281 lettura finita (13/III anno) – Il casellante di Andrea Camilleri


Lettura dell’ottobre 2008

I libri di Andra Camilleri hanno un difetto solo: non riesco mai a farmeli durare due giorni. Ha un modo di scrivere, e raccontare storie che mi ipnotizzano. Leggo, leggo fino ad arrivare in fondo. E così è successo anche questa volta con questa storia dolce – amara – dolce ambientata negli anni della seconda guerra mondiale.

Voto: 8/10

Incipit
Il treno a scartamento ridotto che si partiva dalla stazioni nica nica di Vigàta-Cannelle diretto a Castellovitrano, ultimo paìsi sirvuto dalla linea, ci mittiva chiossà di ‘na mezza jornata per arrivari a distinazioni, dato che le firmate previste erano squasi ‘na vintina, a non considerari quelle impreviste dovute a traversamenti di mannare di crape e pecori opuo a qualiche vacca che pinsava bono d’addrummisciri ‘n mezzo alle rotaie.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
“Camilleri è il cronista – sottolinea S. S. Nigro – il favolista e il mitografo della comunità vigatese. Racconta di Minica e di suo marito. Della loro modesta vita nella solitaria casetta gialla, accanto a un pozzo e a un ulivo saraceno: in un paesaggio arcigno, blandito dal vicino mare e dalla luce”. Siamo in Sicilia, tra Vigata e Castelvetrano negli ultimi anni del fascismo. Lungo la linea ferroviaria che collega i paesi della costa fare il casellante è un privilegio non da poco: una casa, il pozzo, uno stipendio sicuro, ma la zona, alla vigilia dello sbarco alleato, si va animando di un via vai di militari e i fascisti, quasi presagendo la fine imminente, si fanno più sfrontati. A Nino Zarcuto, “trentino, beddro picciotto” è toccato un casello stretto tra la spiaggia e la linea ferrata. Si è sposato con Minica e aspettano, finalmente, un figlio. Il lavoro è poco, quindi c’è tempo per l’orto e per andare ogni tanto in paese dove Nino, appassionato di mandolino, può anche dilettarsi con l’amico Totò in qualche serenata improvvisata. Poi una notte, mentre Nino è in carcere, colpevole di avere ridotto le canzoni fasciste a marce e mazurche con chitarra e mandolino, un evento sconvolgente travolge la vita di Minica. Un romanzo in cui mito e storia si intrecciano in quello che Camilleri definisce il secondo romanzo – dopo “Maruzza Musumeci” di una “trilogia della metamorfosi”.

Scheda del libro
Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: Il casellante / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2008]
Descrizione fisica: 143 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 750
Numeri: ISBN – 88-389-2302-7
ISBN – 9788838923029
Nomi:  Camilleri, Andrea
Classificazione:  853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Andrea Camilleri

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