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Giornata di mobilitizzazione per far conoscere le biblioteche pubbliche e private.

Solo il 15% della popolazione (quando va di lusso) entra in una biblioteca.

Portiamo il restante 85 a conoscere le biblioteche dei loro comuni, quartieri, rioni.

Il 16 ottobre accompagna un amico, che non è solito frequentarla, in biblioteca.

Fagli scoprire:
L’odore dei libri
Il silenzio delle parole
Il suono della fantasia
Il piacere della lettura.

Prendi dallo scaffale un libro che lo convincerà: la lettura fa bene, è sana, è bella.

Regalagli la tessera della biblioteca.
Fallo diventare uno dei nostri.

E facciamoci riconoscere. Indossiamo qualcosa di giallo.

Per scoprire il libro: http://lamanodellorganista.wordpress.com

Per leggere l’intervista clicca sull’immagine per ingrandire (4mb per immagine)

La paga del sabato di Beppe Fenoglio

La paga del sabato di Beppe Fenoglio

Lettura di gennaio 2010

Sto scoprendo autori trascurati, da me, per troppi anni. Storia semplice, drammatica scritta con maestria. Romanzo che si fa leggere rapidamente e che ti tiene “legato”  nonostante sia una storia già vissuta in tanti altri libri. Eccellente l’ambientazione, i personaggi, colori e odori (si si proprio gli odori si sentono). Letto in poco più di una mattinata. Merita.

Voto: 8,5/10

Incipit

Sulla tavola della cucina c’era una bottiglietta di linimento che suo padre si dava ogni sera tornando dalla bottega, un piatto sporco d’olio, la scodella del sale. Ettore passò a guardare sua madre.

Trama

Immediato dopoguerra. Il suo giovane protagonista, Ettore, è il tipico disadattato, uscito scontroso e insofferente dalla guerra partigiana, incapace di rassegnarsi alla modesta routine del lavoro subordinato. Una soluzione, naturalmente, esiste, e coinvolge Etoore in affari poco puliti e molto redditizi. Ma quando costretto a mettere su famiglia decide di “ritirarsi” e di mettersi in proprio con un lavoro onesto…

Scheda del libro

Autore: Fenoglio, Beppe
Titolo: La paga del sabato / Beppe Fenoglio
Edizione: 6. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 1981
Descrizione fisica: 147 p. ; 20 cm.
Collezione: Nuovi coralli ; 35
Nomi: Fenoglio, Beppe

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Beppe Fenoglio

La paga del sabato

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L'oro del mondo di Sebastiano Vassalli

L'oro del mondo di Sebastiano Vassalli

Lettura di gennaio 2010

A mio modo di vedere confusionario nella struttura, ma ben scritto. Ho come avuto la sensazione che l’autore abbia fatto fatica a renderlo di 170 pagine, come se ogni tanto avesse dovuto aggiungere dei pezzi forzatamente. Per il resto la lettura scorre bene. La figura migliore è quella negativa del padre, trionfatore su di un figlio “sfigato”. Sfigato nel senso di incapace per una volta di reagire e vivere la sua vita. Mi pare regga poco la figura dello scrittore in cerca di pubblicazione.

Voto: 6,5/10

Incipit

Il telegramma da Milano diceva: “Comunicasi at familiari avvenuto decesso Alvaro S. Sentite condoglianze”, eccetera. Ci sono andato col treno e c’era lo sciopero dei mezzi pubblici: tram, metropolitana , tassì. Una baraonda, un caos.

Trama

L’Italia del dopoguerra che ritroviamo nelle pagine di questo romanzo ha qualcosa della “frontiera” americana raccontata da Mark Twain. Sulle rive del Ticino sono ricomparsi i cercatori d’oro: con un setaccio e un bacile di ferro, lavorando dall’alba alla notte, riescono a ragranellare tanta polvere d’oro quanta ce ne può stare in una punta di un temperino. All’Osteria del Genio con locanda, poi, sono di casa altri personaggi: bracconieri, ambulanti, fantasisti, barcaioli. C’é anche la fernanda, la figlia dei padroni, la ragazza dal sorriso impercettibile, fidanzata con uno che vende formaggi, ha una lambretta e si capisce farà molti soldi. E’ in questo sottomondo marginale e un po’ cialtronesco che cresce Sebastiano, accudito dallo zio Alvaro, perchè il padre, gran seduttore di vedove, è sparito per il mondo, tutto preso dai suoi traffici e dai suoi imbrogli; e perchè la madre, che insegue il miraggio di un’eredità, è andata ad assistere un eroico capitano di vascello, invalido.

Scheda del libro

Autore: Vassalli, Sebastiano <1941- >
Titolo: L’ oro del mondo / Sebastiano Vassalli
Pubblicazione: Torino : Einaudi, \1998!
Descrizione fisica: 172 p. ; 20 cm.
Collezione: Einaudi tascabili ; 545
Numeri: ISBN – 88-061-4956-3
Bibliografia Nazionale – 99-2325
Nomi: Vassalli , Sebastiano <1941- >
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Sebastiano Vassalli

Dal sito Letteratura.it

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Un anno di scuola di Giani Stuparich

Un anno di scuola di Giani Stuparich

Lettura di gennaio 2010

Una vera e piacevole scoperta. Il libro mi è piaciuto molto, sebbene non sia un grande amante dei racconti breve. Belle le atmosfere, belle le storie, affascinanti i luoghi in cui mi ha condotto, seducente il modo con cui è scritto. Una prosa davvero notevole. Introvabile in commercio. Peccato. Ma le biblioteche l’hanno… Consigliato.

Voto: 9,5/10

Incipit

Nell’atrio deserto, dall’alto attraverso la vetrata del tetto, pioveva la luce di una mattina calda e sonora di settembre. Di fuori garrivano ancora, come bandiere di festa, le vacanze coi giochi e coi bagni. Dal secondo loggiato provenivano di tanto in tanto squilli di voci ridenti che, ripercotendosi sulle colonne, empivano l’atrio di fragore.

Trama

Nel 1961, in occasione del settantesimo compleanno di Stuparich – che sarebbe morto in quello stesso anno -, P.A. Quarantotti Gambini preparò un’anotologia di racconti che, sotto il titolo Il ritorno del padre, ricostruiva una sorta ideale itinerario autobiografico dello scrittore triestino. In questo libro entrò, tra l’altro, una ampia scelta dei Ricordi istriani, usciti poco tempo prima presso le Edizioni dello Zibaldone di Trieste, e ripartiti dal curatore in tre distinti capitoli distribuiti all’interno del volume. Tale scelta e tale ripartizione sono state oggi mantenute nel riproporre ai lettori queste pagine nelle quali, come scrive Quarantotti Gambini, “riscopriamo, col suo tono e coi suoi colori irripetibili (e in un particolarissimo clima), un’epoca già lontana da noi: l’epoca romantica dle novecento, e la sua generzione rappresentativa, nata sotto la stella della purezza d’animo e della capacità del sacrificio, dalla incontentabilità di sé e della generosità verso gli altri, e illuminata da una fede nei valori esseniali dell’esistenza. Un clima, dunque (ch’è quello di Trieste), e una generazione; ma insieme lo stacco preciso di una personalità umana e artistica”. (Dalla quarta di copertina ed.1979)

Scheda del libro

Autore: Stuparich, Giani
Titolo: Un anno di scuola e Ricordi istriani / Giani Stuparich
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 1979
Descrizione fisica: 101 p. ; 20 cm.
Collezione: Nuovi coralli ; 226
Numeri: ISBN – 88-061-1528-6
Bibliografia Nazionale – 79-3641
Nomi: Stuparich , Giani
Altri titoli collegati: [Pubblicato con] Un anno di scuola
[Pubblicato con] Ricordi istriani
Classificazione: 853.9 – NARRATIVA ITALIANA, 1900-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giani Stuparich

Un anno di scuola

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La fata carabina di Daniel Pennac

La fata carabina di Daniel Pennac

Lettura di dicembre 2009

Alla fine un Pennac l’ho letto anch’io. La storia di Malaùssene mi è costata una bella fatica (la lettura di questo libro è stata infinita). Non ne sono rimasto entusiasta forse perchè la storia non mi ha catturato fin dall’inizio e i personaggi non hanno fatto breccia nel mio cuore di lettore. Nei miei gusti personali Pennac lo rimando alla prossima lettura.

Voto: 6,5/10

Incipit

Era inverno a Belleville e c’erano cinque personaggi. Sei, contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, con il cane che aveva accompagnato il piccolo dal panettiere. Un cane epilettico, con la lingua che gli penzolava da un lato.

Trama

Una vecchietta tremolante impugna improvvisamente una P38 e fa secco un giovane commissario di polizia che le si era avvicinato per aiutarla ad attraversare la strada. E’ proprio intorno ai vecchietti, vittime e assassini, che gira questo romanzo di Pennac. Cosa sta succedendo nel mercato della droga parigino? Come mai gli anziani abitanti del quartiere Belleville sono diventati tossicodipendenti? E perché vengono anche uccisi con sistemi brutali? A queste domande rispondera Benjamin, il protagonista, ritenuto, come al solito, in un primo momento il principale indiziato.

Scheda del libro

Autore: Pennac, Daniel
Titolo: La fata carabina / Daniel Pennac ; traduzione di Yasmina Melaouah
Edizione: 29. ed
Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 2001
Descrizione fisica: 236 p. ; 20 cm
Collezione: Universale economica ; 1257
Numeri:    ISBN – 88-07-81257-6
Nomi: Pennac, Daniel
Melaouah, Yasmina
Altri titoli collegati: [Titolo originale] La fee carabine.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Daniel Pennac

La fata carabina

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Natale a Comodoro Rivadavia di Luca Toscani

Natale a Comodoro Rivadavia di Luca Toscani

Lettura di dicembre 2009

Sottile e, quindi, agile libretto che si è dimostrato un piccolo gioiello. Freddo, caldo, freddo sud America e nord Africa. Due deserti, due terre diversamenti ostili. Ho fatto un bel viaggio in compagnia dell’autore. Fosse stato, il libro, anche un po più “spesso” non sarebbe stato per niente male. Per chi ama viaggiare con la mente: consigliato.

Voto: 8,5/10

Incipit

La estacion Omnibus di retiro a Buenos Aires è a dir poco intasata in questa mattina d’estate. L’umidità è molto forte e il mio zaino pesa abbastanza. Ho comprato un biglietto diretto a Sud, per Puerto Madryn, e attendo che il bus della compagnia “La Puntual” si faccia vedere.

Trama

Il resoconto di un viaggio verso l’estremo sud del mondo i cui protagonisti sono il silenzio e la solitudine.

Scheda del libro

Autore: Toscani, Luca
Titolo: Natale a Comodoro Rivadavia / Luca Toscani
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2001]
Descrizione fisica: 91 p. ; 16 cm.
Collezione: Il divano ; 177
Numeri: ISBN – 88-389-1716-7
Nomi: Toscani, Luca

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Terra del fuoco

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Assassinio allo specchio di Agatha Christie

Assassinio allo specchio di Agatha Christie

Lettura di dicembre 2009

Uno dei migliori libri di Agatha Christie. Peccato per l’ingannevole titolo e relativa trasposizione cinematografica. Un’energica Miss Marple, una descrizione della vita di villaggio insuperabile. Alla fine sono quasi arrivato alla soluzione, ma l’autrice mescola assai bene le carte.

Voto: 8,5/10

Incipit

Miss Jane Marple sedeva vicino alla finestra che dava sul giardino, una volta fonte d’orgoglio per lei, Ma adesso non lo era più. Ora guardando fuori dalla finestra, Miss Marple prendeva un’epressione triste. Già da perecchio tempo, il dottore le aveva proibito di occuparsi attivamente di giardinaggio.

Trama

Il villaggio di St. Mary Mead è in gran fermento. Marina Gregg, una delle più famose dive di Hollywood, ha deciso di trasferirsi proprio in questa piccola località e per l’occasione ha invitato tutta la cittadinanza a visitare la nuova villa. Durante la festa però un’invitata, la signora Heather Badcock ha un malore e muore dopo aver bevuto dal bicchiere di Marina, gentilmente offertole da lei dopo che la signora Badcock, inciampando, aveva rovesciato il suo cocktail. La polizia intuisce che la vittima doveva essere proprio Marina, ma dopo altri due omicidi e lettere minatorie giunte a Marina, Scotland Yard brancola nel buio. Sarà l’arguzia dell’anziana Miss Marple, aiutata dall’impareggiabile Dermot Craddock a risolvere la vicenda, il cui significato deve essere cercato nel passato.

Scheda del libro

Autore: Christie, Agatha
Titolo: Assassinio allo specchio / Agatha Christie ; traduzione di Lidia Ballanti
Pubblicazione: [Milano] : RBA, [2008]
Descrizione fisica: V, 173 p. ; 20 cm.
Collezione: Agatha Christie ; 40
Nomi: Christie, Agatha
Ballanti, Lidia
Altri titoli collegati:    [Titolo originale] The mirror crak’d from side to side

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Agatha Christie qui sul forum

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Alle prese con Pennac

Ma che fatica… sono a pagina 130 (+ o -) de “La fata carabina”. Arranco non poco… ma al momento non demordo ancora.

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