294 lettura finita (26/III anno) – Arsenio Lupin ladro gentiluomo di Maurice Le Blanc


Maurice Le Blanc

Maurice Le Blanc

Lettura del novembre 2008

Questo libro, di cui ignoravo del tutto l’esistenza, mi è passato, per caso, sotto il naso in biblioteca e subito mi ha incuriosito. “Lupin è, quindi, un personaggio letterario” mi son detto subito e subito ho cominciato a sfogliarlo e a leggerlo. 8 novelle che rappresentano la nascita del ladro più noto del mondo che io ho conosciuto solo attraverso la Tv. Lupin è un Scherlock Holmes al contrario, meticoloso, preciso, con grande intuizione e nell’ultimo racconto l’incontro scontro tra i due ha un primo abbozzo (Le Blanc chiama l’investigatore Herlock Sholmes). Il clichè mi sembra chiaro: Arsenio ruba e nel resto della novella spiega come ha fatto.

Voto: 8/10

Incipit
Strano viaggio! Eppure, era cominciato così bene. Personalmente, non ne avevo mai iniziato nessuno sotto i migliori auspici. Il Provence era un transatlantico moderno, veloce, accogliente, comadnadto dal più affabile degli uomini; e a bordo si ritrovava riunito il fior fiore della società; s’erano stabilite amicizie, organizzati divertimenti.

Contenuto

L’arresto di Arsenio Lupin (A bordo di un transatlantico Lupin sotto falso nome si fa arrestare dall’ispettore Ganimard)

Arsene Lupin in prigione (Nonostante sia sorvegliato giorno e notte Lupin deruba la collezione di quadri di un avaro possidente)

L’evasione di Arsenio Lupin (Lupin e i suoi complici organizzano la fuda del ladro usando raffinati stratagemmi)

La collana della regina (Lupin ruba, restituisce e aiuta una famiglia in difficoltà)

Il sette di cuori (Una cassaforte impenetrabile, una serie di morti misteriose)

La cassaforte della signora Imbert (Lupin è ingannato da una famiglia di truffatori)

La perla nera (Qualcuno precede Lupin in un efferata rapina. Il ladro smaschera il vero colpevole).

Herlock Sholmes arriva troppo tardi (Arsenio e Herlock si incontrano per la prima volta. E’ come vedere una fotografia e il suo negativo)

Scheda del libro
Autore: Leblanc, Maurice <1864-1941>
Titolo: Arsenio Lupin ladro gentiluomo / Maurice Leblanc
Pubblicazione: Milano : Tascabili Bompiani, 1977
Descrizione fisica: 139 p. ; 18 cm
Collezione: Tascabili Bompiani ; 45
Note Generali: Trad. di D. Cinti
Numeri: Bibliografia Nazionale – 793544
Nomi: Leblanc, Maurice <1864-1941>
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Arsene Lupin, gentleman-cambrioleur
Classificazione: 843.9 – NARRATIVA FRANCESE. 1900-

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Arsenio Lupin

Maurice Le Blanc

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293 lettura finita (25/III anno) – La valle dei cavalieri di Raffaele Crovi


La valle dei cavalieri di Raffaele Corvi

La valle dei cavalieri di Raffaele Corvi

Lettura del novembre 2008

Un affresco bellissimo dell’Appenino reggiano dalla fine dell’ottocente fino agli anni ottanta del secolo scorso, attraverso gli occhi e il ricordo di un novantenne protagonista della vita politica italiana del dopoguerra. Una terra rossa reinterpretata con lo sguardo di un democristiano.  Per chi, come me, è innamorato della sua terra un libro, scritto con la finezza e maestria del grande narratore, da tenere sullo scaffale ricco di spunti, usi e costumi di un tempo andato. Premio Campiello nel 1993. Lettura consigliata.

Voto: 9/10

Incipit
Sono nato orfano, ma ho molti rappori di parentela: li ho con i familiari diretti o acquisiti, ma sento che mi sono parenti anche gli amici o i paesani, e il paesaggio e il clima e gli animali dei luoghi dove sono cresciuto.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Quasi un secolo di storia italiana, dal disastro coloniale di Dogali, nel 1887, al terrorismo degli anni di piombo: è questo l’arco di tempo in cui si snoda la vita di Lino Lodi. La terra dei monti e colline, di campi e boschi in cui Lino affonda saldamente le proprie radici è quello spicchio d’Appennino, in provincia di Reggio Emilia, che scende dall’eremo di Bismantova al fiume Enza, in cui si sono incrociati nei secoli i cavalieri di Matilde di Canossa, mercanti, barocciai, contadini, artigiani, tutti uomini animati da un forte sentimento della vita, dalla voglia di conoscere e di cambiare. Figlio di Mezzadro, Lino è via via garzone in Lunigiana, boscaiolo, mediatore di bestiame, infermiere durante la Grande Guerra, maestro elementare, partigiano, poi deputato, ma sempre con il gusto della concretezza e la passione per la fantasia.

Scheda del libro
Autore: Crovi, Raffaele
Titolo: La valle dei cavalieri : romanzo / Raffaele Crovi
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1993
Descrizione fisica: 311 p. ; 22 cm.
Collezione: Scrittori italiani
Numeri: ISBN – 88-04-36776-8
Nomi: Crovi , Raffaele

Ex Libro

Viaggiavamo con la Balilla che avevo comprato nel 1933. Io guidavo, allora, con piacere. Ora faccio uso dell’auto il meno possibile: e mi fa ridere la samnia con cui tutti scarrozzano nelle ore diurne e notturne, nei giorni di lavoro e di festa, per le strade di città e di campagna; c’è chi usa l’auto per andarwe a fare la spesa, per recarsi al bar o per raggiungere un vespasiano; l’auto non è più uno strumento di mobilità e comunicazione, ma un vestito, una tuta, una divisa: la divisa dei forzati della velocità. Cap. 48.

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Raffaele Crovi

Nota dell’autore sul libro

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292 lettura finita (24/III anno) – Ashenden o l’agente segreto di W. Somerset Maugham


Ashenden di W. Somerset Maugham

Ashenden di W. Somerset Maugham

Lettura del novembre 2008

Non è certamente una lettura travolgente e ricca di colpi di scena. Tuttavia è un libro piacevole, scritto con bravura e una vena ironica che accompagna tutti i racconti anche i più tragici. E’ presentato come fosse un romanzo, ma in realtà sono un insieme di racconti che spaziano sia nella geografia sia nel tempo. L’atmosfera dei racconti per molte cose mi ricordano le avventure di Bond… che Fleming abbia preso spunto da Maugham?

Voto:8/10

Incipit
Questo libro è basato sulle mie esperienze nel Servizio Informazioni britannico durante la Grande Guerra, rielaborate e fini narrativi. La realtà è una novelliera mediocre: comincia una storia a casaccio, generalmente molto prima dell’inizio, procede tra divagazioni incongrue, e termina lasciando una quantità di cose in sospeso, senza una conclusione.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Benché a differenza di molti suoi colleghi non ne abbia mai fatto mistero, pochi sanno che W. Somerset Maugham è stato a lungo un agente segreto al servizio di sua Maestà Britannica, e non di secondo piano, se lo scopo del suo viaggio nella Russia del 1917 era, lo dice lui stesso, “impedire lo scoppio della rivoluzione bolscevica e mantenere il paese in guerra”. Nella realtà, sempre un po’ più brutale della sua rievocazione, Maugham era stato spedito a Lucerna sotto copertura, la copertura essendo un necessario periodo di isolamento da dedicare alla scrittura di una commedia. Nella Svizzera di quegli anni, assai più vivace rispetto alla sua iconografia corrente, il materiale narrativo certo non mancava: lo spettro del comunismo si aggirava per l’Europa, e i fantasmi degli imperi, estinti e sopravvissuti, continuavano con altri mezzi la guerra appena conclusa. Così, appena smessa l’uniforme virtuale, Maugham si inventò una delle sue controfigure più celebri: Ashenden appunto, scrittore come lui, come lui di stanza nella Confederazione, e come lui atterrito in parti uguali dagli intrighi internazionali, dagli agenti nemici, dalle perversioni burocratiche dei propri compatrioti, e dagli inquilini più imprevedibili del continente europeo: gli elvetici. Il che spiega come mai queste storie di spie, per quanto ritoccate e reinventate, abbiano un’altissimo tasso di verosimiglianza, e un altrettanto formidabile potenziale di commedia.

Scheda del libro
Autore: Maugham, W. Somerset
Titolo: Ashenden, o L’agente inglese / W. Somerset Maugham ; traduzione di Franco Salvatorelli
Pubblicazione: Milano : Adelphi, [2008!
Descrizione fisica: 277 p. ; 22 cm.
Collezione: Biblioteca Adelphi ; 528
Numeri: ISBN - 9788845923050
Nomi: Maugham, W. Somerset
Salvatorelli, Franco
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Ashenden Altri titoli collegati: [Variante del titolo] L’ agente inglese.
Classificazione: 823.912 – NARRATIVA INGLESE, 1900-1945

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Somerset Maugham

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291 lettura finita (23/III anno) – I Pitard di Georges Simenon


I Pitard di Georges Simenon

I Pitard di Georges Simenon

Lettura del novembre 2008

Questo libro è la conseguenza di quello precedente. Camilleri ne parla nell’ultimo Montalbano e così l’ho ordinato in biblioteca e… ottima scelta. Un romanzo equilibrato in tutte le sue parti, ottimamente scritto, ben tradotto… insomma BELLO. E’ stato definito dalla critica il romanzo perfetto di Simenon. Concordo. Un imperdibile che finisce diretto nella classifica dei miei preferiti.

Voto: 10/10

Incipit

Nella rubrica “Movimenti del Porto” del giornale di Rouen si leggeva: “Salpati: Fulmine del cielo, comandante Lannec, destinazione Amburgo, 500 tonnellate di merce varia…”.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
L’ha avuta finalmente la sua nave, il capitano Lannec, dopo anni passati a comandare quelle degli altri armatori! E nonostante le proteste della suocera e le lacrime della moglie l’ha chiamata “Fulmine dal cielo”, a evocare la sua imprecazione preferita. Ma dei soldi della suocera, della sua malleveria, ha pur avuto bisogno per poterla comprare. Ed è per questo che sua moglie Mathilde, ha preteso di fare il primo viaggio insieme a lui, anche se tutto le sembra sporco, anche se soffre il mal di mare, anche se perfino a bordo non le riesce di abbandonare le sue maniere affettate. E un po’ alla volta Lannec comincia a sentirsi inquieto, tanto più che prima di partire ha ricevuto un biglietto, anonimo e minaccioso.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: I Pitard / Georges Simenon ; traduzione di Eliana Vicari
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2006
Descrizione fisica: 144 p. ; 20 cm.
Collezione: Gli Adelphi ; 178
Numeri: ISBN – 88-459-1571-9
Nomi: Simenon, Georges
Vicari Fabris, Eliana
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Les Pitard

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George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

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290 lettura finita (22/III anno) – L’età del dubbio di Andrea Camilleri


Letà del dubbio di Andrea Camilleri

L'età del dubbio di Andrea Camilleri

Lettura del novembre 2008

Il personaggio mi piace molto e se dovessi dare un giudizio al commissario sarebbe 10 e lode. Tuttavia questo romanzo mi pare meno riuscito degli altri. Mi è parso di scorgere una narrazione più spezzetata e meno organica, come se fossero stati assemblati vari pezzi non saldati tra loro molto bene. Per il resto Montalbano si conferma una delle letture che prediligo.

Voto: 8/10

Incipit

Aviva appena pigliato sonno doppo ‘na nuttata che pejo d’accussì nella sò vita ne aviva avute rare, quanno l’arrisbigliò di colpo un trono che fu come ‘na cannonata sparata a cinco cintilimitri dal so’ oricchio.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Nel corso di questo nuovo caso – la più marina delle indagini di Montalbano l’ha definita Camilleri – che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all’interno il cadavere sfigurato di un uomo. L’ha riportato a riva un’imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. Proprietaria e marinai devono trattenersi a Vigàta fino alla fine dell’inchiesta sul morto (ammazzato col veleno stabilisce l’autopsia), ma intanto è proprio su di loro che Montalbano vuole indagare.

Scheda del libro
Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: L’ eta del dubbio / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2008
Descrizione fisica: 265 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 764
Numeri: ISBN – 88-389-2333-7
ISBN – 9788838923333
Nomi: Camilleri, Andrea
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Andrea Camilleri

Salvo Montalbano

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289 lettura finita (21/III anno) – Ensel e Kretel di Walter Moers


Ensel e Krete di Walter Moers

Ensel e Krete di Walter Moers

Lettura del Novembre 2008

E’ tanto che rimandavo la lettura di un libro di Moers. Ebbene alla fine ho deciso di affrontare la storia di Ensel e Kretel. I libri in biblioteca stanno sullo scaffale degli adulti, ma ora li sposterò in quello degli adolescenti. La lettura mi sembra adatta a giovani lettori (fascia 11-13). Indubbiamente originale come scrittore. Libro carino, storia fantastica, mi ha ricordato un pò la freschezza del primo Harry Potter quando il celebre maghetto non si era piegato alle necessità del business mondiale. Per chi vuole passare qualche ora in compagnia di uno strampalato narratore, Ildefonso dè Sventramitis, divertendosi e perdendosi in un magico bosco questo è il libro adatto.

Voto: 7,5/10

Incipit

Chi a Zamonia sentiva il bisogno di perfetta armonia andava in vacanza nella Grande Foresta. Un soggiorno nella Grande Foresta garantiva natura boschiva della specie più variegata, perchè soltanto qui latifoglie e le aghifoglie campavano insieme d’amore e d’accordo…

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Fratello e sorella, semi-nani gemelli di Lontandisotto, Ensel e Krete sono in vacanza con i genitori nella Grande Foresta di Zamonia amministrata dagli orsi colorati. Un brutto giorno, contravvenendo ai divieti, i due escono dalla zona segnata e sorvegliata della Grande Foresta e si inoltrano nel suo interno, dove si smarriscono. Incontrano piante sempre più strane e soprattutto creature vegetali dai tratti umani e/o animali e animate per lo più da bruttissimi propositi. Riescono a sottrarsi a ripetuti pericoli e capitano infine in una radura dove sorge una casetta.

Scheda del libro
Autore: Moers, Walter
Titolo: Ensel e Krete : una storia di Zamonia narrata da Idelfonso de’ Sventramitis / Walter Moers ; tradotta dallo zamonico, illustrata e corredata di mezza biografia dell’autore da Walter Moers ; con delucidazioni tratte dal Dizionario enciclopedico dei portenti, degli organismi e dei fenomeni bisognosi di spiegazione di Zamonia e dintorni del prof. dott. Abdul Noctambulotti ; traduzione di Umberto Gandini ; illustrazioni dell’autore
Pubblicazione: Milano : Salani, \2002!
Descrizione fisica: 259 p. : ill. ; 21 cm.
Titolo uniforme:     Ensel und Krete .
Numeri: ISBN – 88-8451-160-7
Nomi: Moers, Walter
Gandini, Umberto
Classificazione:     833.92 – NARRATIVA TEDESCA, 1990-

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Walter Moers

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288 lettura finita (20/III anno) – La trilogia di Figaro di Beaumarchais


Beamarchais

Lettura del Novembre 2008

Strepitosa questa lettura di queste due commedie e un dramma morale (anch’esso assai divertente) di Beaumarchais: Il Barbiere di Siviglia, Il matrimonio di Figaro e La madre colpevole. Dialoghi serrati, travestimenti, equivoci, personaggi ben caratterizzati. Letti con il sorriso sulle labbra e qualche grassa risata. A teatro devono essere fantastici. Imperdibili.

Voto:10/10

Trame

Il barbiere di Siviglia

Le nozze di figaro

La madre colpevole: Florestina e Leon vogliono sposarsi. La prima pupilla del conte di Almaviva il secondo suo figlio. Il signor de Begearss vuole maritarsi anch’esso con la bella Florestina con lo scopo d’impadronirsi delle ricchezze del conte. Si scopre che la ragazza è figlia del conte frutto di passioni giovanili e che pertanto il matrimonio non si può celebrare perchè i due ragazzi risultano essere fratelli. Figaro che sopre una congiura di Begearss nei confronti del conte svelerà l’inganno e lo scoprire che Leon è figlio della contessa e non del conte risolverà definitivamente la questione.

Biografia di Beaumarchais

Scheda del libro

Autore: Beaumarchais, Pierre Augustin : Caron de <1732-1799>
Titolo: La trilogia di Figaro : Il barbiere di Siviglia. Il matrimonio di Figaro. La madre colpevole / P.A. Caron De Beaumarchais ; a cura di Camillo Berra
Edizione: rist
Pubblicazione: Torino : UTET, stampa 1969
Descrizione fisica: 425 p. : [1] ritr. ; 18 cm.
Collezione: I grandi scrittori stranieri
Nomi: Beaumarchais, Pierre Augustin : Caron de <1732-1799>
Berra, Camillo

287 lettura finita (19/III anno) – Dopo primavera di Roberto Pazzi


Dopo primavera di Roberto Pazzi

Dopo primavera di Roberto Pazzi

Lettura del novembre 2008

L’argomento non è di quelli che prediligo. I romanzi psicologici con il conflitto di personailità non rientrano tra le mie letture. Questo però mi ha incuriosito e, alla fine, mi ha ripagato della scelta. E’ scritto bene.  Personalmente non ho saputo per chi dei due tifare e comunque sono rimasto soddisfatto della scelta dell’autore. Un’atmosfera onirica percorre tutto il romanzo. Penso che in molti si ci possa riconoscere nel protagonista. Del resto, in alcuni momenti della nostra vita, chi non ha mai sognato di essere qualcun altro? E se il sogno poi diventasse un incubo?

Voto: 8/10

Incipit

A casa mia ormai torno soltanto se mi occorrono dei libri, sono mesi che vivo da Sveva. Appena entrato, corro ad aprire le finistre perchè regna ovunque un odore sgradevole. Da un pezzo ho smesso di cercare la pistola sparita dal mio cassetto.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
La vita di Aldo Mercalli, passata a scrivere libri di successo e a inseguire fantasmi amorosi, cambia la sera in cui, rientrato in casa, trova ad attenderlo un uomo identico a lui. La sorpresa iniziale si tramuta presto in fastidio e, infine, in apatica rassegnazione alla convivenza coatta. Fino a quando il protagonista si lascia sedurre dalla tentazione di servirsi del misterioso gemello per emendare gli errori e le scelte dì un’esistenza imperfetta, dominata dall’ansia di salvare gesti e parole dall’inevitabile decadimento della durata. La faustiana complicità con il diabolico servitore entra in crisi nel momento in cui, dal passato, riemerge una donna. Sveva non si accorge subito di ricevere, nell’amante, le attenzioni di due uomini diversi… Ma poi sarà lei a porgere ad Aldo il filo per uscire dallo sdoppiamento. L’autore di “Vangelo di Giuda” e di “Conclave”, calandosi in uno dei dualismi più sofferti – lo scarto fra quel che si è e quel che si sarebbe voluto essere – ritrova nelle finzioni della scrittura uno specchio tra i più limpidi per rappresentare e capire misteri e ambiguità della natura umana.

Scheda del libro
Autore: Pazzi, Roberto
Titolo: Dopo primavera / Roberto Pazzi
Pubblicazione: Milano : Frassinelli, 2008
Descrizione fisica: 182 p. ; 21 cm.
Collezione: Narrativa
Numeri:    ISBN – 9788888320106
Nomi: Pazzi, Roberto
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Intervista a Roberto Pazzi

Le forbici di Solingen

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286 lettura finita (18/III anno) – La città delle dame di Christine de Pizan


Lettura del Novembre 2008

Un testo vecchio di 600 anni e di un’attualità straordinaria. Christine de Pizan è una femminista ante litteram, dove per femminista intendo la donna che dà il giusto peso alla posizione che la donna dovrebbe occupare nella società. I diritti di cui parla sono diritti elementari che, purtroppo, anche oggi non si realizzano nella condizione femminile. Per l’epoca in cui scrive è una vera profetessa. Una donna illuminata in un’epoca per certi vesti oscuri.

Voto: 9/10

Incipit
Un giorno mentre ero seduta nella mia stanza, come sempre concentrata nello studio delle lettere, attività consueta della mia vita, e con intorno a me numerosi volumi di differenti materie, a quell’ora ormai stanca per aver studiato a lungo il difficile pensiero di diversi autori, distolsi lo sguardo dal mio libro pensando per una volta di tralasciare le questioni sottili per dilettarmi nella lettura di qualche poesia.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Scritto nei mesi invernali tra il 1404 e il 1405, il Livre de la Cité des Dames (la Città delle Dame) è probabilmente l’opera più famosa di Christine de Pizan. Venne scritto in risposta ai libri di Giovanni Boccaccio (De mulieribus claris, Sulle donne famose) e del filosofo Mateolo, nonché di altri testi misogini e chiaramente avversi alla condizione femminile, intrisa secondo loro solo di dubbio, malinconia e intemperanza.
…Sembrano tutti parlare con la stessa bocca, tutti d’accordo nella medesima conclusione, che il comportamento delle donne è incline ad ogni tipo di vizio…
Pizan presenta invece una società utopica e allegorica in cui la parola dama indica una donna non di sangue nobile, ma di spirito nobile. Nella città fortificata e costruita secondo le indicazioni di Ragione, Rettitudine e Giustizia, la Pizan racchiude un elevato numero di sante, eroine, poetesse, scienziate, regine etc che offrono un esempio dell’enorme, creativo e indispensabile potenziale che le donne possono offrire alla società.
Tra le altre Semiramide e Didone, fondatrici di Babilonia e Cartagine, l’eroina Griselda, Lucrezia che si suicidò dopo lo stupro e che offre lo spunto per emettere una legge giusta e santa che condanna a morte gli stupratori, Pentesilea che si oppone alla barbarie etc.
Centrale nella Città delle Dame è poi il tema della educazione femminile, che Christine de Pizan avvertiva come fondamentale. L’impossibilità infatti di imparare, unita all’isolamento tra le mura domestiche, avevano causato la presunta inferiorità femminile e la sua assenza dalla scena culturale. Ma è una inferiorità di tipo culturale e non naturale, come si desume dai vari esempi che porta la scrittrice (Saffo, Proba, Novella, Ortensia e altre), visto che “…una donna intelligente riesce a far di tutto”, e anzi gli uomini “…ne sarebbero molto irritati se una donna ne sapesse più di loro”.
Ispirato chiaramente a La città di Dio di Sant’Agostino, di agevole lettura nonostante l’evidente alto livello nozionistico e culturale, La Città delle Dame resta ancora oggi, per i temi e la passione che traspare dal testo, un libro attualissimo e affascinante.
…Sono certa che quest’opera farà chiacchierare a lungo i maldicenti… da Wikipedia

Scheda del libro
Autore: Christine : de Pisan
Titolo: La citta delle dame / Christine de Pizan ; a cura di Patrizia Caraffi ; edizione di Earl Jeffrey Richards ; versione ridotta a cura di Matteo Luteriani
Pubblicazione: Milano ; Trento : Luni, [1999]
Descrizione fisica: 96 p. ; 18 cm
Collezione: Biblioteca medievale ; 2
Note Generali: Allegato al n. 6/99 di Medioevo
Numeri: ISBN – 88-7984-048-7
Nomi: Christine : de Pisan
Richards, Earl Jeffrey
Caraffi, Patrizia
Luteriani, Matteo

285 lettura finita (17/III anno) – Memoria del vuoto di Marcello Fois


La memoria del vuoto di Marcello Fois

Memoria del vuoto di Marcello Fois

Lettura Ottobre 2008

Lettura non semplice, ma bella. Verità storica, leggenda e invenzione si mescolano alla perfezione. Lo stile è appropriato all’argomento di cui si tratta e il miscuglio di italiano e sardo ne rafforza l’appartenenza territoriale dando anche il senso del suono della Sardegna. Ho apprezzato di più il libro nella seconda parte, quando il protagonista vive ormai, temuto, nella latitanza. Infatti il romanzo lo divido in due parti: i ricordi d’infanzia, il periodo di formazione, scritto con ritmo piuttosto lento; la latitanza, la vendetta decisamente più vivace. Unica pecca: la mancanza di note per capire meglio i dialoghi in sardo.

Voto: 8/10

Incipit

E ora dammi le parole. La notte dell’eccidio la luna piena, grassa e sudata, se n’era stata appollaiata per ore sulla schiena delle montagne. Pochi fili di nubi facevano l’effetto di capelli scomposti sulla fronte.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Marcello Fois racconta la vita di uno dei banditi sardi più spietati ­ l’uomo su cui Mussolini mise la taglia più alta ­ e attraverso la storia di una vita che in molti modi fu eroica, racconta anche il sacrificio di una terra che negli stessi anni era in cerca un’identità. Da bambino Samuele Stocchino sa molte cose, anche della sua vita futura; ma le ha dentro, senza una lingua per esprimerle. Da soldato in trincea recita silenzioso l’eroe senza macchia e torna in patria italiano e decorato. Dopo aver disertato a Caporetto è rispedito a morire: ritorna cambiato. I compaesani si sono spartiti i suoi averi e la sua vita: nasce il bandito, l’ultima deriva di un morto vivente.

Scheda del libro
Autore: Fois, Marcello
Titolo: Memoria del vuoto / Marcello Fois
Pubblicazione: Torino : Einaudi, [2006]
Descrizione fisica: 218 p. ; 23 cm.
Numeri: ISBN – 88-06-18219-6
Nomi: Fois, Marcello
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Marcello Fois

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