305 lettura finita (37/III anno) – Un anno terribile di John Fante


Un anno terribile di John Fante

Un anno terribile di John Fante

Lettura del dicembre 2008

Il paragone con il giovane Holden è d’obbligo. Le due opere si somigliano molto, sia nello svolgersi dei fatti sia nello stile di scrittura. Anche se… Fante mi pare decisamente più gradevole e scritto meglio (se non altro tradotto) di Salinger. A breve posterò anche la recensione del Giovane Holden letto a settembre e di cui mi accorgo ora ho saltato la recensione. Insomma lettura così così. I romanzi di formazione raramente mi entusiasmano

Voto: 6,5/10

Incipit

Era duro, l’inverno del 1933. Quella sera, arrancando verso casa attraverso fiamme di gelo, con le dita dei piedi che mi bruciavano, le orecchie che andavano a fuoco, e la neve che mi turbinava intorno come un nugolo di suore furibonde, mi fermai di colpo.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando “Dom Molise, il più grande Mancino della Major League”. La più grande promessa del baseball della West Coast.

Scheda del libro
Autore: Fante, John
Titolo: 1933 : un anno terribile / John Fante ; introduzione di Vincenzo Cerami ; traduzione di Alessandra Osti
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2008
Descrizione fisica: XVI, 122 p. ; 20 cm
Collezione: Einaudi stile libero
Note Generali: Con uno scritto di Emanuele Trevi dal titolo: Storia di 1933 : un anno terribile
Numeri: ISBN – 9788806171438
Nomi: Fante , John
Cerami, Vincenzo <1940- >
Osti, Alessandra
Altri titoli collegati: [Titolo originale] 1933 was a bad year. Altri titoli collegati: [Variante del titolo] Millenovecentotrentatre.
Classificazione: 813.52 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1900-1945

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John Fante

John Sante (sito in lingua italiana e inglese)

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304 lettura finita (36/III anno) – Afrikaan Blues di Deon Meyer


Afrikaan blues di Deon Meyer

Afrikaan blues di Deon Meyer

Lettura del dicembre 2007

Questa lettura è frutto del nostro gruppo di lettura internettiano. Non amo molto i thriller comunque… Il libro si fa leggere ed è abbastanza avvincente. Però, a mio modo di vedere scontato. L’espediente delle storie parallele mi convince poco, sia per la discrepanza cronologica (Christine racconta tutto in un giorno mentre gli avvenimenti che si susseguono sono sparsi almeno in un paio di settimane) sia perchè frammenta troppo la storia. Manca del tutto l’ambientazione. Non fosse per i nomi sembrerebbe di stare negli Usa. Va bene la globalizzazione ma qui mi pare esagerato… insomma non mi spingo più in là di un

Voto: 7/10

Incipit

Nel preciso istante in cui il pastore iniziò ad aprire la scatola di cartone il mondo si fermò, e lei vide tutto con maggiore chiarezza. Il pastore era un uomo robusto di mezza età, con sulla guancia una voglia romboidale color rosa chiaro che sembrava una lacrima.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Benny Griessel, ispettore dell’Unità Crimini Violenti di Cape Town, è nei guai. Non solo la sua vita privata sta andando a rotoli, tra problemi di alcol e un matrimonio in frantumi, ma si trova improvvisamente al centro di un’indagine che sta sollevando i peggiori incubi dell’intera nazione: chi è il responsabile, dietro la misteriosa sigla di Artemis, di una serie di efferati omicidi nei confronti di pedofili e molestatori di bambini? L’imprevedibile amicizia con una prostituta e l’inattesa convergenza delle sue indagini con un famigerato cartello della droga obbligheranno Benny a fare affidamento su tutto il suo istinto di detective, ma anche su un istinto di sopravvivenza che credeva definitivamente perduto.

Scheda del libro
Autore: Meyer, Deon
Titolo: Afrikaan blues / Deon Meyer ; traduzione di Katia Bagnoli
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2007
Descrizione fisica: 394 p. ; 22 cm.
Collezione: Omnibus
Numeri: ISBN – 9788804569664
Nomi: Meyer, Deon
Bagnoli, Katia
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Infanta.
Classificazione: 839.3635 – NARRATIVA AFRIKAANS. 1961-1994

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Deon Meyer

Il sito di Meyer (in lingua inglese)

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303 lettura finita (35/III anno) – Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet


Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet

Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet

Lettura del dicembre 2008

Divertente, senza tante pretese. Picaresco e rocambolesco Tartarino con la sua ingenuità e il suo entusiasmo “frenato” da sè stesso è protagonista e vittima di un Safari ante litteram, dove il progresso europeo ha già mietuto numerose vittime in Africa. Super uomo e zimbello convivono nel protagonista che fa di tutto per restare al centro della cronaca… Ennesimo libro editato per ragazzi e che sfugge ad un pubblico adulto. Piacevole.

Voto: 8/10

Incipit

La mia prima visita a Tartarino di Tarascona mi è rimasta nella memoria come una data indimeticabile; fu dodici o quindici anni fa, ma me ne ricordo meglio che fosse accaduto ieri. l’intrepido tartarino abitava, allora, alle soglie della città, la terza casa a sinistra sulla strada d’Avignone.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Tarascona è una città un po’ strana: siccome c’è poca selvaggina, i cacciatori sparano ai berretti, e Tartarino non è da meno. Lui è convinto di essere un eroe, ma qualcuno non ci crede: così deve partire per un’impresa degna della sua fama e dimostrare a tutti la sua grandezza. E ci riuscirà, nel corso di mirabolanti avventure?

Scheda del libro
Autore: Daudet, Alphonse
Titolo: Tartarino di Tarascona / Alphonse Daudet ; postfazione di Antonio Faeti
Pubblicazione: Milano : Fabbri, 2005
Descrizione fisica: 173 p. ; 20 cm.
Collezione: I delfini Fabbri editori ; 289
Numeri: ISBN – 88-451-1291-8
Nomi: Daudet, Alphonse
Faeti, Antonio
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Tartarin de Tarascon.

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Alphonse daudet

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302 lettura finita (34/III anno) – Il bombardino del signore Camillo di Piero Chiara


Piero Chiara

Piero Chiara

Lettura del dicembre 2008

Sono tanti racconti, incastonati l’uno nell’altro. Quasi un romanzo di formazione; racconta infatti gli anni giovanili dell’autore. Veri? Inventati? Non m’importa. Ciò che conta è il divertimento che questo romanzo mi ha regalato. Lo stile di Chiara leggero e limpido da perfetto affabulatore è notevole. Andrebbe studiato a scuola. Comunque sia un libro imperdibile.

Voto: 10/10 con lode

Incipit

Quando ero in collegio dai preti al De Filippi di Arona e frequentavo la seconda ginnasiale, il professore d’Italiano don Franceschi, che era nasuto come San Carlo, dava un tema per settimana: “Come passerai le vacanze”, “Scrivi una lettera allo zio augurandogli il buon onomastico”, “Racconta quale è stato il primo dispiacere che hai dato alla mamma”.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Il giovane protagonista racconta i suoi anni giovanili: la scuola, che gli riusciva particolarmente difficile, gli amori, in cui riusciva piuttosto bene, i suoi rapporti con i complessi annì del fascismo, raccontati con leggerezza, ma senza rinunciare a dimostrarne l’assurdità.

Indice: Il mio paese, Sulle onde del Lago Maggiore, La pagella, La grande illusione di mia madre, Il bombardino del signor Camillo, Il povero Turati, Una cattiva scelta, Paghèn paghèn, Il fico sull’incudine, Fioriva una rosa, O soffio dell’April, Con quel naso, I loro occhi s’incontreranno.

Scheda del libro
Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il bombardino del signor Camillo / Piero Chiara ; nota introduttiva di Federico Roncoroni
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1994
Descrizione fisica: 170 p. ; 17 cm.
Collezione: Piccoli classici ; 9
Numeri: ISBN – 88-043-8390-9
Bibliografia Nazionale – 94-9423
Nomi: Chiara , Piero
Roncoroni, Federico
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

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Piero Chiara

Il Film

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301 lettura finita (33/III anno) – L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono


Jena Giono, luomo che piantava gli alberi

Jena Giono, L'uomo che piantava gli alberi

Lettura del dicembre 2008

Breve racconto, quasi una favola. Tranquillo e lento come il suo pacifico protagonista. Lascia il tempo di pensare ed accompagnare il pastore nella sua missione: ripopolare di alberi la brulla montagna. Dei monti si respirano gli odori, si apprezzano i colori, si ascoltano i rumori. Da non perdere.

Voto: 10/10

Incipit

Una quarantina circa di anni fa, stavo facendo una lunga camminata, tra cime assolutamente sconosciute ai turisti, in quella antica regione delle Alpi che penetra in provenza.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest’uomo stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta “come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”.

Scheda del libro
Autore: Giono, Jean
Titolo: L’ uomo che piantava gli alberi / Jean Giono ; presentazione di Franco Tassi ; con una nota sull’autore di Leopoldo Carra ; illustrazioni di Simona Mulazzani
Pubblicazione: [Milano! : Salani, stampa 2008
Descrizione fisica: 51 p. : ill. ; 19 cm.
Fa parte di: L' uomo che piantava gli alberi
Nomi: Giono, Jean
Tassi, Franco
Carra, Leopoldo
Altri titoli collegati: [Titolo originale] L’ homme qui plantait des arbres
Classificazione: 843 – NARRATIVA FRANCESE

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Jean Giono

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300 lettura finita (32/III anno) – Il cappotto di astrakan di Piero Chiara


Il cappotto di astrakan di Piero Chiara

Il cappotto di astrakan di Piero Chiara

Lettura del dicembre 2008

Con Chiara ti siedi comodo in poltrona e ti fai avvolgere dalla sua scrittura. Le pagine scivolano veloci e la storia prende forma dinnanzi ai tuoi occhi. Bello stile davvero, pare di vederlo l’autore lì vicino a te che ti guarda con un sorriso sornione. Racconta una piccola storia facendola diventare grande.

Voto: 9/10

Incipit

Verso la fine d’aprile del millenovecentocinquanta, non avendo trovato dalle mie parti e non pensando di trovare neppure in latri luoghi vicini, o per dir meglio in Italia, il terreno favorevole alla nuova vita che durante la guerra mi ero proposta per il caso che fossi scampato, pensai di portarmi a Parigi, senza programmi di alcun genere e solo per viverci qualche mese.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

In una Parigi e dintorni all’inizio degli anni Cinquanta, fra strade, piazze, boulevards, caffè, alberghetti e pensioni, il protagonista si muove con l’ingegnosità e la goffagine di un provinciale alla ricerca di qualcosa che lo guidi nel futuro. E non si accorge, se non quando è tardi, di venire avvolto progressivamente in una tela di ragno, che due donne, l’una all’insaputa dell’altra, stanno tessendo intorno a lui per irretirlo e farne il sostituto della persona amata che entrambe hanno perso, l’una il figlio, la’ltra il fidanzato: due uomini che – complice il cappotto di astrakan – potrebbero, per sovrapposizione, diventare uno solo.

Scheda del libro
Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il cappotto di astrakan : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1979
Descrizione fisica: 190 p. ; 21 cm.
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero

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Piero Chiara

Il Film

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299 lettura finita (31/III anno) – Dopo lunga e penosamalattia di Andrea Vitali


Dopo lunga e penosa malattia di Andrea Vitali

Dopo lunga e penosa malattia di Andrea Vitali

Lettura del dicembre 2008

Abituato, nelle mie letture, al Vitali giocoso di fronte a questo romanzo mi sono trovato spiazzato. Niente ironia, niente battute, qui si fa sul serio. Ottima ambientazione, bello lo stile secco e veloce che da ritmo e atmosfera, non mi è piaciuta la storia e meno ancora il finale troncato. La trama è fin troppo scontata salvo un colpo di scena nelle ultime pagine e il finale è troppo breve. Lascia il lettore a “metà”.

Voto: 7/10

Incipit
Il telefono suonò poco prima della mezzanotte. Il dottore Carlo Lonati e sua moglie Elsa stavano dormendo. Aveva cominciato a soffiare un vento teso, freddo, piovigginava. Le drizze delle barche a vela ormeggiate nel molo tintinnavano.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

Sono le tre di notte del 4 novembre. Il dottor Carlo Lonati viene chiamato per un’urgenza, il paziente lo conosce bene. Attraversa sotto una pioggia micronizzata i cinquecento metri che lo separano dalla casa del notaio Luciano Galimberti, suo antico compagno di bagordi. Può solo constatarne la morte per infarto. Ma c’è qualcosa che non lo convince, e nelle ore successive arrivano altri indizi e i sospetti crescono. Il dottore non può fare a meno di indagare: vuole sapere se il suo vecchio amico è davvero morto per cause naturali. Per farlo, dovrà conquistare la fiducia della moglie e della figlia di Galimberti. E scoprire che la verità si trova forse sull’altra sponda del lago di Como. “Dopo lunga e penosa malattia” è l’unico giallo scritto da Andrea Vitali. E forse non è un caso che abbia come protagonista un medico sensibile e acuto. L’indagine è concentrata in una settimana, tra le esitazioni dell’improvvisato detective e il moltiplicarsi di tracce e confidenze, fino al colpo di scena finale.

Scheda del libro
Autore: Vitali, Andrea <1956- >
Titolo: Dopo lunga e penosa malattia / Andrea Vitali
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2008
Descrizione fisica: 176 p. ; 22 cm.
Collezione: Narratori moderni
Numeri: ISBN – 9788811686521
Nomi: Vitali, Andrea <1956- >
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Andrea Vitali sul blog

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298 lettura finita (30/III anno) – I tre mariti burlati di Tirso de Molina


Tirso da Molina

Tirso da Molina

Lettura del dicembre 2008

Mi son divertito motlo a leggere questo breve romanzo (o racconto lungo). Nel solco delle commedie di Beaumarchais e di Figaro. Una commedia, se vogliamo, in tre atti con perfide donne all’opera in gara per un gioiello. A farne le spese i tre poveri mariti che ignaro di tutto vengono presi in giro dalle consorti e degli amici.

Voto:8/10

Incipit
Abitavano a Madrid, tempo addietro, tre brave e belle donne coniugate: la prima aveva sposato il cassiere di un ricco giovanese, tanto preso dal suo lavoro da trovare appena il tempo di tornare a casa a mezzogiorno per il pranzo e alla sera per dormire; la seconda aveva per marito un pittore di fama che, a motivo del gran valore dei suoi quadri, da più di un mese lavorava a un affresco in un famoso monastero cittadino…

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

Tre donne coniugate con un cassiere di un ricco mercante, un pittore famoso, e un vecchio ricco e geloso si contendono un prezioso brillante trovato durante una scampagnata. Giudice della contesa viene eletto il conte che stabilisce: colei che farà al marito la miglior burla si aggiudicherà la pietra preziosa.

Scheda del libro
Autore: Tirso : de Molina
Titolo:    I tre mariti burlati : Romanzo allegro
Pubblicazione: Firenze : A. Quattrini, 1928, Tip. Bandettini
Descrizione fisica: 16. p. 64.
Note Generali: L. 1.
Numeri: Bibliografia Nazionale – 1929 809
Nomi: Tirso : de Molina

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Tirso de Molina

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297 lettura finita (29/III anno) – L’epidemia (I peccatori di Borgo Torre) di Claudio Nizzi


Lepidemia di Claudio Nizzi

L'epidemia di Claudio Nizzi

Lettura del dicembre 2008

Davvero simpatico questo romanzo di Claudio Nizzi. Letto d’un fiato e perennemente con il sorriso sulle labbra. Personaggi ben caratterizzati e sanguigni. Mi son divertito. Mi ha ricordato molto le avventure scritte da Andrea Vitali, ma soprattutto Giuseppe Pederiali. Un buon esordio. Per chi ha voglia di sorridere.

Voto: 8/10

Incipit
Chiuso nel confessionale, don Giuseppe stava combattendo contro la sonnolenza. Era tornato verso mezzanotte da Roma, dove aveva condotto un folto gruppo di parrocchiani in pellegrinaggio per l’anno santo, dopo un viaggio massacrante in corriere lungo le curve della Cassia e i tornanti del passo Abetone.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

“Borgo Torre, estate anni Cinquanta: il confessionale di don Giuseppe non è mai stato così frequentato … Qual è il mistero che si nasconde dietro l’epidemia di lussuria che travolge le donne del paese? E perché qualcuno ha interesse a immortalare i giochi erotici tra Libero, imbianchino comunista, e la procace moglie del sindaco democristiano? Cosa nasconde la presenza di un improbabile nonché troppo giovane nipote al fianco della signora Adalgisa Nasi Botti, nobildonna e proprietaria terriera? E dove troverà, l’arciprete, i milioni necessari per rifare il tetto della chiesa e salvare i preziosi affreschi del Cavallini?
Tra lettere anonime e chiacchiere al veleno ci scappa pure il morto, mentre i destini degli abitanti di un paese dell’Appennino tosco-emiliano si intrecciano al ritmo giocoso della farsa. Sulla scia dei romanzi di Piero Chiara, o quelli più recenti di Andrea Vitali, l’autore ci trascina – sorridendo – in un vortice di colpi di scena”.

Scheda del libro
Autore: Nizzi, Claudio
Titolo: L’epidemia (I peccatori di Borgo terme)
Pubblicazione: Faenza: Mobydick, 2008
Collana: I libri dello Zelig, 237
Descrizione fisica: 157 p. : ill. ; 18 cm.
Numeri: ISBN – 978.88.8178.404-2

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Claudio Nizzi

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296 lettura (28/III anno) – Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati


Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati

Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati

Lettura del novembre 2008

Non capisco perchè di certi libri, come questo, vengano fatte edizioni solo per ragazzi. E’ vero, in fin dei conti, è una favola,  ma molto ben scritta e piacevole. A volte non farebbe male, anche a noi adulti, sognare un pò. Uscire dai nostri schemi mentali rigidi e tornare per poche ore fanciulli. Riscopriremmo sapori e gusti della vita che, troppo presto, abbiamo dimenticato. Leggetelo.

Voto: 9/10

Incipit
E’ noto che il colonello Sebastiano Procolo venne a stabilirsi in Valle di Fondo nella primavera del 1925. Lo zio Antonio Morro, morendo, gli aveva lasciato parte di una grandissima tenuta boschiva a dieci chilometri dal paese.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

Sebastiano Procolo ha intenzione di abbattere il bosco per fini speculativi e cerca di ottenere la parte di proprietà di Benvenuto; la sua smania arriva fino al tentare l’omicidio con la complicità del vento Matteo, ma contro la volontà degli animali del bosco che aiutano a più riprese il bambino. Nel finale Sebastiano riacquista l’affetto del nipote e salva la situazione ormai precipitata nei confronti dei geni del bosco sacrificando se stesso. Benvenuto, che sta crescendo, accompagna il suo amico, il vento Matteo, alla cima del monte dove anche lui, come Procolo, morirà svanendo nell’aria. Da wikipedia.

Scheda del libro
Autore: Buzzati, Dino
Titolo: Il segreto del bosco vecchio / Dino Buzzati ; illustrazioni dell’autore
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1992
Descrizione fisica: 157 p. : ill. ; 23 cm
Numeri: ISBN – 88-043-5695-2
Nomi: Buzzati, Dino
Classificazione: 853.912 – NARRATIVA ITALIANA. 1900-1945

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Dino Buzzati

Analisi del libro

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295 lettura finita (27/III anno) – Il Mandarino di Josè Maria de Eca De Queiroz


Il Mandarino di Josè Maria de Eca De Queiroz

Lettura del novembre 2008

Altra lettura nata per puro caso… scelto stavolta per la sua dimensione ridotta in un periodo che non ho molto tempo per leggere. Si è dimostrato anche in questo caso una piacevole sorpresa. Divertente, ben scritto e soprattutto ben tradotto, e con una morale moderna. Mai avventurarsi all’estero senza informarsi sugli usi e i costumi dei popoli che si vanno a visitare. Invece Teodoro, come uno sprovveduto turista per caso” dei giorni nostri parte convinto che tutti siano come noi.

Voto: 8,5/10

Incipit
Mi chiamo Teodoro e fui scrivano al ministero degli Interni. In quel tempo abitavo in via della Concezione numero 106, nella pensione della signora Augusta, la brillante signora Augusta, vedova del maggiore Marques.

Contenuto

Il racconto prende le mosse da un popolare quesito etico: “Agli estremi confini della Cina esiste un Mandarino più ricco di tutti i re di cui narrano la favola e la storia. Di lui non conosci nulla: né il nome, né il sembiante, nè la seta di cui si veste. Perchè tu possa ereditare i suoi immensi capitali, basta che suoni il campanello al tuo lato, su di un libro. Egli esalerà soltanto un sospiro, ai confini della Mongolia. Sarà allora un cadavere: e tu avrai ai tuoi piedi più oro di quanto possa sognarne la cupidigia di un avaro. Tu che mi leggi e sei un uomo mortale, suonerai il campanello?”.

Scheda del libro
Autore: Queiros, Jose Maria Eca : de
Titolo: Il mandarino / Eca de Queiroz ; a cura di Paolo Collo ; prefazione di Luciana Stegagno Picchio
Pubblicazione: Firenze : Passigli, c2004
Descrizione fisica: 123 p. ; 19 cm.
Collezione: Le occasioni
Numeri: ISBN – 88-368-0869-7
Nomi: Queiros, Jose Maria Eca : de Collo, Paolo

Ex libro

Non l’ho mai detto ad alta voce, né lo scritto sui giornali per non scontentare i pubblici poteri, incaricati di mantenere il rispetto per tali enti; ma che esistano questi due personaggi antichi come la materia, rivali bonaccioni, che si fanno l’un l’altro dei graziosi dispetti, uno con la nivea barba e la tunica azzurra, vestito come l’antico Giove, e che abita i cieli luminosi, circondato da una corte più complicata di quella di Luigi XIV; e l’altro fuliginoso e scaltro, ornato di corna, che abita tra le fiamme infernali, in una borghese imitazione del pittoresco Plutone… non ci credo.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Josè Maria de Eca De Queiroz

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