Inizio lettura 27 gennaio 2008 – Termine lettura 28 gennaio 2008
Insieme al Maigret precedente non lo trovo brillante. Simenon stanco, forzato a scrivere, poche idee? Non è scorrevole come il solito Maigret, c’è un qualcosa che ne rende meno spedita la lettura. Forse sono i dialoghi meno pressanti, forse è Maigret che sta un poco in disparte e non si fa coinvolgere più di tanto (e il lettore a mio parere ne risente) o forse è l’eccessivo pietismo dei personaggi di questo romanzo. Lontano dai migliori.
Voto: 6/10
Incipit
Improvvisamente, tra due stazioncine anonime di cui nel buio non vide quasi nulla – solo fili di pioggia alla luce di un lampione e sagome che spingevano carrelli -, Maigret si chiese perchè mai fosse lì.
Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
È quasi angosciante per Maigret ritrovarsi dopo trent’anni a casa del suo amico Chabot, dove tutto sembra immutato: la sala da pranzo, lo studio, gli odori e, soprattutto, quei segni di distinzione sociale che un tempo lo turbavano. Ora è Chabot, diventato giudice istruttore, a chiedere il suo aiuto. La sua cittadina è stata sconvolta da tre omicidi e la visita del commissario capita a proposito. La prima vittima è uno dei Vernoux de Courçon, aristocratici decaduti che continuano a ostentare la loro nobiltà con gelido disprezzo. La successione degli omicidi fa pensare all’opera di un folle. Maigret non ha nessuna voglia di complicarsi la vita. Dopotutto, è solo passato a salutare un amico. Ma la follia serpeggia, facendo nuove vittime…
Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret ha paura / Georges Simenon ; traduzione di Rossella Daverio
Pubblicazione: Milano : Adelphi, [2004]
Descrizione fisica: 163 p. ; 20 cm
Collezione : Gli Adelphi ; 253
Note Generali: In cop.: Le inchieste di Maigret
Titolo uniforme: Maigret a peur. -
Numeri: ISBN – 88-459-1884-X
Collegamenti utili per capire meglio il libro



