La locandiera di Carlo Goldoni
Il te e in particolare la commedia è una recente scoperta. E devo dire che mi diverte un sacco. Goldoni, mio personalissimi parere, non supera Beaumarchais. La locandiera poteva risolversi più rapidamente ed avrebbe evitato alcuni momenti di stanca. Però per chi vuol sorridere è un buon libro.
Voto: 7,5/10
Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
La semplice e coerente struttura drammatica; la salace, e insieme critica, contrapposizione tra le “aristocratiche” idiosincrasie degli ospiti della locanda e i domestici affetti degli “umili” ceti mercantili; il continuo oscillare tra il polo della “passione” e quello della “finzione”; questi gli elementi che costituiscono il formidabile milieu in cui si staglia, affascinante e senza tempo, il personaggio della locandiera. Ma più che come un “elogio di Mirandolina” – intesa come eterno femminino -, la più fortunata delle commedie goldoniane andrebbe letta come “l’apologo di una rivalutazione della donna e del suo lucido uso, a sufficienza spietato, dell’intelligenza come strumento di affermazione sociale”.
Scheda del libro
Autore: Goldoni, Carlo
Titolo: La locandiera / Carlo Goldoni ; introduzione di Luigi Lunari ; cronologia, bibliografia e note di Carlo Pedretti
Edizione: 4. rist
Pubblicazione: Milano! : Biblioteca universale Rizzoli, 2001
Descrizione fisica: 220 p. : ill. ; 18 cm
Collezione: BUR. L ; 1200
Note Generali: Sul verso del front.: 4. ed
Numeri: ISBN – 88-17-17200-6
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