La paga del sabato di Beppe Fenoglio
Lettura di gennaio 2010
Sto scoprendo autori trascurati, da me, per troppi anni. Storia semplice, drammatica scritta con maestria. Romanzo che si fa leggere rapidamente e che ti tiene “legato” nonostante sia una storia già vissuta in tanti altri libri. Eccellente l’ambientazione, i personaggi, colori e odori (si si proprio gli odori si sentono). Letto in poco più di una mattinata. Merita.
Voto: 8,5/10
Incipit
Sulla tavola della cucina c’era una bottiglietta di linimento che suo padre si dava ogni sera tornando dalla bottega, un piatto sporco d’olio, la scodella del sale. Ettore passò a guardare sua madre.
Trama
Immediato dopoguerra. Il suo giovane protagonista, Ettore, è il tipico disadattato, uscito scontroso e insofferente dalla guerra partigiana, incapace di rassegnarsi alla modesta routine del lavoro subordinato. Una soluzione, naturalmente, esiste, e coinvolge Etoore in affari poco puliti e molto redditizi. Ma quando costretto a mettere su famiglia decide di “ritirarsi” e di mettersi in proprio con un lavoro onesto…
Scheda del libro
Autore: Fenoglio, Beppe
Titolo: La paga del sabato / Beppe Fenoglio
Edizione: 6. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 1981
Descrizione fisica: 147 p. ; 20 cm.
Collezione: Nuovi coralli ; 35
Nomi: Fenoglio, Beppe
Collegamenti utili per capire meglio il libro
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