249 lettura finita (119/II anno) – Il cavaliere e la morte di Leonardo Sciascia


Questa volta Sciascia mi ha lasciato l’amaro in bocca. Di solito mi piace molto come scrittore. Questo romanzo mi ha deluso. L’ho trovato debole, poco ispirato con un finale brusco e imprevisto. Un romanzo di rassegnazione: privo dell’ ironia, seppur amara, che avevo trovato negli altri scritti. Libro comunque molto attuale. Siamo anni luce da Il giorno della Civetta.

Voto: 6,5/10

Incipit
Quando alzava gli occhi dalle carte, e meglio quando appoggiava la testa sull’orlo dell’alto e duro schienale, la vedeva nitida, in ogni particolare, in ogni segno, quasi il suo sguardo acquistasse un che di sottile e puntuto e il disegno rinascesse con la stessa precisione e meticolosità con cui, nell’anno 1513, Albrecht Durer lo aveva inciso.

Scheda del libro
Autore: Sciascia, Leonardo
Titolo: Il cavaliere e la morte
Editore: Adelphi
Anno: 1988
Collana: Fabula 28
Descrizione fisica: 21 cm, p. 92

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Leonardo Sciascia

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248 lettura finita (118/II anno) – Senza domani di Vivant Denon


Brevissimo manuale di seduzione femminile di fine ’700. Lettura propedeutica per “La lentezza” di Kundera (libro che recensirò a breve). Mi aveva incuriosito. Lettura da un’oretta e mezza senza pretese e con poca qualità. Romanzo di maiera. La morale del libro? Chi la fa l’aspetti.
Voto: 6,5/10

Incipit
Amica mia carissima è accaduto di recente, non so più per colpa di quale étourdì, che la conversazione divagasse dai meriti del vostro spirito e dalla grazia abbagliante della vostra persona – o natura, artista senza uguale! – per toccare il tema del rococò…

Scheda del libro

Autore: Denon, Vivant
Titolo: Senza domani
Editore: Adelphi
Anno: 1989
Collana: Piccola biblioteca 228
Descrizione fisica: p. 89
Isbn: 884590685X

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Denon Vivant

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247 lettura finita (117/II anno) – Maigret e la vecchia pazza di Georges Simenon


Lettura di luglio

Chi è il misterioso ospite che visita la casa della vecchia signora mentre lei è assente? E cosa cerca? Apparentemente non c’è nulla: non ci sono gioielli, non c’è denaro. Eppure la vecchia pazza viene uccisa soffocata con un cuscino. Da un piccolo appartamento nei pressi del commissariato un caso che assume contorni internazionali. Il solito Simenon maestro del giallo.

Voto: 8/10

Incipit
L’agente Picot era di guardia al lato sinistro del portone, in quai des Orfèves, mentre il suo compagno Latuile sorvegliava il lato destro.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Una vecchia signora si presenta al commissariato per denunciare il fatto che sconosciuti le entrano in casa mentre lei è assente e spostano gli oggetti che lei ripone con cura. Maigret e i suoi collaboratori pensano possano essere manie da vecchi. Il commissario però, promette di passarla a trovare per scrupolo ma la visita è sempre riomandata. La vecchia viene trovata morta soffocata con un cuscino…

Scheda del libro
Autore: Georges Simenon
Titolo: Maigret e la vecchia pazza
Editore: Mondadori
Anno: 1994
Collana: Oscar Mondadori, 1340
Descrizione fisica: p. 140
Isbn: 8804382503

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George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

Il mio “Progetto Maigret”

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246 lettura finita (116/II anno) Burrasca nella manica di Patrick O’Brian


Titolo ingannevole. Quello originale prevederebbe L’ammiraglio (con le insegne) giallo. E il titolo previsto in lingua inglese descrive bene i timori del protagonista, mentre quello italiano centra poco o nulla con la storia. Per essere un libro di mare si svolge per quasi metà sulla terra ferma raccontando storie di possedimenti e battaglie giudiziarie. La lettura è gradevole, la storia debole e per i non marinai a volte faticosa a causa della terminologia utilizzata. Proverò ancora O’Brian. In fin dei conti non mi è dispiaciuto.

Voto: 7,5/10

Incipit
Sir Joseph Blaine, un gentiluomo grassoccio e dal colorito giallastro, vestito di grigio e con panciotto di flanella, percorse St James’s street, attraversò il parco fino all’Ammiragliato, vi entrò per una porta secondaria di cui possedeva la chiave e raggiunse la stanza ampia e squallida dove si svolgeva la sua vita pubblica.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Dopo aver contribuito al fallimento dello sbarco francese in Irlanda, Jack Aubrey e Stephen Maturin sono a terra, in attesa di un nuovo imbarco. Ne approfittano entrambi per occuparsi di varie questioni pratiche rimaste in sospeso. Stephen Maturin si reca in Spagna per riprendere la figlia, nonché il suo patrimonio depositato in una banca della Galizia. In Spagna sfugge per un pelo all’arresto e alla confisca dei beni da parte del governo spagnolo, informato dei suoi maneggi per favorire l’insurrezione in Perù. Jack Aubrey da parte sua ha notevoli problemi economici e deve vivere nella dimora ereditata dal padre a Woolcombe, affittando la casa di Ashgrove. Nelle terre paterne si trova anche un vasto terreno comune che il capitano Griffiths, nipote dell’ammiraglio dal quale Jack dipende, e l’ammiraglio stesso, vorrebbero recintare e privatizzare: è la spinosa questione delle encloseurs… Jack è contrario e sta dalla parte degli abitanti, guadagnandosi l’ostilità dell’ammiraglio. Per Jack le probabilità di essere fatto alla prossima promozione ammiraglio della “squadra gialla” (cioè ammiraglio solo di nome, una vera onta per un marinaio come lui) sono altissime. Anche sul piano della vita privata la situazione è difficile, visto che tra Jack e sua moglie Sophie interviene la suocera a mettere zizzania.

Scheda del libro
Autore: O’Brien, Patrick
Titolo: Burrasca nella manica
Editore: Longanesi
Anno: 2008
Collana: La gaja scienza, 869
Descrizione fisica: 21 cm p. 313
Isbn: 9788830422049

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Patrik O’Brian

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246 lettura finita (116/II anno) – Maigret esita di Georges Simenon


Maigret esita di G. Simenon

Inizio lettura 2 luglio 2008 – Termine lettura 4 luglio 2008

Maigret esita davvero. Ma solo prima che venga commesso il delitto. L’assassinio avviene solo dopo pagina 100 prima c’è un meticoloso preparare la scena e ingannare il lettore. Un Maigret ancora più psicologo del solito.

Voto: 7/10

Incipit
“Salve, Janvier”. “Buongiorno capo”. “Buongiorno, Lucas. Buongiorno Lapointe…”. Arrivato a quest’ultimo, MAigret non potè fare a meno di sorridere.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Una lettera anonima annuncia un imminente ed ineluttabile delitto. Dopo poche indagini si scopre che questo avverrà all’interno della casa dei Parendon un lussuoso appartamento in cui vivono un celebre avvocato, la sua famiglia e un nutrito gruppo di domestici e collaboratori. Maigret entra in casa come il suo solito: studia i caratteri, le storie delle persone in cui vivono, ne cerca i pregi, i difetti e gli scheletri negli armadi. Ma il delitto non riesce ad impedirlo….

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret esita / di Georges Simenon
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1968
Descrizione fisica: 179 p. ; 18 cm.
Collezione: Le inchieste del commissario Maigret ; 73

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George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

Il mio “Progetto Maigret”

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“Il cane del santo” sta per raggiungere quota 1000


Una proposta di lettura leggera e veloce, per la spiaggia o la montagna. E’ gratuitamente scaricabile da Internet sul sito:

http://ilcanedelsanto.wordpress.com

Ecco i commenti di alcuni lettori del “Cane”:

Giulia da Roma ha detto: E’ stata una lettura godibilissima, la storia (come osservato da Francesca) rovescia gli stereotipi ‘alti’ e il tutto con effetti di grande humor e leggerezza. Quel che ho apprezzato é la tua scrittura, domini la materia da narrare con uno sguardo ariostesco, ironico, vagamente surreale. Credo la buona scrittura sia questo: narrare cose (serie e vere) in modo lieve, E’ un dono, tu lo hai. E’ anche frutto di grandi, grandissimi allenamenti alla lettura. Continua!!! Giulia

Sonia dall’Emilia Romagna ha detto: Complimenti!! Il suo libro è ” la prova provata” che per scrivere un buon libro con una trama coinvolgente, non serve cercare scenari esotici, la nostra provincia è un’inesauribile miniera di storie che hanno il sapore di antiche leggende.

Manulita da Messina ha scritto: L’ho letto ieri, ed è stata una compagnia piacevole e divertente. Ho trovato straordinari i personaggi, la plebe così grossolana e colorita nelle espressioni, e i signori, che erano talmente ricchi di nulla da far davvero morir dal ridere! Bellissime, poi, le mogli dei conti, terribilmente grottesche. Mi è molto piaciuto lo stile, lineare e facilmente accessibile, non credo sia cosa semplie a trovarsi, ed esilarante la trama… Capo, che ti devo dì, a me il tuo libro è piaciuto, mi ha divertita e fatto sorridere, e non ho staccato gli occhi finchè non l’ho finito. Per quanto può valere il commento di una lettrice, complimenti!!! E scrivi altro che mi farà piacere non solo leggerlo via web, ma anche acquistarlo.

Franca da Mediglia ha scritto: L’ho letto con calma, un pezzettino al giorno nel viaggio di andata e ritorno dal lavoro, come si fa con le cose che non si vogliono far finire troppo in fretta. Mi è piaciuto molto: l’autore secondo me è ben riuscito a ricreare l’atmosfera di un borgo di qualche tempo fa, combinando le descrizioni dell’ambiente al modo di parlare (e di pensare) di nobili e contadini. Il tutto condito da una buona dose di ironia e da uno stile che, personalmente, mi ha lasciato di buonumore. Ho anche la grande fortuna di vivere molto vicino al luogo in cui è ambientato il racconto ed è stato bellissimo riconoscere frasi, modi di fare, descrizioni… Grazie quindi all’autore per questo regalo. Ah, dimenticavo, lo segnalerò presto ad alcuni amici.

Francesca da Pesaro
ha scritto: Dopo essere stata tra le prime a scaricare “Il cane”, mi sono concessa il lusso di lasciarlo lì nel pc, a decantare, come si fa con i vini migliori. Che dirti Lele? Mi è piaciuto veramente molto, letto d’un fiato, a gargarozzo. E durante la lettura, tanti sorrisi e risate hanno accompagnato ogni pagina. Sai cosa mi veniva in mente mentre “ero” in quel di Riozzo? Che il “Cane” è “un cunto de li cunti”. Al posto del magico reame il postribolo campagnolo, invece della principessa, una prostituta, al posto del principe azzurro, un falso prete, invece di una battaglia col drago, una chiesa crollata su se stessa e a intessere il tutto, un paesino di santi e bevitori e una natura dotata di volontà autonoma e molto sense of humour. Una storia come quelle che durante le fiere di paese venivano raccontate nelle taverne con gran sgnignazzi, mentre i signori nel castello fingevano di dilettarsi con i madrigali e la Chanson de Roland, mentre poi allungavano le zampe su qualche ancella. Hai uno stile molto particolare, apprezzo molto i tuoi coloriti paragoni, il modo di creare attesa nella vicenda, l’uso del dialetto, senza interrompere la scorrevolezza del testo; i personaggi che hai creato sono fantastici. Pietro e Paolo sono una coppia da manuale….Gianni e Pinotto….le mogli, perfette e i paesani sono una fonte continua di risorse comiche. Bravo, Lele, complimenti sinceri. E non te lo dico come frequentatrice del forum, ma come lettrice esigente. Aspetto impaziente le tue prossime creazioni.

Luisa da San Donato Milanese ha detto: Ho letto il libro, assaporando a fondo le atmosfere lombarde descritte nel divenire delle stagioni, negli umori del popolo sottomesso ai potenti, nella comicità di alcune situazioni…e non mi sono mai fermata perchè la scrittura, svelta ed appropriata , è stata coinvolgente al massimo. Belle anche le immagini invernali che accompagnano la narrazione e che evocano solitudini dense di significati.E’ proprio vero che non si fa Storia narrando (solo) le vicende dei grandi, ma che la vera Storia è quella vissuta ed interpretata dai piccoli, dai vari Ugo Botte, Cinghialetto e compagnia bella…
Complimenti all’autore ed un invito a continuare a scrivere…

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Al 3 giugno 2008 sono state scaricate 982 copie e sono giunti 29 commenti dei lettori.

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