Libro non finito – La vera storia dell’olandese volante di Brian Jacques


La vera storia dell'olandese volante di Brian Jaques

Inizio lettura 29 dicembre 2007 – Termine lettura 30 dicembre 2007

L’anno si chiude con una delusione… E’ un libro per ragazzi, e quindi lontano, forse, dalle mie letture. Però il titolo mi intrigava. Da qualche mese mi sto interessando alla leggenda dell’olandese volante e non essendoci pubblicato in Italia praticamente nulla (i libretti di Wagner, ok) speravo che questo libro mi raccontasse qualcosa. E invece l’olandese c’è solo nelle prime 70 pagine poi la storia diventa completamente un’altra. Insomma ingannato dal titolo e dalle note di copertina che sono fumose… E nemmeno scritto in maniera eccelsa… Mi sono fermato a pagina 140.

Voto: 5/10

Incipit
Sedevano uno di fronte all’altro a un tavolo nella stanza superiore di una bettola chiamata “Lo squalo di Barberia”. ue uomini. Un capitano di marina olandese e un trafficante di gemme cinese.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Chi non ha mai sentito parlare dell’”Olandese Volante” e del suo capitano, costretto a reggere in eterno il timone di un vascello fantasma che cavalca le tempeste? La sua tenebrosa leggenda ha ispirato scrittori e musicisti, ma nessuno aveva mai raccontato sino in fondo la vera storia della nave maledetta. Pochi sanno, ad esempio, che del suo equipaggio facevano parte un ragazzino e un cane, il cui straordinario destino ci viene finalmente narrato in queste pagine. Naufraghi nel tempo e nello spazio, il ragazzo Ben e il suo cane Nad guideranno lettori di ogni età in un viaggio inimmaginabile, denso di avventure, pericoli, sorprese, misteri, prodigi: un’autentica caccia al tesoro il cui premio è la sconfitta della sopraffazione e dell’ingiustizia… Un romanzo che segna il ritorno della grande avventura di mare, abilmente intrecciata alle scintillanti invenzioni di un maestro della fantasy.

Scheda del libro
Autore: Jacques, Brian
Titolo: La vera storia dell’Olandese Volante / Brian Jacques ; traduzione di Matteo Maria Colombo ; illustrazioni di Ian Schoenherr
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 2002
Descrizione fisica: 333 p. : ill. ; 24 cm.
Collezione : Contemporanea
Numeri: ISBN – 88-04-50199-5

Collegamenti utili per capire meglio il libro

L’Olandese volante

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172 lettura finita (42-II anno) – I Milanesi ammazzano al sabato di Girogio Scerbanenco


I milanesi ammazzano al sabato di Giorgio Scerbanenco

Inizio lettura 27 dicembre 2007 – Termine lettura 29 dicembre 2007

Giorgio Scerbanenco è considerato il padre del noir all’italiana. Il romanzo scorre veloce, lo stile è asciutto, a volte crudo, non divaga mai e corre rapido verso la meta che si prefigge. Milano e le sue giornate grigie sta sullo sfondo tratteggiata sfumata ma ben riconoscibile, come ben riconoscibile è lo stile milanese di vita. Ben diverso da De Angelis (letto precedentemente) con la sua Milano “spersonalizzata” dell’epoca fascista. La storia ci conduce nelle campagne tra Lodi e Milano lungo la Via Emilia, e perchè vivo in questa zona, vi ho riconosciuto molti luoghi, molti colori e molti odori (si perchè in un libro si sentono anche gli odori!!!). Unica pecca per il sottoscritto: un finale forse eccessivamente lungo. Insomma è stata una felice scoperta.

Voto: 8,5/10

Incipit
Duca Lamberti disse: “Si”. Non era un’interrogazione, era un’approvazione. L’uomo anziano ma robusto, solido, largo, muscoloso, velloso alle orecchie e alle sopracciglia, dall’altra parte del tavolo, riprese a parlare.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Donatella è scomparsa. È bellissima, sembra una svedese, con quei lunghi capelli biondi e quel profilo antico. Ma è debole di mente: per la strada guarda gli uomini, sorride a tutti e, qualunque cosa le dicano, risponde di sì. Perciò suo padre, il vecchio Amanzio Berzaghi, un ex camionista, la tiene nascosta in casa, tra bambole e dischi di canzonette. Ma una mattina l’ex camionista non la trova più… Il caso viene affidato a Duca Lamberti, il medico-investigatore. Alla disperata ricerca della ragazza, Lamberti si spinge nei bassifondi di Milano, tra feroci magnaccia e case d’appuntamento.

Scheda del libro
Autore: Scerbanenco, Giorgio
Titolo: I milanesi ammazzano al sabato / Giorgio Scerbanenco
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: [Milano] : Garzanti, 2001
Descrizione fisica: 183 p. ; 19 cm.
Collezione : Gli elefanti
Numeri: ISBN – 88-116-6963-4

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giorgio Scerbanenco

Scerbanenco e il cinema

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171 lettura finita (41/II anno) – Maigret e la stangona di George Simenon


Maigret e la stangona di George Simenon

Inizio lettura 25 dicembre 2007 – Termine lettura 26 dicembre 2007

L’assassino è praticamente rivelato in partenza. Rimane da scoprire solo il movente, il modo, il tempo e il… cadavere. Per me, appassionato del tenente Colombo, qui è come scoprire le radici del personaggio interpretatato per tanti anni da Peter Falk. Tutto il senso del giallo è conosciuto dalle primissime pagine (o nelle primissima sequenza del telefilm), il gioco sta nel scoprire come perchè e quando. Ma Simenon è bravo e allora ti fa credere una cosa per rivelartene un’altra… ma per chi conosce bene il commissario sa che… con i veleni c’è una sola soluzione e con la pistola un’altra soltanto… Buona lettura.

Voto: 8/10

Incipit
Sul modulo compiltato che l’usciere consegnò a Maigret c’era scritto testualmente: “Ernestine Micou in Jussiaume, detta Stangona, da lei arrestata diciassette anni fa in rue de la Lune, e che per farla incavolare si era messa tutta nuda, sollecita l’onore di parlarle al più presto di una questione della massima importanza”.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Quel giorno, nella casa di rue de la Ferme,. tutti i collaboratori di Maigret rimasero stupiti del suo comportamento. Fin dal mattino avevano notato qualcosa di inusuale nel modo in cui dirigeva le operazioni …
Quando aveva dato le disposizioni iniziali, il commissario aveva nello sguardo un lampo di gioia addirittura feroce; poi aveva sguinzagliato i suoi uomini per tutta la casa come se lanciasse una muta di cani su una pista fresca, incitandoli con l’atteggiamento più che a parole.
Ormai sembrava trattarsi di una questione personale fra lui e Guillaume Serre. Anzi, veniva quasi il sospetto che gli eventi avrebbero seguito un altro corso, che il commissario avrebbe preso una decisione diversa, e in un momento diverso, se il dentista di rue de la Ferme non fosse stato più vigoroso di lui, sia fisicamente che moralmente.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e la stangona / Georges Simenon ; traduzione di Emma Bas
Pubblicazione: Milano : Adelphi, \2003!
Descrizione fisica: 163 p. ; 20 cm
Collezione : Gli Adelphi ; 222
Note Generali: In cop.: Le inchieste di Maigret
Titolo uniforme: Maigret et la grande perche. -
Numeri: ISBN – 88-459-1761-4 Bibliografia Nazionale – 2004-928

Ex libro
“Cos’hai fatto oggi?” chiese la signora Maigret mentre si accingevano a cenare davanti alla finestra aperta. Anche nelle case di fronte si vedevano famiglie sedute a tavola, e ovunque spiccavano le macchie chiare delle camicie degli uomini che si erano tolti la giacca. Qualcuno, che aveva già finito di mangiare, stava affacciato alla finestra con i gomiti sul davanzale. Si udivano musiche provenienti dalle radio accese, grida di bambini, scoppi di voci. Alcuni portinai si erano sistemati una sedia all’aperto e stavano lì a godersi il fresco.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

Il mio “Progetto Maigret”

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Gruppo di lettura – Al via la scelta del primo libro da leggere insieme


E’ il momento della scelta del primo libro da leggere insieme del Primo gruppo di lettura nazionale e virtuale del forum libri.forumcommunity.net.

I libri finalisti (per votarli e partecipare alla lettura comune visita e iscriviti al forum. Il sondaggio scade il 6 gennaio 2008)

L’apicoltore di Maxence Fermine
La storia dei sogni danesi – Peter Hoeg
Alan Bennet – La sovrana lettrice
La vita moderna di Susan Vreeland
La cattedrale del mare di Idelfonso Falcones
L’armata perduta di Valerio Massimo Manfredi
Nero di luna di Marco Vichi
La regina d’inverno di Boris Akunin

Gli altri post dedicati al gruppo di lettura

http://letture.wordpress.com/category/gruppo-di-lettura/

170 lettura finita (40/II anno) – Favole padane di Giuseppe Tonna


Favole padane di Giuseppe Tonna

Inizio lettura 21 dicembre 2007 – Termine lettura 25 dicembre 2007

Dare un giudizio su un libro di favole è cosa impossibile. Però posso dire che se fossi nonno o fossi genitore questo è un libro che mi terrei caro per raccontare fiabe ai miei bimbi. Non solo sono brevi, e “fantastiche” ma permettono anche il recupero di tutta una tradizone contadina che ormai sta andando perdendosi. E spiegando i termini in disuso e le tradizioni perdute, faremmo scorpire ai nostri piccoli sapori che oggi nell’aria non si sentono più. Consigliato per chi legge favole ai bambini.

Incipit
Da un giorno all’altro si era sparsa per il paese la notizia che il negoziante di granaglie era fallito. Tutti ne parlavano, nei crocili e dentro l’osteria: con maligno gusto gli uni, con un’ombra di smarrimento altri, a considerare le fortune del mondo come sono instabili e precarie.

Sintesi
Favole padane rappresenta una sorta di dichiarazione poetica, indispensabile per intendere l’intero lavoro di Giuseppe Tonna. L’eclissi della civiltà contadina viene vissuta dall’autore come un’irreparabile perdita del centro: mentre le città si imbrabariscono, la campagna affonda in una metastoria percorribile solamente attraverso la strada della fantasia. Attraverso la fiaba, in cui passato e futuro si compenetrano, è possibile “immaginare” anzichè semplicemente “riferire”. Il lettore adulto può qui ritrovare frammenti della sua memoria d’infanzia resi da Tonna con uno stile dirompente e arguto.

Scheda del libro
Autore: Tonna, Giuseppe
Titolo: Favole padane / Giuseppe Tonna ; prefazione di Antonio Porta ; con una nota critica di Lidia Beduschi
Pubblicazione: Milano : C. Lombardi, stampa 1987
Descrizione fisica: 164 p. ; 21 cm.
Collezione : Adularia ; 3
Numeri: ISBN – 88-7799-002-

Collegamento utili per camipre meglio il libro

Giuseppe Tonna

Il significato della parola favola

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Ulteriori proposte per il gruppo di lettura. La scelta del libro è imminente


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169 lettura finita (39/II anno) – 2001: odissea nello spazio di Arthur C. Clarke


Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke

Inizio lettura 18 dicembre 2001 – Termine lettura 19 dicembre 2007

Romanzo claustrofobico, angosciante ma allo stesso tempo molto affascinante. Clarke trasporta il lettore con se in questo viaggio tra le stelle, lo coinvolge, lo trascina. Personalmente non sono riuscito a staccarmi dal libro fino alla fine, qualcosa mi ha attanagliato alla lettura nonostante il senso di angoscia (determinato dall’incertezza della meta, del futuro, dai dubbi del protagonista) che mi ha accompagnato pagina dopo pagina. Come il protagonista anche il lettore è alla ricerca di una catarsi, di un rinnovamento. Il finale spiazza ed è molto emigmatico… Da leggere

Voto 9/10

Incipit
Dietro ogni uomo stanno trenta spettri, poichè questo è il rapporto con il quale i motri superano il numero dei vivi. Dagli albori del tempo, grosso modo cento miliardi di esseri umani hanno camminato sul pianeta terra.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
In un giorno imprecisato, agli inizi del XXI secolo, un gruppo di scienziati scopre, sepolto in un cratere lunare, un misterioso monolito. I controlli rivelano che risale a tre milioni di anni prima: è la prova inconfutabile dell’esistenza degli extraterrestri. L’oggetto, sfiorato dalla luce dell’alba lunare, emette un segnale radio di incredibile potenza. Ha così inizio l’avventura: un’astronave, la Discovery, con a bordo 5 uomini (3 dei quali ibernati) e un calcolatore di illimitate capacità, Hal 9000, intraprende un viaggio di 1540 milioni di chilometri, verso Saturno e il suo mistero. Ma li attende una scoperta sconvolgente: Saturno non è il punto d’arrivo, ma solo il punto di partenza dell’odissea fra le stelle…

Scheda del libro
Autore: Clarke, Arthur C.
Titolo: 2001: odissea nello spazio : romanzo / di Arthur C. Clarke ; traduzione di Bruno Oddera
Pubblicazione: Milano : Longanesi, 2000
Descrizione fisica: 256 p. ; 21 cm.
Collezione : La gaja scienza ; 626
Numeri: ISBN – 88-304-1885-4 Bibliografia Nazionale – 2001-6250

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Biografia dell’autore

Scheda sul libro da wikipedia

Il film di Kubrick

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168 lettura finita (38/II anno) – Maigret e l’uomo della panchina di George Simenon


Maigret e l'uomo della panchina di George Simenon

Inizio lettura 17 dicembre 2007 – Termine lettura 18 dicembre 2007

Sarebbe davvero interessante studiare come Simenon utilizzi le condizioni meteorologiche per creare l’atmosfera nei suoi romanzi. Per 120 pagine, cioè tutto il tempo in cui il mistero si infittisce, fa stare il lettore sotto una pioggia torrenziale, creando un clima triste e grigio che avvolge il lettore mentre sprofonda insieme al commissario nel nuovo mistero. Poi d’improvviso un raggio di sole quando in fondo al tunnel si comincia a intravvedere la luce della soluzione. Il commissario, vede la luce, perchè il lettore è ancora perduto nel cercare una via d’uscita. Buon romanzo questo di Simenon. Io personalmante avrei scelto un altro titolo: l’uomo dalle scarpe gialle, visto che tutto alla fine ruota attorno a quelle.

Voto: 8,5/10

Incpit
Per Maigret era facile ricordare la data grazie al compleanno di sua cognata che cadeva appunto il 19 ottobre. Era un lunedì, e anche di questo si sarebbe ricordato, perchè era riconosciuto come vero, al Quai des Orfevres, che solo raramente la gente si fa ammazzare il lunedì.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Che il riconoscimento di un cadavere all’obitorio presenti degli aspetti comici non è cosa di tutti i giorni. Ma è proprio così che comincia l’inchiesta sull’omicidio di Louis Thouret: con la vedova che protesta perché al marito, ucciso poche ore prima con una coltellata, sono state messe delle scarpe color becco d’anatra e una cravatta rossa che il defunto non ha mai posseduto in vita sua! Thouret era un grigio magazziniere, considerato dalla moglie e dai suoi parenti un fallito e un buono a nulla. Basta poco a Maigret per scoprire la doppia vita dell’uomo: una casa a Parigi, un’amante, grosse somme di denaro a disposizione. Ma come se le procurava?

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e l’uomo della panchina / Georges Simenon ; traduzione di Lucia Incerti Caselli
Pubblicazione: Milano : Adelphi, [2004]
Descrizione fisica: 171 p. ; 20 cm
Collezione : Gli Adelphi ; 255
Note Generali: In cop.: Le inchieste di Maigret
Titolo uniforme: Maigret et l’homme du banc.
Numeri: ISBN – 88-459-1904-8 Bibliografia Nazionale – 2005-907

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George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

Il mio “Progetto Maigret”

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Ultimi giorni per proporre libri per il gruppo di lettura (scadenza 25 dicembre)


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I libri come l’acqua di Marco Denti


Riporto questo articolo apparso sul periodico “Consultiamoci” della Consulta Giovanile di Cerro al Lambro (Mi)

Qualche anno fa, parlando con il grande scrittore messicano, Paco Ignacio
Taibo, mi diceva che, se per sbaglio fosse diventato ministro della cultura,
avrebbe sovvenzionato, stimolato, promosso, convenzionato ovvero fatto di
tutto perché ogni angolo abitato della nazione avesse una libreria. Le
librerie, mi disse, dovrebbero essere come le fontane dell’acqua, ce ne deve
essere una in ogni piazza, libri ovunque perché è soltanto così che si vince
l’ignoranza, l’arroganza, la violenza e la paura. Va da sé che Paco Ignacio
Taibo non è mai diventato ministro (gli scrittori sono troppo scomodi per la
politica, ma questa è un’altra storia), ma in questi giorni, mentre
inauguravamo una nuova libreria, all’interno di Zig Zag, a San Donato
Milanese, ad oggi, l’unica disponibile per qualche decina di migliaia di
abitanti (prima non c’era nemmeno quella), ripensavo a quelle parole. I
libri come l’acqua, una fontana in ogni paese, l’acqua ovunque, una libreria
in ogni città, i libri ovunque. E’ facile pensare che i libri si trovano
anche al supermercato, all’ingrosso, in cartoleria e in edicola, magari con
lo sconto e il prendi tre e paghi due, ma c’è pur sempre una differenza
anche nel trovare l’acqua al cesso della stazione e trovarla quando sgorga a
duemila metri, vedersela servita al ristorante nei bicchieri di cristallo e
scovarla in un’oasi in mezzo alle dune. Come l’acqua, anche i libri hanno il
potere di definire un luogo, di circoscriverlo, di renderlo più abitabile,
se non proprio più civile e il loro luogo d’elezione, la libreria, è anche
la prima trincea della cultura. Trovare un particolare libro piuttosto che
un altro, dedicare uno spazio ai libri scritti dalle donne e per le donne,
offrire una ricognizione sistematica della narrativa contemporanea e magari
provare anche a trovare un rapporto che va oltre all’acquisto e al consumo
del libro, è, oggi, un piccolo atto di eroismo, forse nemmeno tanto piccolo.
Soprattutto se si pensa che il libro è pur sempre un punto di partenza, e
come un disco, un film, una chitarra, una fotografia o questa rivista o
qualsiasi parto dell’immaginazione, è sempre uno scarto di lato, una piccola
rivoluzione, un bivio preso ad occhi chiusi. I libri forniscono argomenti,
anche soltanto per fare quattro chiacchiere, che difficilmente seguono
l’escalation dalla discussione alla rissa, perché è nella natura stessa del
leggere di cercare un po’ di calma, di silenzio, di pace, una parola che
sembra essere abolita nelle notizie e nelle storie che quotidianamente ci
vengono raccontate. Dentro una libreria, anche uno spazio ridotto, dove non
è neanche facile fare un brindisi al libro o allo scrittore di passaggio,
maturano idee e confronti che, ecco ancora l’acqua, possono scorrere via,
moltiplicarsi, confondersi e comunque trovare la loro strada. Una libreria è
un’avventura proprio perché i libri non stanno fermi, sembrano soltanto
degli oggetti fatti di carta, colla e inchiostro, ma sanno parlare anche
senza voce, senza far rumore. Respirano, e così, mantengono viva l’atmosfera
e aveva ragione Paco Ignacio Taibo, una libreria è come una fontana in una
piazza. Un ritrovo, per l’acqua e per la sete. E i libri, e le librerie
restano un bel baluardo per chi crede ancora nel genere umano. A volte,
persino sorprendente. Qualche anno fa frequentavamo una taverna, a
Melegnano, dove ci conoscevamo tutti e condividevamo gli stessi gusti per la
musica e per la sottile arte del tirar notte. Per uno o due mesi, il
“nostro” locale divenne tappa fissa anche di personaggi dai metodi piuttosto
rozzi, che forse non conoscevano nemmeno alcuni dei più recenti e lontani
sviluppi linguistici e avevano atteggiamenti e comportamenti da trogloditi.
Ogni sera, una rissa diversa. Qualcuno propose di ripagarli con lo stesso
sistema, magari con l’ausilio di una mazza da baseball, giusto per mettere i
puntini sulle i con una certa decisione. Qualcun altro propose di
programmare la presentazione di un libro, e all’inizio non si capì molto
bene a cosa servisse. Provammo, e alla fine di presentazioni in calendario
ne abbiamo viste a dozzine, ma già alla prima, un poeta leggeva i suoi versi
in fondo alla sala, silenzio, attenzione, applausi, era chiaro che non si
sarebbero più visti. Non c’era più l’aria giusta ed è difficile cercare una
rissa mentre qualcuno legge una poesia di Eugenio Montale o di Wallace
Stevens o un racconto di Raymond Carver o i sogni di Jack Kerouac. Tutta
acqua che c’è nei libri, e che non ha né controindicazioni né effetti
collaterali. Fa solo bene.

167 lettura finita (37/II anno) – La passione di Artemisia di Susan Vreeland


La passione di Artemisia di Susan Vreeland

Inizio lettura 13 dicembre 2007 – Termine lettura 16 dicembre 2007

E’ abile Susan Vreeland a mescolare verità storica e finzione. Ed è facilitata dalla biografia davvero particolare di Artemisia Gentileschi: donna ribelle che non accetta le convenzioni della sua epoca e incarna una “femminista” ante litteram. Questo libro precede di qualche anno “La vita moderna” libro recensito qualche giorno fa. “La vita moderna” mi pare più maturo come romanzo rispetto a questo, più originale, più vissuto. Sono entrambe letture che avvicinano molto alla storia dell’arte anche chi, come il sottoscritto, è un profano. Pure in questo caso consiglio di avere sottomano un catalogo delle opere della pittrice romana oppure una connessione Internet per apprezzare visivamente le opere citate. Si fa leggere e scorre senza fatica. Istruttivo.

Voto: 8/10

Incipit
Mio padre mi camminava accanto per darmi coraggio e con la mano sfiorava lieve i pizzi che ornavano le spalle del mio corpetto. La luce abbagliante, quasi allo zenit, infuocava già le pietere che pavimentavano la piazza. Sopra Tor di Nona, l’ombra immobile del nodo scorsoio dell’Inquisizione, il tribunale papale, si proiettava in modo sinistro sul muro e il suo profilo pareva l’immagine di una lacrima.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
“La passione di Artemisia” narra dell’incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e dell’esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

Scheda del libro
Autore: Vreeland, Susan
Titolo: La passione di Artemisia / Susan Vreeland ; traduzione di Francesca Diano
Pubblicazione: Vicenza : Pozza, [2002]
Descrizione fisica: 319 p. ; 22 cm.
Collezione : I narratori delle tavole
Numeri: ISBN – 88-7305-887-6

Ex libro

“Attendere? E per quanto tempo? Siamo mortali, Pietro. A ogni respiro la sabbia scorre nella Clessidra”. Capitolo 11 Giuditta.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Biografia e bibliografia dell’autrice

Un’intervista con l’autrice

Il sito ufficiale

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166 lettura finita (36/II anno) – Maigret e l’affittacamere di George Simenon


Maigret e l'affittacamere di Simenon George

Inizio lettura 11 dicembre 2007 – Termine lettura 12 dicembre 2007

E’ primavera a Parigi e al commissariato pare tutto tranquillo. Comincia col tepore primaverile questo racconto del commissario Maigret per poi svoltare in giornate grigie e piovose quando il mistero si infittisce. Chi ha sparato a Janvier? E soprattutto voleva proprio colpire lui. Il commissario si stabilisce nel condominio gestito dalla rubiconda Clement e il cerchio dei sospettati sembra stringersi agli inquilini. Ma l’apparenza inganna (e ve ne accorgerete alla fine quanto inganna). Abile Simenon a mescolare il giallo al poliziesco con i suoi dialoghi sempre serrati, con il Maigret mutevole come il tempo atmosferico e con quei personaggi dipinti con tratti veloci ma chiari di una parigi squallida e povera. Non il migliore ma piacevole.

Voto 8/10

Incpit
“Che ne direbbe di venire a mangiare qualcosa da noi, così, senza cerimonie?”. Il buon Lucas aveva probabilmente aggiunto: “Mia moglie ne sarebbe felicissima, glielo assicuro”. Povero Lucas! Non era vero. Sua moglie, che si agitava per un nonnulla e considerava un martirio avere ospiti a cena, l’avrebbe sicuramente subbissato di rimproveri.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Brutta storia: l’ispettore Janvier si è beccato una pallottola in pieno petto mentre sorvegliava la pensione di rue Lhomond dove vive un certo Paulus, che qualche giorno prima ha rapinato con una pistola giocattolo un localino di Montparnasse. Dopo aver escluso quasi subito che sia stato il giovane ladruncolo, il commissario Maigret decide di venire a capo della faccenda: lo ha promesso al povero Janvier e a sua moglie, che aspetta il terzo figlio e ogni giorno va a trovarlo in ospedale con gli occhi pieni di lacrime. E visto che la signora Maigret è in Alsazia, e lui proprio non riesce a restarsene senza di lei nell’appartamento di boulevard Richard-Lenoir, si trasferisce armi e bagagli nella pensioncina di rue Lhomond «con la vaga impressione di consumare una sorta di tradimento». Forse perché l’affittacamere – l’affabile, garrula, esuberante signorina Clément – lo circonda di mille premure? Fatto sta che Maigret comincia a sentirsi un po’ a casa, e a poco a poco diventa quasi un inquilino come gli altri. Ma da quale finestra è partito il colpo? E chi può aver sparato? Certo non Paulus, che il commissario scopre nascosto sotto il letto della signorina Clément. Per il resto, in quella via abita solo gente tranquilla. C’è il signor Kridelka, che lavora come infermiere in un manicomio, Oscar Fachin, uno studente squattrinato che per mantenersi ricopia spartiti musicali, la signorina Blanche, che se ne sta tutto il giorno a letto a leggere romanzi e riceve le visite di un vecchio signore attempato, il signor Valentin, un vecchio cantante di operette che dà lezione gratis o quasi alle ragazzine. Ma nessuno sembra aver visto o sentito niente, a parte il rumore dello sparo e il corpo di Janvier riverso in un lago di sangue. La soluzione del caso si nasconde dietro un vaso di rame: Maigret, insieme al lettore, lo scoprirà solo nelle ultime pagine.
Scritto a Lakeville (Connecticut) nei primi mesi del 1951, Maigret en meublé apparve a stampa nello stesso anno.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e l’affittacamere / Georges Simenon ; traduzione di Giulio Minghini
Pubblicazione: Milano : Adelphi, \2002!
Descrizione fisica: 164 p. ; 20 cm
Collezione : Gli Adelphi ; 214
Note Generali: In cop.: Le inchieste di Maigret
Titolo uniforme: Maigret en meuble. -
Numeri: ISBN – 88-459-1724-X
Collegamenti utili per capire meglio il libro

George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

Il mio “Progetto Maigret”

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