376 lettura finita (39/IV anno) – I Beati Paoli di Vincenzo Linares


I Beati Paoli di vincenzo Linares

Lettura di giugno 2010

Lettura conseguente a questo saggio:  http://letture.wordpress.com/2010/06/17/373-lettura-finita-36iv-anno-indagine-sui-beati-paoli-di-francesco-paolo-castiglione/ Non ne sono stato particolarmente entusiasmato. L’ho trovato slegato, poco equilibrato, dal finale prevedibile.

Voto: 6/10

Trama

Due avvincenti racconti (quasi di un genere «noir» ante litteram) dovuti alla penna di un fine scrittore siciliano dell’Ottocento, Vincenzo Linares, che si ispirò a fatti realmente accaduti e rimasti impressi nella memoria collettiva di una città magnifica e complessa come Palermo. Singolari accadimenti, basati su storiche testimonianze, di cui l’autore offre un’attenta ricostruzione.
La valutazione del Linares sulla setta dei «vendicosi» chiamati «Beati Paoli» è diversa da quella che ne darà, nel secolo successivo, Luigi Natoli nel suo famoso «feuilleton» ed è, in ogni caso, aliena da ogni sorta di mitizzazione.
«L’avvelenatrice» è la storia, anch’essa attentamente ricostruita, della «vecchia dell’aceto», ancora così drammaticamente viva nell’immaginario popolare siciliano.

Scheda del libro

Autore: Linares, Vincenzo
Titolo: I beati paoli e altri racconti / Vincenzo Linares
Pubblicazione: San Lazzaro di Savena! : Clio, 2004!
Descrizione fisica: 142 p. ; 22 cm.
Collezione: Clio pocket
Numeri:    ISBN – 88-8031-429-7
Nomi: Linares, Vincenzo

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Vincenzo Linares

I Beati Paoli

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375 lettura finita (38/IV anno) – Il pretore di Cuvio di Piero Chiara


Il pretore di Cuvio di Piero Chiara

Lettura di giugno 2010

Romanzo quasi licenzioso, ma scritto con eleganza. Bello lo stile di Piero Chiara. Scivola via con  pacato e affascinante. Riesce a farti mandare giù anche un finale imprevisto, in contrasto con quanto tu ti attendi e amarognolo. Finora Chiara non mi ha mai deluso.

Voto: 8,5/10

Incipit

Il dottor Augusto Vanghetta, pretore in sottordine con quasi quindici anni di carriera alle spalle, arrivò a Cuvio, dov’era destinato in qualità di titolare, nel pomeriggio del 26 ottobre 1930.

Trama

Un pretore cinquantenne non attraente, ma che attrae donne d’ogni condizione, in un paese della Valcuvia, con il prestigio delle sue funzioni e le inconsuete virtù di una virilità irresistibile; sua moglie minore di vent’anni, che sfiorisce in solitudine, finchè il giovane di studio non le ridà insieme con un amore appassionato, la bellezza; il tramonto delle fortune del pretore, travolto da un giro di debiti e di avventure e oppresso dalla prova schiacciante del tradimento: la nascita di un figlio che non può essere suo e di cui indaga frenetico la paternità.

Ex libro

“Sai” disse alla moglie dopo aver messo il naso fuori dalla finestra “che adesso capisco perchè gli sposi in viaggio di nozze vengono a Venezia? Questo sentore di fogna, questo odore di freschin che viene dal canale, mi fa quasi voglia di tornare a letto”. Dal capitolo IV.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il pretore di Cuvio : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 4. ed
Pubblicazione: [Milano] : Mondadori, 1973
Descrizione fisica: 136 p. ; 21 cm
Collezione:  Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero

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Piero Chiara nel Quaderno

Piero Chiara

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Il programma di oggi, 26 giugno


Sabato 26
10.30 Tavola rotonda e presentazione di “16 10 10 Porta un amico in biblioteca in
biblioteca” – Biblioteca Comunale C.E. Gadda

16.00 Marina Crescenti – Biblioteca Comunale C.E. Gadda
17,30 Alessandro Bastasi – Libreria Mondadori
19.00 Sergio Paoli – Spazi creativi Musicarte
21.00 Università Cattolica facoltà di Psicologia presenta Notte Noir gioco giallo -
Castello Visconteo Mediceo

22.30 Massimo Zanicchi in notte bianca – Gradini del municipio
24.00 Rosso antico. Musica di passione e delitti d’amore – Spazi creativi Musicarte

I luoghi: Biblioteca Comunale, Piazza delle Associazioni – Libreria Mondadori, Via Zuavi
Spazi creativi Musicarte, Giardini del Castello

INGRESSO GRATUITO

Il Quaderno a Melegnano Noir – i libri protagonisti venerdì 26 giugno


IN CITTA’ DALLE 21 NOTTE BIANCA

ORE 18 – SPAZI MUSICARTE – GIARDINI DEL CASTELLO CON APERITIVO NOIR

Buscarini Roberto, Protagonista senza nome – Cinquemarzo

Tratto da: http://www.recensionelibro.it/protagonista-senza-nome-roberto-buscarini.html

Il secondo romanzo di Roberto Buscarini s’intitola “Protagonista senza nome” e racconta la storia di un uomo che uccide le donne che s’innamorano di lui. Tutto ha inizio quando la compagna,  dopo l’ennesima e furibonda lite, ritorna al suo paese siciliano. Il protagonista del romanzo di Buscarini la segue per convincerla a riprendere la loro storia ma, accortosi che la donna ha una relazione con un altro uomo, la uccide.

Il “Protagonista senza nome” riprende la sua vita, fino a quando si accorge che si sta avvicinando la data del loro anniversario. L’uomo sa che non potrebbe sopravvivere a quella giornata e, per questo motivo, s’imbottisce di sonniferi per superare il giorno critico.

Qualcosa va storto però, e l’uomo viene trasportato in ospedale, dove viene indicato come un possibile suicida. Durante il suo forzato soggiorno all’ospedale psichiatrico, confessa di aver ucciso la sua ex fidanzata, ma i medici non gli credono ed etichettano la pratica come il delirio di un pazzo.

La storia di “Protagonista senza nome” prende un colorito noir proprio dalla negligenza dei medici: il protagonista , infatti, si sente in dovere di procedere con la sua condotta. Una volta uscito dall’ospedale, l’uomo decide di conquistare ed uccidere quante più donne possibile, per vendicarsi del dolore che la sua ex gli ha procurato.

Inizia così una metodica ricerca che s’intreccia con le vite di donne molto diverse tra loro, attratte dalla gentilezza e dai modi affabili dello sconosciuto. Roberto Buscarini descrive con asettica precisione la meticolosità del “Protagonista senza nome”. Una freddezza calcolata, che si accorda perfettamente con lo stile di Buscarini che non accelera e non stupisce: semplicemente racconta.

Un libro bello, ben scritto, che incuriosisce anche se, in alcuni punti, può risultare ingiustamente lento. Un romanzo molto diverso dall’opera prima di Buscarini, “Lungomare Argentina”, anche se c’è comunque un’acuta osservazione sociale a fare da minimo comune denominatore.

ORE 21 – LIBRERIA MONDADORI – VIA ZUAVI

Beccacini Fabio, Sushi sotto la mole Frilli 2010

Due morti e mezzo per il commissario Paludi. Un uomo e una donna, lui trent’anni, lei forse venti. Un sottoscala di un palazzo di uffici e studi notarili del centro. Una casa di ringhiera, un’impresa di onoranze funebri. Un uomo senza fissa dimora. Un ristorante etnico, una Ford Capri blu seconda serie, un duomo di gomma e una gita nelle Langhe. Un nuovo caso per il commissario genovese, torinese d’adozione. Dal centro alla Mandria, dal Valentino a Regio Parco, da Vanchiglia a San Salvario. Una Torino nera e autunnale.

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22.30 Lorenzo Banfi, Dracula (tradotto in lingua insubre) – Libreria Mondadori

24.00 Rosso antico. Musica di passione e delitti d’amore – Spazi creativi Musicarte

Il quaderno a MELEGNANO NOIR – Foto del primo giorno


Siamo sotto le mura del castello negli spazi creativi Musicarte

Pubblico e curiosi catturati al volo

Maccapani a sinistra e Prinelli a destra

Gli spazi crearivi musicarte

Marco Vichi nel giardino dell’Osteria del Portone

Franco Fornaroli a sinistra e Marco Vichi

Il salotto creatosi con il pubblico

Si cattura anche il pubblico seduto ai tavoli

Ore 11 – La libreria di via Zuavi

Roberto Silvestri (sinistra) e Silvano Scaruffi

Un momento della presentazione

Il dopo presentazione

Il QUADERNO a MELEGNANO NOIR – Primo giorno


Giovedì 24
11.00 Silvano Scaruffi – Libreria Mondadori

18.00 Achille Maccapani – Spazi creativi Musicarte

21.15 Marco Vichi – Giardino Osteria del Portone

Presso gli spazi creativi Musicarte (Giardini del castello) Aperitivo Noir

e nel salone espositivo di Musicarte Spazi Creativi “OPERA NOIR.  Delitti e fantasmi nel melodramma”

I miei propositi letterari – Estate 2010


Sto organizzando le mie letture per le ferie… i propositi sono quelli sotto indicati, poi alla fine ci saranno aggiunte e mancanze…

  • Natoli Luigi – I beati Paoli
  • Marx Carl – Il manifesto del partito comunista
  • Saramago – Il vangelo secondo Gesù Cristo
  • Fo – Sant’Ambrogio
  • Chiara – Il pretore di Curvò
  • Moore – Sangue Blu
  • Fiocchi – La leggenda delle perle di fiume

Altre suggestioni? E voi cosa leggerete?

I libri protagonisti a Melegnano Noir dal 24 al 26 giugno


GIOVEDI’ 24 GIUGNO

Silvano Scaruffi – La fossa del malcontagio

Una storia fantastica e avventurosa di lupi mannari, demoni e antiche maledizioni. Un intreccio che si articola attraverso i secoli in cinque tappe distinte  (dalla prima, ambientata nel 1145, all’ultima in un lontanissimo 2990, attraverso il ’500, il ’600 e il 1945) ambientate nelle suggestive montagne dell’Appennino tosco emiliano.

Achille Maccapani – Confessioni di un evirato cantore, Frilli 2009

Venezia, marzo 1791. Un agguato a sorpresa, nel pieno di un incontro amoroso. Un omicidio. Poi il risveglio notturno. La scelta sofferta di un anziano possidente che si confessa con un giovane prete di campagna ai confini tra il Naviglio e l’Adda. Si apre così uno squarcio sulla vita di Luigi Marchesi, primo sopranista del Teatro alla Scala, tra successi e pericoli, peripezie e compromessi, in una città divisa tra la dominazione austriaca e l’avvento di Napoleone. Colpi di scena, battaglie, incontri e scontri con Cherubini, Mozart, Paganini e Foscolo. E il rimpianto del grande amore di Maria Cosway, che per lui dimenticò Thomas Jefferson e lasciò a Londra il marito e la figlia piccola. Una delle pagine più sconvolgenti della storia tra ’700 e ’800, in una Milano in preda ai misteri e ai costumi sempre più disinibiti. Una discesa verso l’inferno, e una corsa contro il tempo alla ricerca della salvezza eterna.

Marco Vichi – Un tipo tranquillo – Guanda 2010

Una vita normale, quella del ragionier Mario Rossi, contabile in una ditta di imballaggi a Scandicci. Un’esistenza tranquilla, scandita dal tran tran quotidiano, una moglie, due figli, le domeniche in collina o al cinema se piove. Un tran tran che l’ha portato, quasi senza accorgersene, a sessantatré anni, alle soglie della pensione. Eppure, negli ultimi giorni, qualcosa sembra tormentarlo, un’insoddisfazione di fondo, un malumore che nemmeno lui sa spiegarsi, una specie di rabbia, di rivalsa contro il mondo. Ma poi, un venerdì sera qualsiasi, un evento tragico sembra aprire a Mario tutte le porte rimaste chiuse, tutte le meravigliose possibilità prima solo intuite e vagheggiate. E la sua mente si affolla di fantasie, mescolate a episodi dell’infanzia lontana, sempre più pericolosamente vicino a quel confine labile che separa il malessere dall’orrore. Dall’autore del commissario Bordelli, la storia “nera” di un uomo come tanti, desideroso di indipendenza ma condannato a non viverla.

VENERDIì 25 GIUGNO

Buscarini Roberto, Protagonista senza nome – Cinquemarzo

Tratto da: http://www.recensionelibro.it/protagonista-senza-nome-roberto-buscarini.html

Il secondo romanzo di Roberto Buscarini s’intitola “Protagonista senza nome” e racconta la storia di un uomo che uccide le donne che s’innamorano di lui. Tutto ha inizio quando la compagna,  dopo l’ennesima e furibonda lite, ritorna al suo paese siciliano. Il protagonista del romanzo di Buscarini la segue per convincerla a riprendere la loro storia ma, accortosi che la donna ha una relazione con un altro uomo, la uccide.

Il “Protagonista senza nome” riprende la sua vita, fino a quando si accorge che si sta avvicinando la data del loro anniversario. L’uomo sa che non potrebbe sopravvivere a quella giornata e, per questo motivo, s’imbottisce di sonniferi per superare il giorno critico.

Qualcosa va storto però, e l’uomo viene trasportato in ospedale, dove viene indicato come un possibile suicida. Durante il suo forzato soggiorno all’ospedale psichiatrico, confessa di aver ucciso la sua ex fidanzata, ma i medici non gli credono ed etichettano la pratica come il delirio di un pazzo.

La storia di “Protagonista senza nome” prende un colorito noir proprio dalla negligenza dei medici: il protagonista , infatti, si sente in dovere di procedere con la sua condotta. Una volta uscito dall’ospedale, l’uomo decide di conquistare ed uccidere quante più donne possibile, per vendicarsi del dolore che la sua ex gli ha procurato.

Inizia così una metodica ricerca che s’intreccia con le vite di donne molto diverse tra loro, attratte dalla gentilezza e dai modi affabili dello sconosciuto. Roberto Buscarini descrive con asettica precisione la meticolosità del “Protagonista senza nome”. Una freddezza calcolata, che si accorda perfettamente con lo stile di Buscarini che non accelera e non stupisce: semplicemente racconta.

Un libro bello, ben scritto, che incuriosisce anche se, in alcuni punti, può risultare ingiustamente lento. Un romanzo molto diverso dall’opera prima di Buscarini, “Lungomare Argentina”, anche se c’è comunque un’acuta osservazione sociale a fare da minimo comune denominatore.

Ore 21 - Libreria Mondadori

Beccacini Fabio, Sushi sotto la mole Frilli 2010

Due morti e mezzo per il commissario Paludi. Un uomo e una donna, lui trent’anni, lei forse venti. Un sottoscala di un palazzo di uffici e studi notarili del centro. Una casa di ringhiera, un’impresa di onoranze funebri. Un uomo senza fissa dimora. Un ristorante etnico, una Ford Capri blu seconda serie, un duomo di gomma e una gita nelle Langhe. Un nuovo caso per il commissario genovese, torinese d’adozione. Dal centro alla Mandria, dal Valentino a Regio Parco, da Vanchiglia a San Salvario. Una Torino nera e autunnale.

Lorenzo Banfi, El Dracula tradotto in milanese

SABATO 26 GIUGNO

Il passato che ritorna. Una cena tra vecchi amici, tutti accomunati dalla giovane età e da una morbosa passione per il mondo della musica, in particolare, per le note di un gruppo new wave degli anni ’70-’80 – i Joy Division – ed il suo cantante e paroliere Ian Curtis. Un assassino che uccide le proprie vittime in circostanze misteriose, seguendo un macabro rituale. Un mondo surreale e criptico che ruota intorno al locale milanese Disorder. Troppe domande senza risposta. Tocca al vicecommissario della sezione omicidi – “Luc” Narducci – fare luce sugli omicidi per evitare altre vittime; ma l’assassino ha capito: semina ingannevoli tracce e sparisce proprio quando tutti sono certi di averlo finalmente incastrato. La sua identità resterà in bilico fino alle ultime pagine, ovvero, fino al colpo di scena che sancirà l’epilogo della vicenda.

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In bilico tra la spy-story e il romanzo storico, “La fossa comune” racconta le vicissitudini di Vittorio Ronca, un uomo che, dopo devastanti esperienze professionali e affettive, approda nella Russia post-sovietica dei primi anni ’90, dove viene coinvolto in un attentato al presidente Boris Eltzin. Pagina dopo pagina, però, quello che emerge dal romanzo è soprattutto il ritratto di una generazione, quella che aveva 20 anni nel 1968, destinata fin dall’inizio a scontrarsi con una realtà spesso irriducibile ai suoi schematismi. E sogni e ideali, stritolati in tale scontro, non possono che finire in una fossa comune.

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La facciata scintillante di vetrocemento: un palazzo, un centro direzionale, un’azienda. Una macchina da soldi. Manager in gessato, segretarie eleganti e la forza di vendita che pompa business. Oggi come oggi, il massimo. Ma anche un mondo dove tutti imbrogliano le carte. Dove conti solo se sei funzionale al gioco.

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Le ceneri di Billy Bates, capo di un gruppo paramilitare nordirlandese morto in un attentato, vengono trafugate. Un boss dublinese ha fiutato l’affare: intende ricattare i famigliari per ottenere un cospicuo riscatto. Un colpo tanto semplice quanto redditizio, ma il caso ci mette lo zampino: il corriere viene scippato da uno sbandato. Da questo momento le cose si complicano. Gli sgherri devono recuperare le ceneri, il balordo deve tentare di piazzare l’insolito bottino e i paramilitari devono vendicare il torto subito dal loro condottiero. Sparatorie, indagini, scoop, inseguimenti: nella teca trafugata, attorno alla quale ruotano le mire e le peggiori intenzioni dei personaggi, si cela una singolare sorpresa.

374 lettura finita (37/IV anno) – Lo sguardo estraneo di Herta Muller


Lo sguardo estraneo di Herta Muller

Lettura di giugno 2010

Prosegue la mia lenta scoperta dell’ultimo nobel della letteratura. Testo brevissimo e quasi “filosofico”. O per lo meno, per come è scritto e ragionato, così mi è sembrato. La scrittirice rumena mi spiazza sempre. Non riesco a collocarla, non mi riesce di dire se mi piace o meno. Come lettore mi mette a disagio. Resta il fatto che continuo a cercare i suoi libri.

Voto: 7,5/10

Incipit

La primissima caratteristica che si colse in questo testo fu lo sguardo estraneo. E cio’ sarebbe dovuto al fatto che io in Germania ci sono arrivata da un altro paese. Un occhio estraneo arriva in una terra che gli è estranea – una deduzione che sta bene a molti, ma non a me.

Descrizione

“L’uomo dei servizi segreti lascia cadere la sua sentenza incongrua: “gli incidenti stradali possono capitare”. All’indomani la bicicletta e Herta sono investite. Lei non andrà più in bicicletta, i campi e le strade non le scorreranno più accanto e sotto. È solo il primo episodio di un racconto che intende esemplificare l’insediarsi dell’altro sguardo estraneo, quello della paura e della vigilanza: poi vengono gli episodi ulteriori, l’ustione ai capelli, l’adescamento dei profumi, le perquisizioni domestiche. Ma è anche, non so quanto deliberata, la metafora di un modo perduto d’essere, e dunque di pensare e raccontare e scrivere, in cui le cose scorrono, si succedono l’una all’altra piacevolmente e logicamente, seguono una musica continua. La scrittura di Herta è, al contrario, rotta e slegata (slegato è aggettivo decisivo, in lei), e non solo la scrittura, ma l’esistenza intera, le notti e i giorni. Sul suo spartito, il tempo è spezzato. Lo sguardo estraneo, nella varietà di nomi che l’hanno definito, è una solida categoria della letteratura e delle arti in genere: la battaglia di Waterloo vista con gli occhi di una cavalla ferita a morte, o il genere umano con quelli del vecchio trottatore pezzato Cholstomer, fino all’Effetto di straniamento teorizzato e praticato dal teatro di Brecht.” (dalla Nota di Adriano Sofri). Tratto dal risvolto di copertina.

Scheda del libro

Autore: Muller, Herta
Titolo: Lo sguardo estraneo, ovvero La vita e una scorreggia in un lampione / Herta Muller ; traduzione di Mario Rubino ; con una nota di Adriano Sofri
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2009
Descrizione fisica: 59 p. : ill. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 803
Titolo uniforme: fremde Blick oder das Leben ist ein Furz in der Laterne.
Numeri:    ISBN – 88-389-2466-X
Nomi: Muller, Herta
Sofri, Adriano
Rubino, Mario
Classificazione:     833.914 – NARRATIVA TEDESCA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Herta Muller nel “Quaderno”

Herta Muller

Il premio nobel

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373 lettura finita (36/IV anno) – Indagine sui Beati Paoli di Francesco Paolo Castiglione


Indagine sui Beati Paoli di Francesco Paolo Castiglione

Lettura di giugno 2010

Ad un certo punto mi sono perso. Dove voleva arrivare lo studioso autore di questo saggio sulla confraternita dei Beati Paoli? Troppi nomi, troppe date per essere una storia di facile fruizione. Accattivante l’inizio, disorientante il resto. Mi e’ rimasto ben poco.

Voto: 6/7

Incipit

La leggenda dei Beati Paoli ed il conseguente interesse letterario sembrano avere inizio nel 1841, epoca permeata di sentimenti rivoluzionari e caratterizzata, anche in Sicilia, dal fiorire di sette segrete di tipo carbonaro.

Descrizione

Una guida ai misteri della Sicilia cinquencetesca. Questa indagine rivela i Beati Paoli come il braccio armato di una strategia di tensione volta a guidare, e dare siciliana specificità, a ciò che poer l’Europa gli storici hanno chiamato “il tradimento della borghesia”, ovvero il passaggio, il “riciclaggio”, ai privilegi della nobiltà di dinastie di mercanti e banchieri. Ma l’aver dimostrato che “la setta non è misteriosa come si è successivamente ritenuto”, sposta l’ombra dell’enigma dai Beati Paoli ai torbidi di un’età di passaggio non del tutto decifrata; ne addita celate coincidenze e posibilità di diversa lettura.

Scheda del libro

Autore: Castiglione, Francesco Paolo
Titolo:    Indagine sui Beati Paoli / Francesco Paolo Castiglione
Pubblicazione:    Palermo : Sellerio, 2010
Descrizione fisica:263 p. ; 16 cm.
Collezione: Il divano ; 271
Numeri:    ISBN – 88-389-2475-9
Nomi: Castiglione, Francesco Paolo
Soggetti: Beati Paoli
Classificazione: 366.0945823 – ASSOCIAZIONI E SOCIETA ESOTERICHE. Palermo (prov.)

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Beati Paoli

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Terrificanti incipit


Dopo un incipit del genere ovviamente ho chiuso il libro e l’ho riposto a scaffale:

Non presumo sputar fuori ned un paradosso, ned una novità; credo, anzi, ripeter cosa, ormai, consentita chiunque s’intenda, alcun po’, della partita; dicendo “che una relazione è, quasi sempre, più pesante del matrimonio”.

Scheda del libro

Autore:    Imbriani, Vittorio
Titolo: Dio ne scampi dagli Orsenigo / Vitorio Imbriani ; introduzione di Francesco Spera
Pubblicazione: Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 1975
Descrizione fisica: 157 p. ; 18 cm
Collezione:  BUR. L ; 20
Note Generali: BNI 75-04980
Nomi: Imbriani, Vittorio
Spera, Francesco

372 lettura finita (35/IV anno) – Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi


Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi

Lettura di giugno 2010

Bello, bello, bello. Bella la storia, magnifici i ritratti e i paesaggi tratteggiati dall’autore. Belli anche i sentimenti che scaturiscono da questo romanzo. Per tanti versi è ancora molto attuale: clima politico, certa arretratezza tutta italiana. Un libro imperdibile.

Voto: 9/10

Incipit

Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, di tornare fra loro, e non so davvero se e quando otrò mai mantenerla.

Descrizione

“Eboli – dicono i lucani tra cui Levi fu mandato al confino dal fascismo – e l’ultimo paese di cristiani. Cristiano è uguale a uomo. Nei paesi successivi, i nostri, non si vive da cristiani, ma da animali”. Dice Italo Calvino in uno dei due testi che introducono questo volume: “La peculiarità di Carlo Levi sta in questo: che egli è il testimone della presenza di un altro tempo all’interno del nostro tempo, è l’ambasciatore d’un altro mondo all’interno del nostro mondo. Possiamo definire questo mondo il mondo che vive fuori della nostra storia di fronte al mondo che vive nella storia. Naturalmente questa è una definizione esterna, è, diciamo, la situazione di partenza dell’opera di Carlo Levi: il protagonista di “Cristo si è fermato a Eboli” è un uomo impegnato nella storia che viene a trovarsi nel cuore di un Sud stregonesco, magico, e vede che quelle che erano per lui le ragioni in gioco qui non valgono più, sono in gioco altre ragioni, altre opposizioni nello stesso tempo più complesse e più elementari”.

Scheda del libro

Autore: Levi, Carlo <1902-1975>
Titolo: Cristo si e fermato a Eboli / Carlo Levi ; con saggi di Italo Calvino e Jean-Paul Sartre
Edizione: 18 ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2006
Descrizione fisica: XIX, 242 p. ; 20 cm
Collezione:  T ; 40
Numeri:    ISBN – 88-06-17727-3
Nomi: Levi, Carlo <1902-1975>
Sartre, Jean-Paul
Calvino, Italo

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Carlo Levi

Analisi del romanzo

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MELEGNANO NOIR – 24-26 GIUGNO 2010


Scopri tutto sul blog: http://melegnanonoir.wordpress.com

PROGRAMMA

Giovedì 24

11.00 Silvano Scaruffi – Libreria Mondadori

18.00 Achille Maccapani – Spazi creativi Musicarte
21.15 Marco Vichi – Giardino Osteria del Portone

Venerdì 25

18.00 Roberto Buscarini – Spazi creativi Musicarte
21.00 Fabio Becaccini – Libreria Mondadori
24.00 Rosso antico. Musica di passione e delitti d’amore – Spazi creativi Musicarte

Sabato 26

10.30 Tavola rotonda e presentazione di “16 10 10 porta un amico in biblioteca in biblioteca” – Biblioteca Comunale C.E. Gadda
14.00 Visita guidata alla città per gli ospiti
16.00 Marina Crescenti – Biblioteca Comunale C.E. Gadda
17,30 Alessandro Bastasi – Libreria Mondadori
19.00 Sergio Paoli – Spazi creativi Musicarte
21.00 Università Cattolica facoltà di psicologia presenta Notte Noir gioco giallo – Castello Visconteo Mediceo
22.30 Massimo Zanicchi in notte bianca – Corte Turin
24.00 Rosso antico. Musica di passione e delitti d’amore – Spazi creativi Musicarte

E POI ANCORA: CENA E APERITIVI NOIR, BOOK CROSSING GIGANTE, RADUNO DEI BIBLIOTECARI DI FB E NON SOLO, CONCERTI, NOTTI BIANCHE…