La bellla estate di Cesare Pavese
Lettura del gennaio 2009
Romanzo breve e “denso”. Denso nel senso che gli avvenimenti si seguono fitti, senza caduta di tensione, con continuità e ben equilibrati. Romanzo scritto nel 1940 e davvero audace con tanto di amore e bacio saffico. Se pensiamo che a settantanni di distanza questi argomenti scandalizzano ancora e riempiono pagine di riviste dedicate al cinema… Unica pecca le descrizioni ambientali: secondo me mancano. Non ho respirato l’atmosfera della città, ma quella del periodo sì.
Voto: 8,5/10
Incipit
A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e attraversare la strada, per diventare matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravamo ancora che qualcosa cussedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare finoa ai prati e fin dietro le colline.
Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera. Da wikipedia
Ginia è una giovanissima operaia in un atelier che proviene dalla campagna e vive con il fratello Severino che fa l’operaio del gas. Di carattere gioioso e fiducioso diventa amica di una ragazza più grande di lei, Amelia, che lavora come modella per alcuni pittori e che la convince a frequentare l’ambiente artistico della città. Amelia, che è attratta fisicamente da Ginia e nello stesso tempo è invidiosa della sua semplicità e gioia di vivere, la invita nello studio di un pittore, Guido, di cui si innamora e a cui infine si concede. Ginia è felice perché pensa che Guido la ami e di aver così coronato il suo sogno. Amelia intanto, che continua a fare proposte ambigue alla ragazza, le confida di essere ammalata di sifilide che non ha contratto da Rodriguez, lo strano tipo che frequenta lo studio di Guido, ma da una donna.
Assai presto Ginia si accorge che Guido la trascura e preferisce stare in compagnia degli amici e di Rodriguez e ne soffre.
Un giorno, dopo aver visto Amelia posare per Guido, gli dice che vuole posare per lui nuda non sapendo che l’amico Rodriguez guardava la ragazza da dietro una tenda che divideva il letto dallo studio. Quando egli all’improvviso apre la tenda, Ginia, tutta spaventata e piena di vergogna, fugge dalla casa.
Ginia alla fine accetterà la compagnia e le premure di Amelia, mettendo una pietra sopra ai suoi sogni di una bella estate.
Scheda del libro
Autore: Pavese, Cesare
Titolo: La bella estate / Cesare Pavese ; con un saggio di Furio Jesi
Edizione: 8. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2005
Descrizione fisica: XXII, 105 p. ; 20 cm.
Collezione: ET ; 529
Numeri: ISBN – 88-06-17300-6
Nomi: Pavese, Cesare
Jesi, Furio
Paese di pubblicazione: ITALIA
Collegamenti utili per capire meglio il libro