
Il pretore di Cuvio di Piero Chiara
Lettura di giugno 2010
Romanzo quasi licenzioso, ma scritto con eleganza. Bello lo stile di Piero Chiara. Scivola via con pacato e affascinante. Riesce a farti mandare giù anche un finale imprevisto, in contrasto con quanto tu ti attendi e amarognolo. Finora Chiara non mi ha mai deluso.
Voto: 8,5/10
Incipit
Il dottor Augusto Vanghetta, pretore in sottordine con quasi quindici anni di carriera alle spalle, arrivò a Cuvio, dov’era destinato in qualità di titolare, nel pomeriggio del 26 ottobre 1930.
Trama
Un pretore cinquantenne non attraente, ma che attrae donne d’ogni condizione, in un paese della Valcuvia, con il prestigio delle sue funzioni e le inconsuete virtù di una virilità irresistibile; sua moglie minore di vent’anni, che sfiorisce in solitudine, finchè il giovane di studio non le ridà insieme con un amore appassionato, la bellezza; il tramonto delle fortune del pretore, travolto da un giro di debiti e di avventure e oppresso dalla prova schiacciante del tradimento: la nascita di un figlio che non può essere suo e di cui indaga frenetico la paternità.
Ex libro
“Sai” disse alla moglie dopo aver messo il naso fuori dalla finestra “che adesso capisco perchè gli sposi in viaggio di nozze vengono a Venezia? Questo sentore di fogna, questo odore di freschin che viene dal canale, mi fa quasi voglia di tornare a letto”. Dal capitolo IV.
Scheda del libro
Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il pretore di Cuvio : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 4. ed
Pubblicazione: [Milano] : Mondadori, 1973
Descrizione fisica: 136 p. ; 21 cm
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero
Collegamenti utili per capire meglio il libro