Inizio lettura 02.10.2006 – fine lettura 04.10.2006
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Libro di agevole lettura e interessante.
Il sacerdote sapeva che, fra tutte le armi di distruzione che l’uomo era stato capace di inventare, la più terribile, e la più potente, era la parola.
“Ogni uomo ha il diritto di dubitare, del proprio compito, e di abbandonarlo, di tanto in tanto. L’unica cosa che non può fare è dimenticarlo. Chi non dubita di se stesso è indegno, perchè confida ciecamente nella propria capacità, e pecca di orgoglio. Benedetto colui che attraversa momenti di indecisione”.
Sarà una rilettura di qualche anno fa.