Augusto De Angelis, L'albergo delle tre rose
Lettura di luglio 2010
Lettura di svago dopo una serie di libri piuttosto impegnativi. Si svolge tutto in una notte, in solo luogo. Non facile pensarlo, non facile scriverlo. Il risultato è abbastanza convincente. Per spazio temporale e luogo, come dicevo, il romanzo risulta piuttosto lento. Comunque sia, carino.
Voto: 7,75/10
Incipit
Pioveva a lunghi fili, che al riverbero dei fanali parevan d’argento. La nebbia diffusa, fumosa, penetrava coi suoi aghi nel volto. Sul marciapiede scorreva ondeggiando la infinita teoria degli ombrelli. Automobili in mezzo alla via, qualche carrozza, i tranvai colmi. Alle sei del pomeriggio il buio era fitto, in quei primi giorni del dicembre milanese.
Trama
In un albergo popolato di strani figuri che si dedicano, la notte, al gioco d’azzardo, è stato ucciso, prima pugnalato e poi impiccato, un giovane inglese. Seguono a questo altri omicidi, mentre arriva in albergo un avvocato, anch’egli inglese, che deve leggere agli eredi un testamento la cui validità è, misteriosamente, sottoposta alla presenza di tre bambolette di porcellana. E in questa atmosfera da Agatha Christie, De Vincenzi indaga e scopre una verità che alla fine niente ha a che dire con le raffinatezze del delitto all’inglese. Piuttosto con la turpe e disillusa “Milano calibro 9″ che sarà di Scerbanenco.
Scheda del libro
Autore: De Angelis, Augusto
Titolo: L’ albergo delle tre rose / Augusto De Angelis ; con una nota di Beppe Benvenuto
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2003
Descrizione fisica: 269 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 539
Numeri: ISBN – 88-389-1783-3
Nomi: De Angelis, Augusto
Collegamenti utili per capire meglio il libro