328 lettura finita (60/III anno) – La casa sul lago delle luna di Francesca Duranti


La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti

La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti

Lettura di luglio 2009

Autrice pluripriemata e con merito. E’ un vero romanzo da concorso. Ben scritto con personaggi ben lavorati, per nulla veloce, equilibrato. Di non semplice lettura. Al contrario di quanto scritto bella quarta di copertina dell’edizione Bur “inevitabile e convincente” il finale mi ha lasciato perplesso. Ad un romanzo concreto si sostituiscono visioni che non ho colto. Comunque sia merita di essere letto. Magari non sotto l’ombrellone.

Voto: 9/10

Incipit

Quel giorno Fabrizio terminò di tradurre il romanzo di Fontane. Scrisse l’ulitma riga, tolse il foglio dalla macchina, spense la lampada sul tavolo. Appoggiando all’inidetro le spalle indolenzite si concesse qualche minuto di autocommiserazione.

Trama

Fabrizio Garrone è un personaggio demodè, malinconico e sognatore, incapace di vivere il suo tempo. E’ un germanista, è colto, legge molto. In una raccolta di elzeviri trova la recensione di un libro stampato nel 1914 in cento esemplari fuori commercio: “Das Haus am Mondsee”, appunto “La casa sul lago della luna”. Da quel momento il suo destino è segnato: la sua vita imboccherà una strada senza ritorno.

Scheda del libro

Autore: Duranti, Francesca
Titolo: La casa sul lago della luna / Francesca Duranti
Pubblicazione: [Milano] : Biblioteca universale Rizzoli, 2000
Descrizione fisica: 187 p. ; 20 cm.
Collezione: BUR. La scala
Numeri: ISBN – 88-17-20281-9
Bibliografia Nazionale – 2000-13676
Nomi: Duranti, Francesca
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Francesca Duranti

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327 lettura finita (59/III anno) – Ladro di sogni di Sergio Paoli


Ladro di sogni di Sergio Paoli

Ladro di sogni di Sergio Paoli

Lettura di luglio 2009

Noir ben scritto, dal ritmo incalzante e molto d’attualità. Pubblicato nel 2008 ma ancora “sul pezzo”. Come ben dice il sottotitolo, la storia è ambiantata in una periferia milanese dove si alterna una forte urbanizzazione a zone di periferia degradata, dove la campagna non è più campagna e la città non è ancora città: la terra di nessuno. Il vicecommissario Marini si presenta come l’eroe tipico dei romanzi del nostro tempo deciso, con grande capacità intuitive, ma debole e ferito nell’animo. Una versione nordica, per certi punti di vista che mi ricorda il più celebre commissario d’Italia: Montalbano. Perfetto per una lettura sotto l’ombrellone.

Voto: 7/8

Incipit

Allunga. Allunga. Allunga. Allunga. Fuori la testa. Respira. Sotto la testa. Fuori l’aria. Bolle sotto l’acqua. E poi allunga. Allunga. Allunga. Allunga. Fuori la testa. Prendi l’aria. Sotto la testa. E poi allunga…

Trama

In una perfieria milanese grigia e senza speranze, il vicecommissario Marini è il protagonista di una storia avvincente. Scopre un paese sempolice dove riemergono antichi razzismi, paure primordiali alimentate dalla propaganda, nuovi fascismi e xenofobie. Sullo sfondo, come sempre, qualcuno pesca nel torbido.

Scheda del libro

Autore: Paoli, Sergio
Titolo: Ladro di sogni : storia noir di una Milano marginale / Sergio Paoli
Pubblicazione: Genova : Frilli, [2009]
Descrizione fisica: 227 p. ; 19 cm.
Collezione: I tascabili ; 201
Numeri:    ISBN – 9788875634537
Nomi:  Paoli , Sergio

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Sergio Paoli

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326 lettura finita (58/III anno) – Le isole Aran di John M. Synge


Le isole Aran di John M. Synge

Le isole Aran di John M. Synge

Per tre giorni ho scorazzato sulle isole Aran insieme a John Synge. Un viaggio fatto a ritroso agli inizi del 900 quando lo scrittore Irlandese pellegrino in Europa viene convinto dal poeta Wiliam Butler Yeats a visitare le isole Aran. Personaggi particolari, paesaggi che cambiano d’umore a seconda dello stato del cielo, una società apparentemente parietaria dove tutti si sentono uguali e dove il denaro ha importanza relativa. Terra dagli odori intensi, isolata da un mare spesso crudele e sempre difficile da domare. Terra di fate e di tanti racconti ascoltati innanzi ai fuochi di torba. Insomma un libro affascinante che vale la pena di leggere.

Voto 8/9

Incipit

Eccomi in Aranmore, seduto davanti a un focherello di torba mentre mi giunge all’orecchio dalla piccola osteria sottostante un mormorio di accenti gaelici. Il piroscafo che viene ad Aran fa servizio a seconda della marea ed erano le sei stamane quando abbiamo lasciato la banchina di Galway in un denso sudario di nebbie.

Trama

La geografia delle isole Aran è assai semplice ma tuttavia merita qualche parola. Sono tre piccole isole: Aranmore, la più nordica, nove miglia di lunghezza, Inishmaan, la mediana, tre miglia e mezzo circa, e pressochè rotonda, e l’isola di sud, Inishere (in Irlandese l’isola dell’est) simile alla mediana ma lievemente più piccina. Esse si trovano a trenta miglia circa da Galway, nel centro dell baia, ma non molto distanti dalle scogliere della Contea di Calra, a sud, o dall’estremità della terra di Connemara, a Nord…. Nelle pagine che seguono ho voluto dare un resoconto esatto della mia vita su quelle isole e di ciò che ho trovato… J.M.S.

Scheda del libro

Autore: Synge, John Millington
Titolo: Le isole Aran / John M. Synge ; traduzione e nota di Carlo Linati
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 1988
Descrizione fisica: 187 p. ; 17 cm
Collezione: La memoria ; 16
Nomi: Synge , John Millington
Linati, Carlo
Altri titoli collegati: [Titolo originale] The Aran Islands.

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John M. Synge

Le isole Aran

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325 lettura finita (58/III anno) – C’è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie


Cè un cadavere in biblioteca di Agatha Christie

C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie

Lettura di luglio 2009

Uno dei gialli meglio riusciti della Christie e giustamente anche uno dei più conosciuti. Il ritmo è buono cosa che in molti altri scritti l’autrice inglese non riesce. Trama davvero complessa e secondo me per indovinare l’assassino bisogna avere grande fantasia. La Marple pare saperla sempre molto lunga. Del resto pare aver capito tutto fin dall’inizio. Beata Lei…

Incipit

La signora Bantry stava sognando. I suoi piselli odorosi avevano appena vinto il primo premio all’esposizione dei fiori. Il curato, vestito di sacri paramenti, distribuiva i premi in chiesa.

Trama

St. Mary Mead, una mattina come tante. ALmeno fino a quando il colonnello BAntry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma ancora una volta sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell’animo umano, a risolvere il caso.

Scheda del libro

Autore: Christie, Agatha
Titolo: C’e un cadavere in biblioteca ; Giochi di prestigio / Agatha Christie
Pubblicazione: Milano : Mondolibri, stampa 2003
Descrizione fisica: 297 p. . ill. ; 24 cm.
Collezione: Collezione Agatha Christie
Nomi: Christie, Agatha

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Agatha Christie

Miss Marple

Agatha Christie nel blog

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324 lettura finita (57/III anno) – La danza del gabbiano di Andrea Camiller7


La danza del gabbiano di Andrea Camilleri

La danza del gabbiano di Andrea Camilleri

Lettura di giugno 2009

Montalbano è tornato… Montalbano. Il commissario, a me tanto caro, nelle ultime avventure aveva perso un pò di smalto. Era diventato vecchio. Non vecchio nel senso di anagraficamente di età avanzata, ma nel senso che aveva perso brillantezza, smalto, quasi noioso. In questo romanzo invece torna, da vecchio, il Montalbano… Montalbano, con la voglia di fare, birbante, con la sua umanità. Mi spiace sempre di più per la povera Livia… sempre più dimenticata… non solo dal commissario. Bisogna decidersi. O la facciamo trasferire in Sicilia definitivamente o la dimentichiamo anche noi.

Voto: 8,5/10

Incipit

Fu verso le cinco e mezza del matino che non ce la fici cchiù a ristarisinni corcato coll’occhi sbarracati a taliare il soffitto. Era ‘na cosa che gli era principiata con le vicchiaglie: di solito, passata la mezzanotti, si stinnicchiava a letto, liggiva ‘na mezzorata, appena che la vista accomenzava a fargli pupi pupi chiuiva il libro, astutava la luci del commodino, pigliava la posizioni giusta…

Trama

Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l’ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l’ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E in effetti un primo cadavere affiora.

Scheda del libro

Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: La danza del gabbiano / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2009
Descrizione fisica: 271 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 789
Numeri: ISBN – 88-389-2385-X
ISBN – 9788838923852
Nomi: Camilleri, Andrea
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Camilleri sul Quaderno di un bibliotecario

Il commissario Montalbano in Tv

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