagine pesa :) ). Cosa ne pensate?

L’indovinello letterario del fine settimana proposto da IL QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO 28/29 agosto 2010


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Cosa sto leggendo?

Non si vince nulla se non la soddisfazione di dire “lo sapevo” e “sono stato più bravo degli altri” :-)

Ex libro

Angelo era disteso sulla polvere soffice e calda, in mezzo alla strada. Sentiva lo sferragliare che si allontanava e il battere ritmico degli zoccoli. La terra gli portava questi rumori ben distinti: era come se vedesse il calesse giallo con Don Francesco che agitava le lunghe braccia magre e, più il là, oltre la sua testa nuda e calva la groppa bianca di Zurito con il solco rosso della ferita.

Indizi

  1. Narratore Italiano (Sardo) classe 1909
  2. Romanzo ambientato in Sardegna
  3. Edizione Oscar Mondadori
  4. All’autore è intitolato un prestigioso premio letterario (si svolge in autunno)
  5. Wikipedia, dedica al romanzo, una pagina apposita
  6. Il protagonista si chiama Angelo

Buon indovinello!!!!!!!!

Per le risposte lasciate un commento oppure qui: http://libri.forumcommunity.net/?t=40105184 o ancora su Facebook: http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/QUADERNO-DI-UN-BIBLIOTECARIO/130485201241?ref=ts

SOLUZIONE:

BRAVA ROSITA CHE, QUI SUL BLOG, HA SCRITTO PAESE D’OMBRE DI DESSÌ

407 lettura finita (70/IV anno) – Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupery


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Il piccolo principe di Saint-Exupery

Lettura di agosto 2010

Al termine, ho fatto una ricerca per capire se, dietro a quanto ho letto, ci fossero dei significati che non avevo colto. Nulla. E’ un libro, evidentemente, da affrontare con pochi schemi mentali ed apprezzarlo, così, nella sua semplicità. A me, lo dico sinceramente, non è piaciuto. O meglio, non mi ha trasmesso particolari emozioni. Era un mio mistero da lettore. Rimarrà tale.

Voto: 6/10

Plus

Semplice

Minus

Non mi ha trasmesso emozioni.

Quale lettore?

Decisamente giovane.

Incipit

Un tempo lontano quando avevo sei anni, in un libro delle foreste primordiali, intitolato Storie vissute della natura, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale.

L’Ite Missa est

Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia grande importanza.

Trama

È la storia dell’incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, che gli chiede di disegnargli una pecora. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta perchè si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una rosa. Un libro che si rivolge ai ragazzi e “a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più”, come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro. Età di lettura: da 8 anni.

Scheda del libro

Autore: Saint-Exupery, Antoine : de <1900-1944>
Titolo: Il piccolo principe / Antoine de Saint-Exupery
Edizione: 18. ed
Pubblicazione: Milano : Tascabili Bompiani, 1988
Descrizione fisica: XVIII, 121 p. : ill. ; 19 cm.
Collezione: Tascabili Bompiani ; 1
Titolo uniforme:     petit prince.
Nomi: Saint-Exupery, Antoine : de <1900-1944>

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Saint-Exupery

Il piccolo principe

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406 lettura finita (69/IV anno) – Ferrovia locale di Carlo Cassola


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Ferrovia locale di Carlo Cassola

Lettura di agosto 2010

Ho sempre amato stare in stazione. Non tanto per i treni, quanto per le sensazioni donatemi dal luogo ogni volta che mi siedo sulla panchina ad aspettare, in fondo, il nulla. L’odore, i suoni, i colori: lungo la ferrovia mi paiono sempre essere diversi da tutti gli altri posti. Quindi un libro che parlasse di treno e stazioni non poteva mancare. E’ stato, secondo le attese, assai piacevole.

Voto: 8,5/10

Plus

Pare di essere proprio lì, dove mi vuole portare Cassola.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Per tutti.

Incipit

Era scolorita, ma si leggeva sempre bene. Si distinguevano anche le scolature: la più lunga era sotto la O. Si vede che nell’entusiasmo di finire avevano inzuppato troppo il pennello.

L’Ite Missa est

Dino diede un’ultima occhiata alla coppia e si alzò per andare a casa.

Trama

Come dal finestrino di un treno, sfilano in successione logica o casuale nel romanzo di Cassola ferrovieri e casellanti, paesaggi suburbani e collinari, si accavallano un viaggio di lavoro, una passeggiata di notte, incontri, attese d’amore e fallimenti coniugali, una cena tra amici, discorsi. Questo rapido susseguirsi di figure e luoghi, questo processo di segmentazione del reale, quasi sospeso in un tempo in cui il consueto prevale sull’emblematico, rivelano il disegno originale dell’autore: una rappresentazione della vita e dei sentimenti che nel suo aspetto corale sappia mantenere netti i singoli caratteri. Con tecnica divisionistica Cassola intreccia e giustappone così in un narrato denso di fatti, ma privo di un autentico protagonista, schegge di quotidianità, microeventi spogliati di un “significato” particolare e restituiti nella loro dimensione immediata. In modo realistico e con un linguaggio essenziale si ha così l’immediatezza dell’esistenza.

Scheda del libro

Autore: Cassola, Carlo <1917-1987>
Titolo: Ferrovia locale / Carlo Cassola
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 1968
Descrizione fisica: 208 p. ; 23 cm
Collezione: Supercoralli
Nomi: [Editore] Cassola , Carlo <1917-1987>

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Carlo Cassola

La precedente lettura de La ragazza di Bube

La precedente lettura de Il taglio del bosco

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405 lettura finita (68/IV anno) – La sinfonia del tempo breve di Mattia Signorini


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La sinfonia del tempo breve di Mattia Signorini

Lettura di agosto 2010

Il libro si legge benissimo, Signorini scrive bene. Le peregrinazioni di Talbot divertono, anche se le parentesi “fantasiose” abbondano e, personalmente, disturbano. Secondo me, proprio per il lato onirico-”fantasy”, il romanzo è da inserire in uno scaffale giovani lettori. Difficilmente lo consiglierei ad un pubblico adulto. Mi ha ricordato parecchio un libro di Walter Moers letto qualche tempo fa: Ensel e Kretel.

Voto: 7/10

Plus

Bel modo di scrivere, bella l’edizione Salani, carina la storia.

Minus

Non mi è piaciuto il lato “fantasy” della storia.

Quale lettore?

Dai 13 ai 18 anni oppure un pubblico adulto che apprezza aspetti fantasy.

Incipit

Prima di andarsene da questa vita il signor Green Talbot sorseggiò un bicchiere di limonata fresca e rivolse lo sguardo alla finestra della sua stanza. “La cosa peggiore che può capitare a un uomo è di morire in un ospedale” disse una volta, molto tempo prima.

L’Ite Missa est

In fondo, piccolo e distante, il corpo di un uomo, raggomitolato su se stesso, che sembrava dormisse, sull’erba.

Trama

Green Talbot nasce nel 1919, in tempo di pace – una pace acerba, troppo giovane per dare frutti, una pace che sarà una parentesi di attonito silenzio fra due conflitti mondiali. Non sa cosa l’aspetta in quel secolo nuovo e fragoroso: sa solo che per trovarlo deve lasciare la sua casa di Tranquillity, dove il tempo ristagna pigro, e gettarsi nel mondo, tra la gente. Green Talbot corre verso quel mondo con curiosità e attenzione. Attraversa l’oceano rischiando la vita ma guadagnandosi amici insperati, e si ritroverà nei luoghi dove la storia ha cambiato il suo corso: l’America della Grande Depressione, l’Europa del dopoguerra, l’Italia del boom economico. E scopre in sé una possibilità unica: attraversare tempo e spazio, percorrere l’intero Novecento e i suoi furori, i suoi personaggi estremi e indimenticabili, le sue città distrutte, depresse o ricostruite, da ogni cosa raccogliendo vita e senso, amicizia e amore, scoprendo gli altri attraverso se stesso. Nella “Sinfonia del tempo breve” si narra la storia di una vita che è tutte le vite. Di un uomo che raccoglie in sé tutto l’umano e si mette in ascolto del mondo. È un romanzo d’avventura, un’allegoria, una metafora dell’esistenza, pagine di un immaginario che vive e respira dentro ogni cosa.

Scheda del libro

Autore: Signorini, Mattia
Titolo: La sinfonia del tempo breve : romanzo / Mattia Signorini
Pubblicazione: Milano : Salani, 2009
Descrizione fisica: 180 p. ; 21 cm.
Numeri: ISBN – 9788884518408
Nomi: Signorini , Mattia
Classificazione: 853.92 – NARRATIVA ITALIANA, 2000-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Mattia Signorini

Il sito dell’autore

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404 lettura finita (67/IV anno) – Francesca e Nunziata di Maria Orsini Natale


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Francesca e Nuziata di Maria Orsini Natale

Lettura di Agosto 2010

Scoperta con Il terrazzo di villa rosa, l’autrice mi ha regalato, ancora, due splendidi giorni  in compagnia di Napoli, il suo mare e il Vesuvio. Una narrazione ricca, densa, concreta, documentata e allo stesso tempo mai banale o frivola.  Maria Orsini Natale è elegante, raffinata e non scivola mai nel kitsch. Impresa non facile direi, sostenere la narrazione, in tal maniera, per quasi 400 pagine. Non è dieci, ma ci manca pochissimo. Romanzo pluripremiato.

Voto: 9,5/10

Plus

Narrazione elegnate, direi sontuosa. Magnifici paesaggi. Personaggi credibilissimi. Ottima documentazione storica.

Minus

Ogni tanto mi pare di aver scorto un leggero compiacimento della propria abilità.

Quale pubblico?

Donne che sanno apprezzare il bello scrivere.

Incipit

Francesca era nata il sei di gennaio del milleottocentoquarantanove. Era nata su una di quelle alture della costa amalfitana dove la terra precipita e dirupa in un cielo capovolto, che nelle notti serene le luci delle lampare fanno stellato. Il mare visto di lassù è irraggiungibile, in un pozzo profondo di luce. L’azzurra trasparenza così lontana, sospesa, senza suoni, è irreale e segreta come una favola.

L’Ite Missa est

E non l’aveva più sentito.

Trama

Il romanzo racconta la storia di una famiglia patriarcale di pastai che dalla costira amalfintana si trasferisce alle falde del vesuvio, dove la primitiva struttura artigianale si trasforma in moderna azienda industriale , in un periodo che va dal 1848 al 1940. Protagoniste due straordinarie figure di donne imprenditrici, Francesca e la figlia Nunziata, con le loro aspirazioni, passioni e sconfitte. Sullo sfondo, un secolo di storia italiana dal Risorgimento alle soglie della seconda guerra mondiale, e gli ardori e le sofferenze di un popolo. Un romanzo che percorre, attraverso semplici storie fatte di uomini che vivono, amano, odiano, un passaggio epocale del ’900, quello dal mondo artigianale a quello delle macchine.

Ex Libro

In quel momento storico la capitale del regno delle due Sicilie aveva tremori, e nello stesso tempo aveva festini. Anche per frastornare l’inquietudine, tutti avevano qualcosa da festeggiare. I borbonici la Costituzione, i cospiratori l’amnistia, le famiglie degli esuli l’imminente ritorno dei cari, gli unitari cavouriani il vacillare del trono borbonico, i favorevoli a garibaldi e alla repubblica di Mazzini i segni di rivoluzione, i malitenzionati il torbido che si profilava e che era il loro più congeniale elemento. (Pag. 85)

Scheda del libro

Autore: Orsini Natale, Maria
Titolo: Francesca e Nunziata / Maria Orsini Natale
Edizione: Ed. riv. / con note dell’autrice
Pubblicazione: Cava de’ Tirreni : Avagliano, 2001
Descrizione fisica: 389 p. : 1 ritr. ; 20 cm
Collezione: I tornesi ; 1
Note Generali: 8. ed
Numeri:    ISBN – 88-86081-57-X
Nomi: Orsini Natale, Maria
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Maria Orsini Natale

Il Vesuvio

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La misura ideale: quante pagine per un libro? – I sondaggi estivi de IL QUADERNO 2


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Cari lettori, questa settimana vi chiedo: qual è la misura ideale per il vostro libro? Io ad esempio sono molto d’accordo con Simenon: quasi sempre più di 100 e meno di 200. Se un libro piace vola via… se non piace riesco a finirlo lo stesso…

Scadenza sabato 28 agosto.

L’indovinello del fine settimana de IL QUADERNO – 21/22 agosto 2010


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Cosa sto leggendo?

Non si vince nulla se non la soddisfazione di dire “lo sapevo” e “sono stato più bravo degli altri” :-)

SOLUZIONE: GIAN CARLO FUSCO – L’ITALIA AL DENTE, Sellerio

Ex libro

“Madama Pina, a conti fatti, è molto più potente di me. Perché io sono soltanto il governatore della Quarta Sponda, mentre lei governa tutte le sponde della mia sponda!”.

I “ragazzi” preoccupati del progetto legge della Merlin, erano arrivati puntualmente, venerdì 20 agosto, alla bella villa di Quarrata. Semplice e chiara, in mezzo a un girotondo verde scuro di appuntiti cipressi.

Indizi

  1. Scrittore e giornalista italiano morto nel 1984
  2. Editore Sellerio
  3. Racconti con comune denominatore la pasta
  4. Collaborò con Biagi e fu amico di Camilleri
  5. Tra soggetti e sceneggiature vanta 18 film di cui 4 (cosa curiosa) diretti da Tinto Bras negli anni ’60 e ’70
  6. Di origine Ligure.

Buon indovinello!!!!!!!!

Per le risposte lasciate un commento oppure qui: http://libri.forumcommunity.net/?t=39930835 o ancora su Facebook: http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/QUADERNO-DI-UN-BIBLIOTECARIO/130485201241?ref=ts

403 lettura finita (66/IV anno) – L’angelo di Avrigue di Francesco Biamonti


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L'angelo di Avrigue di Francesco Biamonti

Lettura di agosto 2010

Biamonti dipinge quadri, con soggetto la Liguria di confine, di grande fascino. Un romanzo grondante di colori e di profumi, diviso tra mare e montagna. Mi è parso, leggendolo, di essere sul costone, a riposarmi della fatica di salire il carruggio, e scoprire angoli di mare mozzafiato. Anche i suoi personaggi paiono di confine (o meglio al margine)  come il territorio (s)oggetto del racconto.

Voto: 8,5/10

Plus

Paesaggi meravigliosi, un libro che si “guarda” con la mente.

Minus

Stile eccessivamente secco, spezzettato.

Quale lettore?

Dai 16 anni in su, e per chi conosce o vuole conoscere le terre di Liguria.

Incipit

Verso le undici Gregorio andò ad Avrigue. Il pomeriggio lo avrebbe passato al bar dell’olandese dove di solito lo aspettava Jean-Pierre. Era un bel posto su uno sperone quasi sempre dorato e ventoso. Per scendere in piazza prese un carruggio a svolte in cui il vento non entrava d’infilata.

L’Ite Missa est

Il vento rompeva gli ormeggi e il salino era una camola che lavorava nei ricordi.

Trama

Questo romanzo vive, pagina per pagina, ora per ora, della luce del paesaggio aspro e scosceso dell’entroterra ligure nell’estremo suo lembo di Ponente, al confine con la Francia. La voce narrante è quella di un marinaio che non prova nessuna impazienza d’un nuovo imbarco (patisce il “male del ferro”, l’angoscia che la lamiera dei cargo trasmette durante le lunghe traversate) ma anche se ama la sua terra più del mare, la gioia che ne trae gli sa sempre d’amaro. Come seguendo una tacita morale libertaria, il protagonista si rifiuta di giudicare il modo in cui ogni individuo spende la propria vita; ma vorrebbe comprendere cos’è quella spinta di autodistruzione che si sente nell’aria. Tra i casolari di pietre e i villaggi di bungalow, i due aspetti della riviera sono qui presenti insieme: un’agricoltura faticosa e solitaria e il mondo facile del turismo, a cui s’aggiunge la nuova dimensione internazionale del vagabondaggio giovanile che segue il miraggio della droga. E poi il pathos della frontiera, con la sua drammaticità depositata in tante storie di guerra, di contrabbando, d’espatri clandestini.

Scheda del libro

Autore: Biamonti, Francesco
Titolo: L’ angelo di Avrigue / Francesco Biamonti
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2008
Descrizione fisica: 129 p. ; 19 cm.
Collezione: ET ; 306
Numeri: ISBN – 9788806193997
Nomi: Biamonti, Francesco

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Francesco Biamonti il sito

L’angelo di Avrigue

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402 lettura finita (65/IV anno) – Marianna Sirca di Grazia Deledda


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Marianna Sirca di Grazia Deledda

Lettura di Agosto 2010

Non è “Canne al vento” (letto agli albori del blog), ma è comunque un romanzo denso e drammatico. L’atmosfera è sempre cupa, non lascia intravvedere mai un barlume di luce. L’ho letto rapidamente; del resto lo stile della Deledda è piacevole, le parole scivolano innanzi agli occhi senza intoppi. Dalla scrittrice sarda c’è solo da imparare.

Voto: 9/10

PLUS

Libro scritto magistralmente, coivolgente, un vero dramma.

MINUS

Nessuno

Quale lettore?

Lettore che sa apprezzare i “veri” narratori.

Incipit

Marianna Sirca, dopo la morte di un suo ricco zio prete, del quale aveva ereditato il patrimonio, era andata a passare alcuni giorni in campagna, in una piccola casa colonica che possedeva nella Serra di Nuoro, in mezzo ai boschi di soveri.

L’ite Missa est

E disse di sì, perché gli occhi del pretendente rassomigliavano a quelli di Simone.

Trama

Crudele come possono essere solo le passioni degli innocenti, febbrile eppure ritmato da larghe pause che introducono i profondi motivi del paesaggio, delle stagione, del trascorrere del tempo è l’amore di Marianna Sirca, possidente e di Simone Sole, servo e bandito. Di colpo presi l’uno dell’altro, tessono la rete della loro perdizione: troppo è l’orgoglio, troppa la solitudine che entrano in gioco nel loro rapporto. A soccombere sarà Simone, l’uomo, che dei due è il carettere più debole, più femmineo…

Scheda del libro

Autore: Deledda, Grazia
Titolo: Marianna Sirca / Grazia Deledda
Pubblicazione: Cagliari : L’Unione Sarda, stampa 2003
Descrizione fisica: XIII, 199 p. ; 22 cm
Collezione: La biblioteca dell’identita. Grazia Deledda ; 13
Note Generali: Suppl. a: L’Unione Sarda
Nomi: Deledda, Grazia
Classificazione: 853.91 – NARRATIVA ITALIANA, 1900-1999

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Grazia Deledda

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401 lettura finita (64/IV anno) – Il destino si chiama Clotilde di Giovanni Guareschi


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Il destino si chiama Clotilde di Giovanni Guareschi

Divertente… è divertente. Surreale… molto. Insomma, l’incredibile è di casa in questo romanzo di Guareschi. La storia è leggera, il ritmo incalzante e in fondo ci fa la morale: Chi disprezza… Esagerato in tutto: fin dal sottotilo.

Voto: 7,5/10

PLUS

Il libro è scritto da Guareschi e quindi sinonimo di divertimento. Buon ritmo. Personaggi simpatici.

MINUS

Decisamente surreale.

Quale Lettore?

Tutti, di tutte le età.

Incipit

Alle 9 antimeridiane del 14 maggio 1885, il Delfino levava le ancore dal porto di Nevaslippe e prendeva il mare. Mezz’ora dopo il signor Filimario Dublè udiva bussare discretamente alla porta della sua cabina e questo pur modesto avvenimento provocava nel celebre gentiluomo giustificato compiacimento.

L’Ite missa est

E’ proprio come diceva quel tale che andava verso l’est: “Di matti ce ne sono al mondo: ma come gli uomini e le donne!…”.

Trama

Non è comodo, per un gentiluomo, essere amato da una giovane e bella arcimiliardaria. “Il destino si chiama Clotilde” è un girotondo infernale di ereditieri che si rifiutano di ereditare, di gambe di legno, di pirati, di commissari di polizia, di furti e molto, molto amore, che alla fine trionferà, non senza un certo tornaconto economico…

Scheda del libro

Autore: Guareschi, Giovanni
Titolo: Il destino si chiama Clotilde : romanzo d’amore e di avventura con una importante digressione la quale pure essendo d’indole personale mirabilmente nella vicenda e la corrobora rendendola vieppiu varia e interessante / Guareschi
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Biblioreca universale Rizzoli, 2000
Descrizione fisica: 259 p. ; 20 cm.
Collezione: Superbur ; 134
Numeri: ISBN – 88-17-11434-0
Nomi: Guareschi , Giovanni

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giovannino Guareschi

Don Camillo

La mia lettura di Don Camillo

La mia lettura di don Camillo e don Chichì (O i giovani d’oggi)

Brescello

I Film

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I lettori preferiscono la sinistra o la destra? I sondaggi estivi de Il Quaderno – 1


I lettori preferiscono di gran lunga la destra (intesa come pagina).

31 i partecipanti e questi i risultati:

  • 71% destra
  • 19% sinistra
  • 10% indifferente

Da cosa dipenderà? Lascio agli esperti eventuali considerazioni sulla lateralità e dico la mia da lettore: forse dipenderà dal fatto che, all’inizio di un libro, la parte destra del libro è decisamente di più facile gestione, mentre la sinistra necessità “maggiore manutenzione” per una buona lettura. La pagina destra sembra più “solida” e liscia. Esige meno attenzione e quindi fa apprezzare meglio la lettura.

Che dite?

******

Non è un sondaggio politico :-) – Scadenza Sabato 21 agosto.

Piuttosto vi chiedo, lettori, se preferite le pagine sinistre o destre, di un libro. Oppure, la cosa vi lascia indifferenti.

Io di norma preferisco le pagine che stanno a destra del libro. Le trovo di più “comoda” lettura. E voi?

400 lettura finita (63/IV anno) – Venere privata di Giorgio Scerbanenco


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Venere privata di Giorgio Scerbanenco

Lettura di agosto 2010

Una lettura di quelle che io definisco di alleggerimento. Assieme a Macchiavelli e De Angelis, mostro sacro del giallo italiano. Nasce con Venere privata il “mito” di Duca Lamberti che diventerà protagonista di diversi romanzi e film. L’apertura del romanzo spiazza: l’eroe di turno ha un recenstissimo passato che sconcerta (oggi un po’ meno, ma nel ’76 decisamente di più). La narrazione cattura.

Voto: 8/10

PLUS

Scrittura scorrevole, ambientazione milanese (gli abitanti della città si trovano a casa e hanno modo di rivivere la metropoli com’era), buon ritmo. Sangue sì!, ma con moderazione. Adatto a chi non ama il giallo pulp.

MINUS

La gran quantità di personaggi al “limite”: da sicuramente l’idea del mondo sommerso in cui si svolge il romanzo, ma, a mio giudizio, decisamente troppi.

Quale lettore?

Dai 15 – 16 anni in su. Per chi vuole avvicinarsi al giallo senza troppa cruenza. Per i milanesi (e non) nostalgici degli anni 70.

Incipit

Dopo tre anni di carcere aveva imparato a passare il tempo coi mezzi più semplici, solo che per i primi dieci minuti fumò una sigaretta senza pensare ad alcun gioco, ma quando buttò il mozzicone sulla ghiaietta del viale pensò che il numero dei sassolini dei viali e vialetti nel giardino, era un numero finito.

Ex Libro

Arrivò in via dei Giardini e trovò da parcheggiare la Giuletta comodamente perché in quei roventi giorni di agosto la metropoli non era giudicata più abitabile da un gran numero di cittadini che, chi sa perché, la trovavano abitabile con la nebbia, lo smog e la neve. (Capitolo 1, 5)

Oggi ci sono i banditi con l’ufficio legale a latere, imbrogliano, rubano, ammazzano, ma hanno già studiato la linea di difesa con i loro avvocati nel caso fossero scoperti e processati e non vengono mai puniti abbastanza. Vogliono che gli altri stiano alle regole, ma loro non ci vogliono stare (Capitolo 2, 2)

Trama

venere privata è il romanzo che ha fatto entrare Scerbanenco nel ristrettissimo numero dei grandi autori di Gialli. La patetica piccola venere di questa storia è “Alberta Radaelli, ventireè anni, commessa, trovata a Metanopoli, località Cascina Luasca… il cadavere è stato scoperto alle cinque e mezzo del mattino… abito celeste, capelli scuri ma non neri, occhiali rotondi…”. Le piccole dee della società dei consumi muoiono così, in un prato della periferia. Ed e’ quasi sempre inutile indagare. L’omertà salva gli sfruttatori. Per questo Duca Lamberti pensa che ogni volta che si trova un sfruttatore bisogna schiaccaiarlo. Più ne schiacci più ce ne sono, è vero, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso.

Scheda del libro

Autore: Scerbanenco, Giorgio
Titolo: Venere privata / Giorgio Scerbanenco ; prefazione di Luca Doninelli ; in appendice : Io, Vladimir Scerbanenko
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2001
Descrizione fisica: VIII, 252 p. ; 18 cm.
Collezione: Gli elefanti
Numeri: ISBN – 88-11-66856-5
Nomi: Scerbanenco, Giorgio
Doninelli, Luca

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giorgio Scerbanenco

Duca Lamberti

Scerbanenco e il cinema

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