300 lettura finita (32/III anno) – Il cappotto di astrakan di Piero Chiara

Il cappotto di astrakan di Piero Chiara
Lettura del dicembre 2008
Con Chiara ti siedi comodo in poltrona e ti fai avvolgere dalla sua scrittura. Le pagine scivolano veloci e la storia prende forma dinnanzi ai tuoi occhi. Bello stile davvero, pare di vederlo l’autore lì vicino a te che ti guarda con un sorriso sornione. Racconta una piccola storia facendola diventare grande.
Voto: 9/10
Incipit
Verso la fine d’aprile del millenovecentocinquanta, non avendo trovato dalle mie parti e non pensando di trovare neppure in latri luoghi vicini, o per dir meglio in Italia, il terreno favorevole alla nuova vita che durante la guerra mi ero proposta per il caso che fossi scampato, pensai di portarmi a Parigi, senza programmi di alcun genere e solo per viverci qualche mese.
Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
In una Parigi e dintorni all’inizio degli anni Cinquanta, fra strade, piazze, boulevards, caffè, alberghetti e pensioni, il protagonista si muove con l’ingegnosità e la goffagine di un provinciale alla ricerca di qualcosa che lo guidi nel futuro. E non si accorge, se non quando è tardi, di venire avvolto progressivamente in una tela di ragno, che due donne, l’una all’insaputa dell’altra, stanno tessendo intorno a lui per irretirlo e farne il sostituto della persona amata che entrambe hanno perso, l’una il figlio, la’ltra il fidanzato: due uomini che – complice il cappotto di astrakan – potrebbero, per sovrapposizione, diventare uno solo.
Scheda del libro
Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il cappotto di astrakan : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1979
Descrizione fisica: 190 p. ; 21 cm.
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero
Collegamenti utili per capire meglio il libro
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In una prima lettura (5-6 anni fa) avevo sottovalutato questo libro. Negli anni ho sempre pensato “possibile che non mi sia piaciuto tanto?”. A fronte del tuo commento mi toccherà rileggerlo