Inizio lettura 29 gennaio 2008 – Termine lettura 30 gennaio 2008
Strepitoso. E potrei fermarmi qui. Il libro è molto divertente, da sorriso per ogni pagina. La carovana politico-circense è costruita con maestria, i personaggi sono ben costruiti, i dialoghi pure e lo sfondo storico si mescola benissimo con la fantasia. Questo libro mi aveva favorevolmente impressionato già in fase d’acquisto (finalmente qualcosa di diverso) ma dopo la lettura ne sono addirittura entusiasta. Un novello (a modo suo) “Tre uomini in barca”. Il lettore può, forse, essere disorientato dalla mole di personaggi (davvero tanti) che nelle prime pagine si affollano, ma senza uno solo di essi la storia non sarebbe quella che è. Confermo quanto scritto nel risvolto di copertina (cosa rara al giorno d’oggi ribadire quanto scritto in sede di presentazione): romanzo storico, epico e picaresco. Imperdibile.
Voto: 10/10
Incipit
Tino Robilante non immaginava che i suoi strumenti fotografici sarebbero stati usati al matrimonio di miss Simonson, celebrato fra garofani, violini e confetti in un lembo di terra contemplato da nessuna carta geografica.
Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
A capo di un corteo di politici, giornalisti, medici, orchestrali e maggiordomi, nel suo viaggio elettorale tra i paesi della Basilicata, Giuseppe Zanardelli diventa l’eroe leggendario di un mondo decrepito e visionario, abituato a patire le ingiustizie della storia, ma desideroso anche di mostrare un volto festoso e scanzonato. E mentre la carovana si inerpica a bordo di treni e diligenze sui monti di una Lucania che attende il suo passaggio a suon di bande e fuochi pirotecnici, un fotografo raccoglie pericolosi segnali di complotto.
Scheda del libro
Autore: Lupo, Giuseppe
Titolo: La carovana Zanardelli / Giuseppe Lupo
Pubblicazione: Venezia : Marsilio, 2008
Descrizione fisica: 219 p. ,[1] c. di tav. ; 22 cm.
Collezione : Romanzi e racconti
Numeri: ISBN – 9788831794206
Ex libro
Ma più tardi sorprese Negrofante e Scaforchia in grande armonia, mentre confabulavano con il maggiore Cesaro, il comandante dei carabinieri, che davanti ai cronisti ci teneva a mostrare i gradi militari e dietro le quinte contava come la scopa dietro la porta. Paesaggio in bianco e nero.
Collegamenti utili per capire meglio il libro
