Un anno terribile di John Fante
Lettura del dicembre 2008
Il paragone con il giovane Holden è d’obbligo. Le due opere si somigliano molto, sia nello svolgersi dei fatti sia nello stile di scrittura. Anche se… Fante mi pare decisamente più gradevole e scritto meglio (se non altro tradotto) di Salinger. A breve posterò anche la recensione del Giovane Holden letto a settembre e di cui mi accorgo ora ho saltato la recensione. Insomma lettura così così. I romanzi di formazione raramente mi entusiasmano
Voto: 6,5/10
Incipit
Era duro, l’inverno del 1933. Quella sera, arrancando verso casa attraverso fiamme di gelo, con le dita dei piedi che mi bruciavano, le orecchie che andavano a fuoco, e la neve che mi turbinava intorno come un nugolo di suore furibonde, mi fermai di colpo.
Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando “Dom Molise, il più grande Mancino della Major League”. La più grande promessa del baseball della West Coast.
Scheda del libro
Autore: Fante, John
Titolo: 1933 : un anno terribile / John Fante ; introduzione di Vincenzo Cerami ; traduzione di Alessandra Osti
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2008
Descrizione fisica: XVI, 122 p. ; 20 cm
Collezione: Einaudi stile libero
Note Generali: Con uno scritto di Emanuele Trevi dal titolo: Storia di 1933 : un anno terribile
Numeri: ISBN – 9788806171438
Nomi: Fante , John
Cerami, Vincenzo <1940- >
Osti, Alessandra
Altri titoli collegati: [Titolo originale] 1933 was a bad year. Altri titoli collegati: [Variante del titolo] Millenovecentotrentatre.
Classificazione: 813.52 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1900-1945
Collegamenti utili per capire meglio il libro
Nemmeno chiedi alla polvere non mi sta entusiasmando molto a dire la verità, anche se è scritto molto bene. Però la storia è di un ridicolo.
Un saluto.