
Lettura di luglio 2008
Di Maigret traccerò un mio profilo non appena terminato di leggere l’ultimo romanzo che mi manca (Maigret e il libanese). Simenon usa sempre un cliché ben collaudato. A volte però riesce meglio di altre. Questo non mi è dispiaciuto.
Voto: 8,5/10
Incipit
Alle nove del mattino faceva già caldo. Maigret si era tolto la giacca e sfogliava pigramente la posta, lanciando ogni tanto un’occhiata verso la finestra.
Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
In un’afosa giornata d’estate, alle Halles di Parigi, Maigret fa una delle scoperte più sensazionali di tutta la sua carriera. In uno scenario allucinante, viene rinvenuto il cadavere di un uomo. I suoi vestiti, laceri e sporchi, contrastano con i tratti distinti del volto. Ed è ancor più difficile pensare che quelle mani così curate abbiano frugato nelle immondizie. Possibile che sia proprio uno dei tanti vagabondi di Parigi? Nonostante gli sforzi di Maigret e dei suoi collaboratori, l’identità dell’uomo rimane ignota. Soltanto dopo innumerevoli ed estenuanti ricerche, quello strano vagabondo prenderà un nome preciso e dietro ad esso si delineerà una patetica e tragica storia d’amore. Da: http://users.libero.it/enrico.gustav/Simenon/Trame/Simenon(Maigret)/
Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e l’uomo solo / Georges Simenon ; traduzione di Elena Cantini
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1977
Descrizione fisica: 156 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar
Numeri: Bibliografia Nazionale – 792621
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Maigret et l’homme tout seul
Collegamenti utili per capire meglio il libro




