Aristotele e l'anello di bronzo di Margaret Doody
Lettura di luglio 2009
L’ho visto transitare parecchie volte sul banco prestiti. Una lettura scelta prevalentemente da ragazzi. Alla fine, preso dalla curiosità, non l’ho riposto a scaffale ed è rimasto in mano mia. Devo dire che è una libro gradevole, ma non eccezionale e nemmeno d’atmosfera. Mi sono sentito lontano dall’ambientazione… un po’ troppo spettatore e poco protagonista. Insomma non mi ha scaldato il cuore di lettore. Doody e Aristotele rimandati al prossimo romanzo.
Voto: 6,5/10
Incipit
Benchè fosse una gelida giornata invernale, Aristotele stava tenendo un discorso. Io avevo approfittato di un’aristocratica giornata di libertà per far parte del suo uditorio.
Trama
Blepiro, reduce di guerra e menomato in battaglia, è accusato dal cugino Kremes di simulare l’infermità per ottenere una pensione di invalidità. Blepiro è un bronzista, e nella sua bottega accoglie “una banda di gente indecente”, “una manica di ex schiavi e puttane”, e questa compagnia sregolata si attira l’ostilità dei benpensanti e soprattutto le critiche accese di un politico in carriera. Ma c’è un che di esagerato nell’accanimento e il primo tentativo di uccidere Blepiro – una colata di metallo fuso che per fortuna lo ferisce soltanto orrendamente – sembra, ad Aristotele e al suo assistente Stefanos, più il culmine di un complotto mal riuscito che la conseguenza di una campagna d’odio.
Scheda del libro
Autore: Doody, Margaret Anne
Titolo: Aristotele e l’anello di bronzo / Margaret Doody ; traduzione di Rosalia Coci
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2003!
Descrizione fisica: 157 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 587
Numeri: ISBN - 88-389-1904-6
Nomi: Doody , Margaret Anne
Coci, Rosalia
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Aristotle and the ring of bronze.
Classificazione: 813.6 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 2000-
Collegamenti utili per capire meglio il libro
Ciao Gabriele,
mi fa piacere che tu abbia recensito questo libro, che mi incuriosiva molto. La Doody è infatti conosciuta per le sue suggestive ambientazioni nella Grecia classica.
La tua recensione non sembra entusiasta…
Se riuscirò a procurarmi il libro, ti farò sapere!
Ciao
Luca
Vorrei segnalare, se può interessare, l’intervista che Margaret Doody ha rilasciato al nostro blog.
http://leragazze.wordpress.com